Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Rapina al Credito di Romagna. Presi i banditi "a mani nude"

Un bottino da 27mila euro nella filiale a un passo dalla caserma dei Carabinieri. Avevano un terzo che li aspettava su una Fiat rubata. Ma il primo settembre sono stati arrestati

Per l'accusa sono i due rapinatori che nel febbraio del 2011 hanno messo a segno un colpo al Credito di Romagna. Un bottino da 27mila euro nella filiale a un passo dalla caserma dei Carabinieri. Anche se i militari sono intervenuti tempestivamente non sono riusciti a bloccarli complice il fatto che l'allarme è suonato quando tutto era già finito. I banditi avevano un terzo che li aspettava su una Fiat Uno rubata con cui sono fuggiti. Ma il primo settembre sono stati arrestati.

In prima battuta a Cesena avevano messo a segno un colpo da maestro. Il primo ad entrare in banca era stato Nicola Longo, 34 anni di Catania. Era a volto scoperto e le telecamere del circuito di sicurezza lo hanno immortalato. Poi, una volta dentro, ha assalito un cassiere, con le minacce si è fatto consegnare il bottino, ma non prima di aver fatto entrare il complice considerato un professionista della rapina. Le indagini dei Carabinieri sono continuate nel tempo finché è giunta la svolta sotto forma di click.

Infatti il volto di Longo combaciava con un arrestato a Prato sempre per rapina, stesso modus operandi del bandito di Cesena. La conferma finale dal Ris: le impronte digitali dei due combaciano. Le telecamere della banca di Cesena hanno immortalato anche il complice più attempato. Si tratta di un catanese di 55 anni, già noto alle forze dell'ordine e ammanettato il primo settembre.

Al momento i due sono in carcere a Catania a disposizione del Pm. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso e ricettazione.

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