Il Giodì non ci sta: "Ci tirano bicchieri e spazzatura"

Luis Villegas Escudero, il titolare del Giodì, non ci sta e rispedisce la critiche al mittente rispondendo punto su punto ai residenti. "Non ho paura dei clienti, ma dei miei vicini. Metto le telecamere"

Luis Villegas Escudero, il titolare del Giodì, non ci sta e rispedisce la critiche al mittente rispondendo punto su punto ai residenti. Prima di tutto ci tiene a precisare che sono settimane che riceve da parte loro rifiuti ai tentativi di dialogo. In più annuncia che sta lavorando per mettere le telecamere puntate sulla propria attività. “Non ho paura dei clienti, ma dei miei vicini” è stato il suo commento.

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“Io mi sto sforzando di fare la mia parte spostando anche alcuni appuntamenti fuori dal centro storico – ha detto – e invece quando ho le serate al Giodì capita sempre più spesso che dalle finestre i vicini tirino secchiate d'acqua e, ultimamente anche sacchi della spazzatura”. La replica continua con una domanda: “Perchè parlano di bicchieri di vetro quando io uso quelli di plastica? Il fatto è che sono i residenti a lanciarli contro le mie serrande”.

Secondo il gestore, l'intento dei residenti è quello di far chiudere il locale per il suo compleanno proprio come anno scorso quando una ordinanza fece chiudere il locale ma i ragazzi festeggiarono in piazza. “Pensano che facendomi chiudere io perda la clientela? Io prendo le mie bottiglie e porto tutti in piazza. Poi ora non vengono solo gli universitari, ma anche tanti altri e non è mai successa una rissa nel mio locale”.

Poi aggiunge materiale inedito: “Il mio permesso qui in via Isei scade a giugno. Quindi chiedo ai residenti un incontro per poter sistemare la questione in maniera pacifica per poi lasciare lo stabile, ma se devono continuare in questa maniera non me ne andrò via. Al momento ho delle trattative con il Comune in cui tutti si sono dimostrati molto disponibili al dialogo e continuerò per ora a fare il martedì universitario rispettando le regole”.

“I vicii devono capire che non è ponendosi come i padroni della piazzetta Isei o chiedendo una chiusura da un mese per ogni verbale che si può dialogare” conclude il gestore affermando che dopo ogni chiusura puliscono anche in strada in caso ci sia necessità.
 

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