Macellazione del maiale all'agraria. Nuovi timori infondati?

L'argomento torna alla ribalta alla luce di una interrogazione del tre gennaio della consigliera regionale Gabriella Meo (Sel-Verdi). La posizione espressa ricalca le ipotesi e le critiche della Lav

L'argomento torna alla ribalta alla luce di una interrogazione del tre gennaio della consigliera regionale Gabriella Meo (Sel-Verdi). La posizione espressa ricalca le ipotesi e le critiche che la Lav nazionale ha contestato all'Istituto agrario per la macellazione a scopo didattico avvenuta, a quanto è dato sapere, nel 2010 (non nel 2011 come segnalato dalla Meo). Il fatto ha portato ad una denuncia nei confronti di insegnanti e responsabile Ausl presenti al momento dell'uccisione del maiale. Il video con le fasi della macellazione girato dall'istituto è finito nel circuito della Lav attirando attenzione di un vasto pubblico.

Ne fa menzione la consigliera regionale Gabriella Meo (Sel-Verdi) in un’interrogazione, in cui ricorda che sarebbe stato effettuato lo stordimento obbligatorio, così come l’apposizione del timbro sanitario che identifica le carni come MUF-macellazione per uso famigliare, ma non si può evincere dalle immagini se l’animale sia giunto al luogo di macellazione con un mezzo autorizzato, se siano stati compilati il modello 4 per il trasporto e la domanda per la macellazione a domicilio.

La macellazione, per essere considerata in deroga rispetto al decreto legislativo 333/1998, - scrive la consigliera – dovrebbe, tuttavia, essere effettuata a domicilio e per consumo famigliare, mentre l’Istituto e la sua azienda agraria non sono una residenza, né un domicilio privato e le carni dell’animale, come si vede nel video, non sono state consumate in ambito famigliare, ma da docenti, studenti e altre persone. La nota, come detto, ricalca le posizioni espresse dalla Lav poco meno di un mese fa.


Non potendo trattarsi di “consumo famigliare”, né di macellazione “a domicilio, si è trattato allora - ribadisce l’esponente dei Sel-Verdi - di una macellazione di animali e di produzione e preparazione delle carni fatte "in un luogo diverso da stabilimenti o locali a tali fini riconosciuti", in violazione del decreto legislativo 193/2007. Come, in violazione dello stesso decreto, l’animale sarebbe stato legato al muso e alle zampe: evento che il veterinario dell’Ausl presente (pubblico ufficiale) non avrebbe impedito.

"Visto che sarebbe preannunciata una nuova edizione della macellazione - si legge nella nota -  per il mese di gennaio, con consumo a pagamento delle carni, Meo chiede alla Giunta regionale quali iniziative voglia assumere per fermare le violazioni della normativa a tutela degli animali e della salute umana presso l’Istituto cesenate e quali azioni intenda intraprendere presso l’Ausl locale per l’attività svolta dal settore veterinario nella situazione descritta".

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A quanto risulta a questo quotidiano, il preside dell'istituto annunciò pubblicamente il 14 dicembre che la tradizionale macellazione del maiale non si sarebbe tenuta nel 2012. Al momento quindi non si sa se l'esponente dei Verdi non sia in possesso di tutte le informazioni o il preside abbia fatto un passo indietro.
 

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