Meningite assassina, muore a Cesena bimbo di 9 anni

Un bambino di 9 anni è morto giovedì mattina all'ospedale Bufalini di Cesena per una meningite meningococcica fulminante. Il piccolo era residente nel comune di Longiano

Un bambino di 9 anni è morto giovedì mattina all’ospedale Bufalini di Cesena per una meningite meningococcica fulminante. Il piccolo, residente nel comune di Longiano insieme alla famiglia, era stato ricoverato mercoledì sera nel reparto di Pediatria e poi  trasferito in Anestesia e Terapia Intensiva, dove è deceduto all’alba di questa mattina, nonostante le cure tempestive e le manovre rianimatorie messe in atto.

Contestualmente al ricovero è scattato il sistema di sorveglianza sanitaria da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica e della Pediatria di Comunità dell’Azienda USL di Cesena. A scopo preventivo sono state sottoposte immediatamente a profilassi antibiotica tutte le persone che hanno avuto contatti stretti con il bambino: i familiari, gli operatori sanitari che lo hanno assistito, i compagni e le insegnanti della classe frequentata dal bambino, gli amici e le insegnati del centro estivo di Pinarella di Cervia, che il bambino aveva iniziato a frequentare al termine della chiusura estiva della scuola.

E’ infatti opportuno che le persone che hanno avuto contatti continuativi e ripetuti con un soggetto ammalato (familiari, conviventi, colleghi di lavoro, ecctera) siano sottoposti a profilassi antibiotica per abbattere il rischio, già di per se stesso molto basso, di ammalarsi. Oltre all’antibiotico, per prevenire altri eventuali casi secondari nell’immediato e in modo duraturo, ai compagni e alle insegnati della classe e del centro estivo è stata offerta anche la vaccinazione contro il meningococco tipo C, responsabile dell’infezione.

 “Il microrganismo che causa questo tipo di meningite – spiega la dottoressa Barbara Bondi, medico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena - è chiamato meningococco. Frequentemente si trova nelle alte vie respiratorie delle persone, senza provocare alcun problema. In alcuni casi invece si può diffondere nell’organismo provocando sepsi o meningiti. La trasmissione avviene da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie, quindi per contatto diretto con persone “portatrici sane” o malate. Il periodo di incubazione, in caso di malattia, è al massimo di 10 giorni, ma più spesso è di tre-quattro giorni, e la contagiosità persiste sino a quando sono presenti i meningococchi nelle secrezioni del naso o della faringe".

"L’infezione generalizzata – continua la dottoressa Bondi - inizia in modo brusco con febbre alta, cefalea intensa, nausea e spesso vomito, rigidità nucale e a volte comparsa di arrossamenti cutanei tipo esantema o petecchie. Da evitare, perché inutile, la ricerca di eventuali portatori mediante tampone naso-faringeo, come pure non ha alcun fondamento scientifico la pratica della disinfezione degli ambienti in quanto il microrganismo sopravvive solo pochi minuti nell’ambiente esterno”.

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Ogni anno nel territorio dell’Ausl di Cesena si registrano alcuni casi isolati di meningite batterica: nel 2011 sono stati 4,  tutti risolti favorevolmente. In questi casi, il Dipartimento di Sanità Pubblica e la Pediatria di Comunità, unitamente ai pediatri di libera scelta, ai medici di famiglia e ai medici ospedalieri, mantengono costantemente attivo un sistema di sorveglianza sanitaria per la rapida individuazione delle persone potenzialmente contagiate e il trattamento precoce dei casi.

 In caso di sintomi sospetti (febbre alta, cefalea intensa, nausea e spesso vomito, rigidità nucale e a volte comparsa di arrossamenti cutanei tipo esantema o petecchie), dubbi o richieste di informazioni si consiglia di rivolgersi al proprio Medico di Famiglia e Pediatra di libera scelta, oppure alla Pediatria di Comunità (Tel. 0547 394204) o al Dipartimento di Sanità Pubblica (tel. 0547 352090).

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