Spazi più ampi e confortevoli: inaugurato il nuovo servizio di Medicina Trasfusionale

La nuova sede, che si estende su una superficie complessiva di 750 metri quadrati (contro i 500 metri quadrati di quella vecchia), è dotata di spazi, per pazienti e donatori

Sono stati ufficialmente inaugurati questa mattina i nuovi locali del Servizio di Medicina Trasfusionale dell’ospedale Bufalini, che è stato trasferito dalla vecchia struttura, situata nella palazzina adiacente alla Direzione Sanitaria, alla nuova sede, ubicata al primo piano della scala A della struttura ospedaliera cesenate, sopra l’ingresso principale. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, fra gli altri, il Direttore Sanitario di Cesena Giorgio Martelli, il sindaco di Cesena Paolo Lucchi, il presidente del Consiglio Comunale Rita Ricci, il Direttore di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Bufalini Rita Santarelli e il Presidente dell’Avis di Cesena Fausto Aguzzoni e il direttore della Banca di Cesena Giancarlo Petrini.

La nuova sede, che si estende su una superficie complessiva di 750 metri quadrati (contro i 500 metri quadrati di quella vecchia), è dotata di spazi, per pazienti e donatori, più ampi e facilmente accessibili, con stanze spaziose e colorate e due pareti con la riproduzione di quadri di Monet che contribuiscono a rendere l’ambiente più accogliente per i pazienti e per chi generosamente si mette a disposizione, con l'atto della donazione, a favore di chi necessita di terapie con emocomponenti.

La Medicina Trasfusionale, infatti, oltre ad occuparsi della selezione del donatore e raccolta di sangue intero (9873 nel 2013) segue anche pazienti affetti da malattie rare quali le coagulopatie congenite (Centro Emofilia), i pazienti affetti da sindromi talassemiche (Centro per la Talassemia) ed i pazienti che necessitano di trattamento con plasmaferesi terapeutica (circa 100 procedure all'anno). Effettua, inoltre, visite ai pazienti candidati ad interventi di chirurgia ortopedica elettiva (circa 150 visite all'anno) e di chirurgia oncologica maggiore che potrebbero necessitare di supporto trasfusionale o essere trattati con terapie alternative alla trasfusione di sangue.

In particolare, i nuovi locali, concepiti in modo tale da rispettare tutti i requisiti previsti dai criteri di accreditamento istituzionale, sono dotati di un'ampia area esclusivamente destinata ai donatori con un'accettazione dedicata, due ambulatori per le visite pre-donazione, un ambulatorio per i prelievi ed un'ampia sala donazioni dotata di 8 nuove poltrone. Adiacente a tale area è presente la segreteria dell'Avis, a testimoniare il percorso di collaborazione ed integrazione tra sanità e volontariato. Per la gestione dei pazienti la nuova struttura ospita, invece, tre ambulatori con disponibilità di tre letti ed una poltrona per il supporto trasfusionale e le procedure di plasmaferesi terapeutica. A ciò si aggiunge un'area destinata all'immunoematologia, dotata di due laboratori per la gestione delle richieste trasfusionali urgenti e non urgenti e per l'esecuzione dei test immunoematologici più complessi.

Da sottolineare la presenza di un nuovo sistema di invio dei campioni di sangue “tramite posta pneumatica” - che permette di inviare i campioni attraverso tubi d’aria pressurizzata direttamente dal Blocco Operatorio e dal Pronto Soccorso al Servizio di Medicina trasfusionale - che consentirà una gestione più veloce delle richieste trasfusionali in emergenza, soprattutto emorragiche per i pazienti politraumatizzati, rendendo ancora più efficiente la collaborazione, in termini di tempi di risposta, con il Trauma Center. Sempre nell’area di immunoematologia vengono, inoltre, preparati il plasma ricco di piastrine ed il gel piastrinico per il trattamento di pazienti ortopedici e del Centro Grandi Ustionati.

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Per ricavare la nuova struttura sono state eseguite tra il 2013 e il 2014 opere di manutenzione straordinaria al primo piano dell’ospedale M. Bufalini nel padiglione denominato “Poliambulatori”. Una parte dell’area un tempo occupata dal Laboratorio analisi – attualmente situato a Pievesestina – è stata riqualificata e adattata ed ora ospita il Laboratorio del Servizio Trasfusionale. Negli spazi una volta occupati dal servizio di Diabetologia e dal direzionale del Laboratorio Analisi è invece ospitata l’area Donazioni e l’area di Medicina Trasfusionale. I lavori, oltre alla completa ristrutturazione e riqualificazione dei nuovi locali, hanno interessato anche gli impianti elettrici, gli impianti termo-idraulico-meccanici e gli impianti di climatizzazione, per un importo complessivo di circa 600 mila euro.

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