Sicurezza, il sindacato di Polizia: "Potenziamento? Nessuna traccia"

"Del tanto sbandierato potenziamento del personale del Commissariato, almeno a guardare i numeri, non pare ci sia traccia", esordisce Roberto Meloni, segretario di sezione

Il Sindacato Autonomo di Polizia di Forlì-Cesena interviene sul rafforzamento dei servizi di controllo illustrato nei giorni scorsi dal sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. "Del tanto sbandierato potenziamento del personale del Commissariato, almeno a guardare i numeri, non pare ci sia traccia - esordisce Roberto Meloni, segretario di sezione -. Ricordiamo, infatti, che delle 6 unità arrivate a causa della chiusura dell’aeroporto di Forlì, 3, almeno dal punto di vista dei numeri, hanno sostituito altrettanti pensionamenti sopraggiunti nell’anno in corso".

"Di questi 6, poi, solo 4 sono stati destinati al servizio esterno - prosegue Meloni -. Due, con motivazioni anche legittime (ricordiamo però che i sopraggiunti limiti di età non esentano dal svolgere servizi esterni ma, se richiesto, dai servizi serali e notturni) sono stati assegnati ad altri incarichi aggiunti, e non avvicendati, al personale già presente che, ci era parso di capire, già bastava. Per non parlare poi della gestione di quella esigua percentuale (rispetto al totale, sulla carta, siamo sul 25%) impiegato in quei servizi precipui dell’attività della Polizia di Stato".

"Continuamente distolti, impiegati anche in servizi di fantasia (corpo di guardia, ordine pubblico, controlli amministrativi, scorte a quadri sacri, autisti di funzionari per inaugurazioni!) tanto da ridurre al lumicino la presenza sul territorio - chiosa Meloni -. Sarebbe questo il potenziamento tanto sbandierato sui giornali? In questo senso ci saremmo aspettati un maggior atto di coraggio da parte del Questore il quale avrebbe ben potuto destinare un’aliquota molto più consistente di personale a Cesena. Il saldo è assolutamente a favore del forlivese (non sembri una crociata campanilistica poiché non è questo il senso). Signor Questore, numericamente, ci ha lasciato le briciole".

"Certo un trasferimento d’ufficio ha un costo - aggiunge il sindacalista -. Certo che se si fosse realizzato il tanto sbandierato (ma tutti a parlare del Commissariato stanno a Cesena?) trasferimento al Caps, con i soldi spesi oggi per una sede scomoda vecchia ed inadeguata domani si sarebbero potuti pagare (crediamo anche risparmiando) i trasferimenti. E invece si è scelto di farci rimanere dove siamo, di pagare un affitto abnorme con il personale ridotto all’osso. Ottima scelta. Ora non possiamo sapere, e nemmeno ci interessa più di tanto, perché si vuole giocare sulla pelle di quei pochi poliziotti che, nonostante certe scelte, cercano di svolgere al meglio il loro servizio".

"Interessi di partito, elettorali, di poltrona, di facciata, di quello che volete voi non ci riguardano - conclude Meloni -. Ci riguarda, contrario il rapporto con chi ogni giorno chiede nostro aiuto, nel momento del bisogno, e si aspetta un tipo di risposta che non può arrivare per effetto di scelte non nostre. Ci interessano la sicurezza e la tutela necessarie a consentirci di svolgere serenamente il nostro lavoro, che sovente ci porta ad affrontare situazioni estreme difficili pericolose, e che invece ci vengono continuamente negate. Fate il vostro gioco dunque, ma lasciateci stare".

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