Le case popolari a Sant'Egidio non sono più un miraggio

Peep di S. Egidio sembra arrivato finalmente in vista della fase realizzativa. Il progetto è approdata lunedì sera in commissione consiliare, per poi arrivare in Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva

foto repertorio

Peep di S. Egidio sembra arrivato finalmente in vista della fase realizzativa. Dopo una vicenda lunga e complessa, contrassegnata da una serie di riesami e ricorsi davanti al Tar e al Consiglio di Stato, il progetto riconosciuto vincitore è approdata lunedì sera in commissione consiliare, per poi arrivare in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.
“Con la presentazione alla commissione consiliare prima e al Consiglio Comunale – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti -  poi ci avviciniamo all’epilogo procedurale  di una vicenda pluriennale e irta di ostacoli. Non possiamo che esserne soddisfatti, così come del lavoro svolto dagli uffici comunali, che ci hanno permesso di arrivare finalmente a questa fase”.

Il progetto
Questo intervento rappresenta l’ultimo grande quartiere Peep non attuato. Inserito già nel Prg del 1985, il comparto è destinato a sorgere su un’area di oltre 8 ettari collocata a fianco del vecchio Peep di S Egidio, costruito agli anni 80.

Il progetto prevede la realizzazione di 304 alloggi complessivi per un’estensione complessiva di 22.500 mq. Il 20% di tale superficie  - pari a  4.500 mq  - dovranno essere destinati all’autocostruzione, mentre un altro 12% di superficie complessiva (pari a 2700 mq.) sarà riservato ad alloggi per l’affitto, con 10 appartamenti destinati obbligatoriamente alla locazione permanente e i rimanenti in locazione a termine.

Da un punto di vista architettonico, l’idea che definisce il progetto è quella di un insieme di case a schiera o condominietti che, nella aggregazione dei prospetti, ricordano fortemente il centro storico per la discontinuità delle altezze, la differenziazione degli allineamenti delle aperture e dei colori. La collocazione degli edifici, inoltre, prevede un articolato sistema di corti e piazzette che facilitano l’aggregazione sociale. Nella piazzetta centrale si affacceranno 5 negozi e 2 locali ad uso terziario.
La viabilità carrabile è limitata ad una sola strada di penetrazione, mentre il resto è marginale al comparto, e i garage sono interrati sotto le corti, privilegiando così i percorsi ciclopedonali. Sono previsti, inoltre, una nuova centrale di teleriscaldamento, in adiacenza alla via Boscone e un impianto interrato a fibre ottiche a servizio dell’intero comparto.

Uno degli altri aspetti caratterizzanti del progetto è la consistente dotazione di spazi verdi e di uso pubblico: oltre 17mila metri, infatti, saranno adibiti a verde pubblico, altri 8mila metri circa serviranno per verde e piazze private di uso pubblico .
Il sistema dei parcheggi pubblici (circa 300 posti auto) si collocherà a corona del nuovo quartiere e sull’asse di via Capanne, che costituirà il principale asse di accesso al nuovo comparto. Un sistema di piste ciclabili nel verde garantirà il collegamento con il polo scolastico di via Anna Frank, la parrocchia e il tessuto edilizio di S Egidio.

Tempistica e costi
Successivamente alla Delibera di Consiglio Comunale, farà seguito la comunicazione dell’ufficio della riserva dei lotti edificabili alla ditta attuatrice che  dovrà presentare, entro otto mesi, il progetto del permesso di costruire delle opere di urbanizzazione e i progetti dei fabbricati. Le due convenzioni, l’una per la realizzazione delle opere di urbanizzazione (fidejussioni a garanzia delle opere interne ed esterne necessarie e definizione di eventuali stralci attuativi) e l’altra per la definizione delle modalità attuative e dei prezzi di vendita e affitto degli immobili, saranno stipulate al termine delle verifiche tecniche istruttorie.

Per la realizzazione delle opere di urbanizzazione esterne al comparto ma necessarie alla sua attuazione, provvederà alla acquisizione delle aree necessarie tramite procedura esproriativa e/o acquisizione anticipata per la porzione di rotatoria posta internamente al perimetro di una Area di Trasformazione.
Il costo delle opere di urbanizzazione  del comparto ammonta a circa 12 milioni di euro ed è così articolato:
opere di urbanizzazione pubbliche interne al comparto circa 4.992.000 euro,
opere di urbanizzazione private di uso pubblico  (verde e piazzette) circa 3.277.000 euro,
opere di urbanizzazione extra comparto (compresa la prosecuzione di via Capanne) circa 2.167.000,
centrale di teleriscaldamento circa 1.700.000 euro.

L’importo non comprende il costo di due rotonde - l’una su via Cerchia di S Egidio l’altra sulla via Boscone in proseguimento di via Capanne e l’adeguamento di via Boscone -  poste a carico della ditta per la sostenibilità dell’intervento.
L’Amministrazione comunale contribuisce, in virtù del significato sociale dell’intervento, con un importo di 724.000 euro previsto a bilancio.

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Si può prevedere che i lavori possano iniziare a partire dal 2013.
La Cooperativa, in relazione ai criteri definiti dal Regolamento Peep, curerà l’assegnazione dei singoli alloggi ai soci. Per l’autocostruzione è previsto un bando pubblico in relazione ai particolari  impegni che i soci devono assumere, fatto salvo il rispetto dei criteri di assegnazione del Peep.
 

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