Dalle parole ai fatti: il ‘pacchetto lavoro’ contro la disoccupazione è realtà

“Purtroppo, - riferiscono il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore al Lavoro Matteo Marchi - nonostante i contributi messi a disposizione, è emersa una scarsissima disponibilità da parte di molti proprietari ad aderire al progetto"

Dalle parole ai fatti. Il ‘pacchetto lavoro’ varato dall’Amministrazione nei mesi scorsi si sta traducendo in realtà con una serie di misure appena attivate. Sul piatto, contributi a fondo perduto per imprese che attivano contratti di lavoro subordinato preceduti da un’esperienza  di tirocinio; e ancora, tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro per addetti nei settori della cura e pulizia di spazi e ambienti, operatori del verde, giardinieri; un bando volto al lavoro accessorio (cioè esperienze lavorative di breve periodo in aziende, imprese, catene di distribuzione); ampliamento a tutta la città dell’iniziativa “Accendiamo le vetrine spente”.

“Il 2013 sarà sicuramente ricordato – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore al Lavoro Matteo Marchi - come uno degli anni più neri per l’occupazione nel nostro Paese e anche nella nostra realtà territoriale, e il problema della mancanza di lavoro continua purtroppo a essere uno dei più drammatici. Con questa consapevolezza, abbiamo deciso di mettere a punto un pacchetto di misure che contribuiscano a contrastare la disoccupazione. Dopo un attento lavoro preparatorio ora siamo arrivati, per alcune di quelle misure, alla fase operativa. Siamo consapevoli che le risposte che forniamo non sono risolutive, ma ci auguriamo che possa contribuire a dare slancio a una ripresa personale e generale, che tutti auspichiamo”.

Contributi a fondo perduto a favore di imprese che attivano contratti di lavoro subordinato preceduti da tirocini finalizzati all’inserimento o reinserimento al lavoro - Si tratta di un avviso pubblico che prevede l’erogazione di un contributo di 1.500 Euro a favore delle imprese in qualsiasi forma costituite, con sede legale e/o operativa nel territorio del Comune di Cesena, operanti nei settori dell’industria, agricoltura, terziario, commercio, artigianato, turismo, servizi, con esclusione dei datori di lavoro domestico.

Per ottenerli occorre che le imprese attivino contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi, part-time o full-time, (compreso l’apprendistato), preceduti da un periodo di tirocinio finalizzato all’inserimento o reinserimento al lavoro di disoccupati e/o inoccupati, attivato nel periodo compreso fra il 1° dicembre e il 30 giugno 2014, o che attivino percorsi formativi di tirocinio (nei modi previsti dalla legge regionale) nel periodo compreso fra il 1° dicembre e il 30 giugno 2014, finalizzati all’inserimento o reinserimento al lavoro di disoccupati e/o inoccupati attraverso contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi, part-time o full-time, compreso l’apprendistato.

Per avere diritto agli incentivi, le imprese dovranno attivare i tirocini finalizzati all’inserimento e/o reinserimento lavorativo con persone disoccupate e/o inoccupate regolarmente residenti nel Comune di Cesena da almeno 12 mesi dalla data di richiesta del contributo e riconoscere alle stesse un’indennità mensile di almeno 450 euro (come stabilito dalla Legge Regionale). La scadenza dell’avviso è fissata alla data del 30 giugno 2014. I contributi verranno erogati in due soluzioni: la prima metà della somma sarà erogata entro 60 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda, la parte restante dopo l’assunzione del lavoratore.

Le imprese interessate potranno rivolgersi per informazioni sui contributi al Servizio Partecipazione, Lavoro, Sviluppo, Giovani del Comune di Cesena, tel. 0547-356592, e-mail: ravaioli_v@comune.cesena.fc.it oppure partecipazione@comune.cesena.fc.it. L’Informagiovani fungerà da punto informativo e si adopererà per mettere in collegamento le imprese con le persone disoccupate e inoccupate interessate ad avviare tali esperienze di tirocinio. Le persone disoccupate interessate ad attivare questo tipo di esperienza potranno rivolgersi per ulteriori informazioni al Servizio Informagiovani del Comune di Cesena, tel. 0547-356228, e-mail: informagiovani@comune.cesena.fc.it.

Tirocini

Il Comune di Cesene e l’ente di formazione professionale TECHNE hanno avviato una collaborazione per attivare almeno 10 tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro attraverso progetti di formazione/lavoro, della durata di 5 mesi, rivolti a persone disoccupate/inoccupate da inserire in aziende/cooperative del territorio. I tirocini riguarderanno le figure di  operatore di cura e pulizia di spazi e ambienti, operatore del verde, giardiniere, da impegnare nell’ambito di interventi di manutenzione nel territorio comunale, come ad esempio la pulizia di aree verdi, cimiteri (bagni, aiuole, vialetti etc.), caditoie, chiusini ecc…, rastrellatura vialetti e giardini pubblici.

A fare da punto di riferimento sarà l’Informagiovani, che fornirà tutte le informazioni e si adopererà per mettere in collegamento le imprese con le persone disoccupate / inoccupate interessate ad avviare tali esperienze di tirocinio. Inoltre presso l’Informagiovani si terranno periodicamente corsi di formazione gratuiti sulla sicurezza sul lavoro. Dal canto suo, Techne seguirà tutte le pratiche per l‘inserimento dei tirocinanti nelle aziende interessate, quali: stipula delle convenzioni tra soggetto promotore e soggetto ospitante, redazione dei  progetti di tirocinio personalizzati, tutoraggio e monitoraggio ecc…

Le persone disoccupate interessate ad attivare questo tipo di esperienza potranno rivolgersi per informazioni sulle opportunità, per manifestare la propria disponibilità e adesioni al Servizio Informagiovani del Comune di Cesena, tel. 0547-356228, e-mail: informagiovani@comune.cesena.fc.it.

Lavoro accessorio

Fra gli obiettivi previsti nel ‘pacchetto lavoro’ compare anche quello di stimolare esperienze lavorative di breve periodo presso imprese, aziende, catene di distribuzione (il cosiddetto lavoro accessorio). E’ stato così pubblicato un bando che si rivolge in particolare ai giovani, al fine di favorire questo tipo di esperienza. In particolare, il bando prevede contributi a favore di privati e imprese con sede legale e/o operativa nel territorio del Comune di Cesena, che a partire dal 1 dicembre 2013 attivino rapporti di lavoro occasionale di tipo accessorio, con giovani, studenti e in generale con cittadini disoccupati e/o inoccupati residenti nel territorio del Comune di Cesena.

Anche in questo caso, un ruolo importante è affidato all’Informagiovani, che  offrirà un doppio supporto a questa iniziativa: da un lato, fornirà informazione e si adopererà  per mettere in collegamento le imprese interessate con i giovani e i disoccupati interessati ad avviare tali esperienze. Dall’altro, l’Informagiovani ospiterà periodicamente corsi di formazione gratuiti sulla sicurezza sul lavoro. L’avvio di un’esperienza di lavoro accessorio infatti non può prescindere dalla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e passa necessariamente per un’adeguata informazione, formazione e addestramento.

Le aziende interessate ad attivare questo tipo di rapporto di lavoro potranno rivolgersi: per informazioni sui contributi al Servizio Partecipazione, Lavoro, Sviluppo, Giovani del Comune di Cesena, tel. 0547-356592, e-mail: ravaioli_v@comune.cesena.fc.it oppure partecipazione@comune.cesena.fc.it; per informazioni sui corsi sulla sicurezza sul lavoro al Servizio Informagiovani del Comune di Cesena, tel. 0547-356228, e-mail: informagiovani@comune.cesena.fc.it

I giovani e le persone disoccupate interessate ad attivare questo tipo di rapporto di lavoro potranno rivolgersi: per informazioni sulle opportunità, per manifestare la propria disponibilità, per informazioni e adesioni ai corsi sulla sicurezza sul lavoro al Servizio Informagiovani del Comune di Cesena, tel. 0547-356228, e-mail: informagiovani@comune.cesena.fc.it

Vetrine spente della città

Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato la delibera che estende  il progetto “Accendiamo le  vetrine spente” all'intera città, così come era stato indicato nelle linee guida del consiglio comunale sul Pacchetto lavoro. Il progetto era stato avviato a inizio 2012 è stato avviato con l’obiettivo di favorire l’occupazione dei locali sfitti del centro storico da parte dell'imprenditoria giovanile e femminile, e prevede anche due misure residuali rivolte a giovani artisti per favorire l'utilizzo temporaneo ad uso gratuito di tali vetrine a fini espositivi, nell'intento di aumentare la gradevolezza delle vie su cui tali vetrine insistono. Il meccanismo del progetto prevede un contributo di 13€/mq per i proprietari che stipulano alle imprese contratti di affitto con canone inferiore del 20% rispetto a quello di mercato (individuato in 262€/mq annuo); questa quantificazione è calcolata in modo da compensare la quota IMU dovuta al Comune. Anche per le esposizioni artistiche, il beneficio per il proprietario dell'immobile rimane il medesimo. Sul lato delle neoimprese, invece, vengono riconosciuti, per i primi due anni, i costi bancari per le spese di fideiussione.

“Purtroppo, - riferiscono Lucchi e Marchi - nonostante i contributi messi a disposizione, è emersa una scarsissima disponibilità da parte di molti proprietari ad aderire al progetto, pur in una fase in cui il tema degli affitti rappresenta uno degli aggravi maggiori per le imprese che operano in città. Dai dati registrati fino ad oggi risulta che sono stati concessi in comodato d’uso gratuito solo 14 negozi per l’esposizione di opere artistiche, nonostante la domanda da parte degli artisti sia stata decisamente maggiore, mentre non si è registrata nessuna adesione al progetto per l’apertura di nuove attività".

"Per contro, nel corso di questi mesi, e in modo particolare nelle ultime settimane, ci sono stati riportati alcuni episodi paradigmatici di come il caro-affitti sia diventato un problema ormai inaffrontabile: storiche attività che si trovano costrette a traslocare - non sempre in centro storico - a fronte non solo di una indisponibilità a ridiscutere gli affitti in essere, ma addirittura di richieste di aumento su contratti in scadenza che già prevedevano canoni cospicui (parliamo di somme di  2.600, 3.000, fino a 4.000 Euro mensili)", aggiungono.

"Riteniamo che in questa fase occorra lo sforzo di tutti per superare questo momenti di enorme difficoltà per il nostro Paese e per la nostra città. Anche sul lato del contenimento dei costi di affitto, con un'assunzione di responsabilità importante - continuano Lucchi e Marchi -. Questo può divenire una nuova leva all'insediamento di nuove attività nel centro storico, senza le quali assisteremmo a una progressiva rarefazione delle stesse, con conseguente svalutazione complessiva del centro e degli immobili che vi si trovano. In ogni caso, tenuto conto che sono ancora disponibili contributi, abbiamo ritenuto di allargare la possibilità all’intera città”.

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Per informazioni più dettagliate relative al progetto "Accendiamo le vetrine spente" è possibile contattare il Servizio Lavoro, Giovani, Imprese, Sviluppo del Territorio - 0547 356592, ravaioli_v@comune.cesena.fc.it

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