Lattuca (Pd): "Al Righi e al Monti ci sono due licei linguisitici identici"

Per il segretario Pd l'accorpamento "rappresenta una possibilità concreta per consentire un ulteriore salto di qualità del nostro sistema formativo"

"L’approvazione della delibera di razionalizzazione dell’offerta scolastica delle scuole superiori della nostra provincia rappresenta una possibilità concreta per consentire un ulteriore salto di qualità del nostro sistema formativo". E' questa la posizione sostenuta da Enzo Lattuca, il segretario comunale del Pd di Cesena. "È un segnale positivo che il Consiglio provinciale abbia condiviso la scelta presentata dall’ass. Baravelli con un voto quasi unanime che ha visto solo il Pdl astenersi".

"Evidentemente razionalità e lungimiranza hanno oltrepassato gli steccati, spesso insormontabili, delle parti precostituite. - Continua Lattuca - Non stupisce riscontrare come i cambiamenti annunciati stiano sollevando dubbi, perplessità, e anche un po’ di delusione e malcontento. È una reazione “normale” di fronte a qualsiasi modificazione dello status quo. Se poi consideriamo il contesto, quello scolastico, che non è mai stato turbato come in questi anni da presunte “riforme epocali”, davvero non c’è da stupirsi".

"Chi si impegna ogni giorno a scuola, - si legge nella nota - chi lavora, chi studia, chi si occupa di scuola, non può tuttavia lasciare che la passione fermi il ragionamento a livello della pancia. Il piano di riorganizzazione approvato consente infatti di razionalizzare su due livelli il sistema scolastico cesenate: offerta formativa e spazi, come hanno sottolineato gli interventi dei consiglieri provinciali del Pd".

"Il primo risultato è quello della nuova articolazione dell’istruzione professionale intorno a due poli, uno per l’industria e l’artigianato, uno per i servizi, con la garanzia che le aule e gli studenti dell’Istituto “Versari” vedranno posta la parola fine alla “diaspora” di questi anni. Il secondo risultato è la risoluzione di una anomalia riconosciuta da tutti: la presenza di due identici licei linguistici, uno presso il “Righi” e uno presso il “Monti”".

"La soluzione porta con sé una grande opportunità a fronte di piccoli disagi e piccolissime rivalità. Le piccolissime rivalità sono quelle che vedono due grandi istituzioni della città non voler rinunciare ad una “propria creatura” senza porsi il problema della rinuncia altrui. Il “Righi” e il “Monti” devono essere orgogliosi di avere affermato a Cesena percorsi formativi linguistici che ora confluiranno in un progetto unitario e rafforzato".

"I dirigenti scolastici - sottolinea - erano consapevoli da tempo che solo questa soluzione “salomonica” avrebbe evitato uno scontro tra istituzioni pubbliche davvero poco costruttivo. I piccoli disagi ci saranno. Ogni cambiamento li porta con sé. Tuttavia verranno ridimensionati dalla scelta di fare continuare il percorso delle 3° e delle 4° nelle rispettive scuole garantendo la continuità didattica per chi si avvicina all’esame di maturità. Per le classi 1° e 2° lo scorporo e l’inclusione nel nuovo liceo porterà qualche piccolo disagio: lo spostamento dell’aula e, forse, il cambiamento di qualche insegnante, ma non ci saranno brusche interruzioni del percorso formativo".

"Quanto agli insegnanti, - prosegue - sono convinto che continueranno a svolgere il loro fondamentale compito al meglio, a prescindere dalla diversa intestazione dei licei. Infine l’opportunità. È grande, ed è rappresentata dalla creazione di un liceo linguistico autonomo, l’unico liceo linguistico autonomo statale nell’intera Emilia-Romagna. Un liceo che sappia guardare davvero al futuro e all’internazionalizzazione della nostra società. Chi inizierà il prossimo settembre a frequentare la scuola superiore entrerà nel mondo del lavoro dopo il 2020, mi chiedo se sia opportuno aspettare ancora per far sì che a Cesena ci sia una scuola pubblica in cui si possono studiare le lingue extraeuropee magari attraverso una collaborazione con la Scuola superiore per interpreti e traduttori di Forlì".

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La nascita del “Liceo Monti” risale al 1861 all’indomani dell’Unità d’Italia, quella del “Liceo Righi” al 1944 subito dopo la liberazione di Cesena. Per entrambi fu determinante l’impegno e l’ostinazione di politici e amministratori locali. Il 2012 sarà l’anno del “nuovo liceo”, l’augurio è che possa essere un buon inizio, per ripartire e per guardare lontano.

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