Febbre alta, dolori alle ossa e raffreddore: è arrivata l'influenza. Il picco a fine mese

"Gli anziani - spiega la dottoressa Barbara Bondi, medico del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena - sono la categoria più vaccinata e ciò spiega perché il virus colpisca soprattutto le altre fasce di età”.

L’influenza stagionale è arrivata. Le settimane che stiamo vivendo sono infatti quelle maggiormente interessate dal diffondersi del virus che raggiungerà il suo picco massimo alla fine di gennaio. I sintomi sono quelli classici: febbre alta, accompagnata da brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, mal di gola e raffreddore. I più colpiti sono i bambini al di sotto dei 5 anni di età. "Gli anziani - spiega la dottoressa Barbara Bondi, medico del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena -  sono la categoria più vaccinata e ciò spiega perché il virus colpisca soprattutto le altre fasce di età”.

“Quest’anno – continua la dottoressa Bondi - l’epidemia ha avuto il suo esordio a Natale con una incidenza (dato nazionale) pari a 1,95 casi per mille assistiti, leggermente inferiore a quello osservato nelle precedenti stagioni influenzali. D’ora in avanti l’incidenza aumenterà in modo esponenziale, fino a raggiungere l’apice entro il mese di gennaio. Per chi non l’avesse ancora fatto, in particolare per i soggetti che appartengono alle categorie a rischio (ultrasessantacinquenni, adulti e bambini affetti da patologie croniche, famigliari dei soggetti ad alto rischio, donne in gravidanza, eccetera) si consiglia di vaccinarsi al più presto, rivolgendosi al proprio medico di famiglia oppure agli ambulatori del Dipartimento di Sanità Pubblica".

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Per prevenire e limitare il più possibile la circolazione dei virus sono anche di grande importanza semplici misure di protezione personale come ad esempio lavarsi spesso le mani con acqua e sapone; coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce; eliminare prontamente i fazzolettini di carta nel contenitore rifiuti; in presenza di sintomi influenzali, indossare una mascherina se si frequentano ambienti sanitari, come gli ospedali; rimanere in isolamento volontario al proprio domicilio quando sono presenti malattie respiratorie febbrili, soprattutto nella fase iniziale. Per ogni eventuale informazione è possibile contattare il Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena al numero telefonico: 0547-352090.

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