Canone, la Rai ci riprova: pioggia di lettere a tutte le aziende indiscriminatamente

In questi giorni sugli imprenditori si sta abbattendo, per l'ennesima volta, un'alluvione di solleciti di pagamento del canone speciale Rai. Richieste che, però nella maggior parte dei casi sono illegittime

“Ci risiamo: la Rai impone il canone anche a imprese che non hanno tv e per questo Confartigianato ha sollecitato l'intervento del ministro. In questi giorni sugli imprenditori, fra cui quelli cesenati, si sta abbattendo, per l’ennesima volta, un’alluvione di solleciti di pagamento del canone speciale Rai”: lo segnala il vicesegretario Confartigianato Federimpresa Cesena Giampiero Placuzzi.

Richieste che, però - segnala Confartigianato - nella maggior parte dei casi sono illegittime perché rivolte ad aziende che non possiedono apparecchi radio-televisivi e quindi non devono pagare alcun abbonamento. A far scattare la protesta di Confartigianato è la richiesta del tributo applicato al possesso non solo di televisori, ma anche di qualsiasi dispositivo per ricevere il segnale tv, inclusi i sistemi di videosorveglianza. Come dire che ad un imprenditore basta possedere un impianto antifurto per essere costretto a pagare una somma che, a seconda della tipologia di azienda, va da un minimo di 200 euro fino a 6.800 euro l’anno. Chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo Confartigianato quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono ‘tassati’ strumenti di lavoro che gli imprenditori utilizzano non certo per guardare i programmi Rai. Continua Placuzzi: “A livello nazionale la nostra associazione si è rivolta al Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi chiedendo un intervento immediato per modificare le norme che impongono il pagamento del canone ed escludere dall’applicazione del tributo gli apparecchi che fungono inequivocabilmente da strumento di lavoro per gli imprenditori. Pagare il canone Rai è un obbligo per tutti coloro che in azienda posseggono radio e televisioni. Ma Confartigianato non accetta il metodo di rastrellare risorse imponendo il pagamento indiscriminatamente a tutti gli imprenditori, dando per scontato che posseggano uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. In questo momento di gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di altri balzelli così onerosi, assurdi e illegittimi come risulta l'assurdo balzello del canone per le imprese che non hanno tv”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Governo al lavoro per un nuovo Dpcm, si pensa a coprifuoco e altri limiti per i locali

  • Finisce l'incubo per la famiglia, dopo l'appello a "Chi l'ha visto" ritrovata la 17enne scomparsa

  • La palestra sfida il Dpcm: "Resto aperto, i clienti sono venuti ai corsi come un normale lunedì"

  • Ore di ansia per la famiglia, si moltiplicano gli appelli per una 17enne scomparsa: ma c'è il lieto fine

  • Si lascia cadere nella notte dal Ponte vecchio: recuperato il cadavere nel Savio

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento