Il Condor e gli altri, ricordando quel Cesena che piegò il Milan degli Invincibili

A 30 anni di distanza "Riviviamola", i protagonisti dell'epoca hanno ricordato quell'impresa, che rimane nella storia del club bianconero

Il Condor Massimo Agostini

Una serata fatta di ricordi, aneddoti e un po' di nostalgia ricordando quel Cesena che sconfisse il Milan degli Invincibili. Era l'8 gennaio 1989 quando il Cesena di Bigon piegò 1-0 al Manuzzi il Milan di Sacchi e i suoi tanti campioni, da Gullit a Van Basten, da Baresi a Rijkaard. "Riviviamola" è stata l'occasione per celebrare quell'impresa con i protagonisti dell'epoca, una serata amarcord organizzata dal locale Spiaggia 23, e dalle associazioni Insieme per il Cesena e Museo Bianconero, che ha permesso di esporre le maglie storiche del Cavalluccio dell'epoca.

Dei 23 invitati hanno risposto all'appello 12 "eroi" di quella partita: Il Condor Agostini, Domini, Piraccini, Jozic, Traini, Calcaterra, Cuttone, Chitti, Gelean, Masolini, Flamini e Aliboni. Non sono voluti mancare anche tanti tifosi bianconeri, giovani e meno giovani. Il giocatore che decise quella partita, lo svedese Holquist ha salutato tutti con un video, in cui non ha nascosto la sua nostalgia per Cesena e ha anche intonato simpaticamente un coro contro i bolognesi. Un messaggio video di saluti è arrivato anche dall'allenatore Bigon, direttamente da Santo Domingo. "Era un allenatore molto intelligente - ha ricordato Agatino Cuttone - e permissivo, magari a volte chiudeva un occhio per il bene del gruppo, c'erano giocatori di qualità e di grande personalità".

Quel Cesena chiuse il campionato con 29 punti, prima della storica vittoria sul Milan era reduce da una brutta sconfitta a Pescara, mentre il Milan delle meraviglie dopo il ko del Manuzzi non ne perse più una e vinse anche la Champions League, a riprova di che impresa fece il Cavalluccio. Il Condor Agostini, tra i mattatori della serata, ha ricordato l'azione del gol con il pregevole assist allo svedese Holquist che ha segnato il gol rimasto nella storia bianconera. "Salendo dal tunnel non avevamo paura, anche se ci trovavamo di fronte dei mostri sacri del calcio. E anche vero che in quella partita Seba Rossi parò di tutto". "Bisogna ammettere - ha ricordato Domini - che Sebastiano Rossi per dieci anni è stato il miglior portiere del mondo". Poi ricorda un episodio curioso: "Un giorno in allenamento gli feci lo 'scavino' su rigore e si arrabbiò moltissimo, mi inseguì per un'ora, voleva picchiarmi".

A un certo punto arriva il tabellino dell'epoca che ricorda la giornata gelida e i 28mila tifosi del Manuzzi. In molti, stimolati dal conduttore Daniele Magnani, sottolineano  la frustazione dei giocatori del Milan che non riuscivano a segnare, e l'arrabbiatura di Arrigo Sacchi che a fine partita parlò di un Cesena che aveva solo pensato a difendersi. Tra una risata e l'altra sui monitor di Spiaggia 23 scorrono le immagini di quell'impresa, il locale di Andrea Spinelli non è nuovo a serate amarcord come questa, nel 2017 fu infatti celebrata 20 anni dopo l'epica partita Cesena-Livorno del campionato di serie C 97-98, che diede il via alla scalata del Cavalluccio verso la vittoria del campionato.

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