Movida, Confesercenti: "Il sistema funziona. Rafforzare i rapporti con gli universitari"

Cesena "è divenuta una città con un’anima", che va "conservata puntando sul rafforzamento del rispetto e della convivenza delle varie esigenze". Sul tema della movida a Cesena interviene Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate

Graziano Gozi nella foto

"Grazie alla rete di bar, ristoranti, luoghi d’incontro, che ravviva ogni quartiere ed ogni angolo della città e che indubbiamente nel centro storico trova il proprio punto di maggior richiamo", Cesena "è divenuta una città con un’anima", che va "conservata puntando sul rafforzamento del rispetto e della convivenza delle varie esigenze". Sul tema della movida a Cesena interviene Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate.

“Cesena un tempo era nota per non offrire occasioni di incontro - esordisce Gozi -. Da più di dieci anni si è invece caratterizzata per la elettrizzante vita serale contraddistinta dall’apertura di nuovi locali e da un grande afflusso di giovani provenienti da tutte le parti della Romagna. Tra l’altro, anche durante i mesi estivi appena trascorsi, la città ha visto confermare una animazione dovuta al fatto che molte persone hanno scelto di rimanere a Cesena senza spostarsi verso i locali della zona mare".

"Cercando di cogliere il significativo cambiamento che si stava verificando nella vita serale della città, la Confesercenti Cesenate, insieme con la Fiepet (la federazione dei pubblici esercizi), già nel lontano 2003 aveva sostenuto la necessità di potenziare questa caratteristica ed a tal fine aveva svolto azioni di sensibilizzazione sugli amministratori pubblici e gli imprenditori interessati - ricorda Gozi -. Per questo, con grande piacere, la Confesercenti aveva sostenuto “CesenaNotte – una Città Sveglia”, l’associazione tra i bar e i luoghi di incontro serali di Cesena che hanno concorso a cambiare in meglio il volto della città. Nel corso di questi anni si sono sviluppate numerose iniziative: da “Il Giro della Notte”, alle azioni promozionali per l’utilizzo dei parcheggi, fino alla costituzione del “Tavolo” comune sulle problematiche dei rumori notturni, assieme alle varie associazioni coinvolte dalle problematiche che, inevitabilmente, potevano sorgere".

Chiarisce Gozi che "in quella fase e attorno a quel tavolo, erano stati ribaditi concetti che crediamo valgano tuttora: a partire dal rispetto reciproco tra chi fa il proprio lavoro nel migliore dei modi attraendo visitatori nella città e chi risiede nella città stessa. Tranne che per casi isolati – che come allora vanno affrontati singolarmente – il sistema della cosiddetta “Movida” funziona e va rafforzata attivando un rapporto ancor più stretto con un’altra bella e vivace realtà cesenate, quella degli studenti universitari. Sul dibattito che si è acceso in questi giorni in città, condividiamo le posizioni di chi, come ha da sempre sostenuto la Confesercenti Cesenate, afferma che il divertimento portato dalla rete dei pubblici esercizi della “Movida” in città è positivo ed economicamente importante, e deve trovare equilibrio nel rispetto dei residenti".

La Fiepet-Confesercenti Cesenate, prosegue Gozi, "ha evidenziato fin dagli albori di questo fenomeno il tema di una città che aveva segnalato una grande volontà di vivere ed una indubbia voglia di cultura e socialità. In questi anni Cesena è divenuta una città con un’anima, che ha riacquistato il piacere di incontrarsi e di fare incontrare. Questo grazie alla rete di bar, ristoranti, luoghi d’incontro, che ravviva ogni quartiere ed ogni angolo della città e che indubbiamente nel centro storico trova il proprio punto di maggior richiamo. Crediamo che questa vivacità vada conservata puntando sul rafforzamento del rispetto e della convivenza delle varie esigenze".

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Secondo il presidente di Confesercenti Cesenate, "occorre che il tema del rapporto tra cittadini, universitari, titolari dei locali e amministrazione pubblica, vada posto con equilibrio, tenendo conto di un patrimonio, quello dei locali, che la città ha la fortuna di potere vantare. Recentemente si è concluso il Festival del Cibo di Strada, che ha contribuito negli anni a portare Cesena sotto i riflettori di stampa e televisioni di livello nazionale. Le delegazioni di ristoratori provenienti da ogni parte d’Italia ci hanno dato atto, con invidia, della bellezza e vivacità della nostra città. Un patrimonio da non disperdere ma da custodire e valorizzare”.

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