Il Giodì deve chiudere per tre mesi. Il Comune scrive al questore

Tre mesi di chiusura per il bar Giodì di via Isei: questo il provvedimento assunto nella mattinata odierna dal Comune di Cesena, alla luce di quanto avvenuto presso il locale nella serata di martedì

foto archivio

Tre mesi di chiusura per il bar Giodì di via Isei: questo il provvedimento assunto nella mattinata odierna dal Comune di Cesena, alla luce di quanto avvenuto presso il locale nella serata di ieri, martedì 2 ottobre, in occasione della festa di riapertura. Arriva così a conclusione il procedimento di sospensione dell’attività avviato lo scorso 7 settembre, quando ne era stata data comunicazione al gestore.
 
Il Comune aveva preso questa iniziativa, volta a tutelare la quiete pubblica (dopo la denuncia di ripetuti episodi di vandalismi e schiamazzi notturni e le accorate proteste dei residenti), dopo aver constatato che non erano bastate a risolvere il problema le disposizioni impartite in passato, prima fra tutte l’aver fissato il limite di 25 persone come capacità massima consentita al locale. Da qui la decisione di fare un ulteriore passo, chiedendo al Giodì altre misure per ridurre l’impatto acustico e le criticità segnalate.

Con la comunicazione di avvio del procedimento si dava la possibilità al gestore di far pervenire, entro 15 giorni, memorie scritte e documenti in merito all’oggetto del procedimento. Ma, soprattutto, di presentare una relazione di impatto acustico che dimostrasse il rispetto delle condizioni fissate per l’attività del locale, e cioè l’orario di apertura massimo dalle 7.30 alle 22 e la capienza massima di 25 persone. Il titolare del Giodì ha presentato la documentazione il 27 settembre e nella giornata di lunedì 1 ottobre il Comune ha provveduto a comunicargli la sospensione del procedimento, in attesa di concludere la valutazione delle memorie e delle osservazioni da lui presentate, specificando al contempo che, finchè non si fosse conclusa questa fase, l’orario massimo di apertura restava quello fino alle 22.

Ma anche di fronte a queste indicazioni, le modalità di gestione del bar non sono cambiate, come risulta dal verbale degli agenti della Polizia Municipale, presentatisi davanti al locale alle ore 22 per verificare il rispetto delle regole imposte per l’orario e la capienza.
Da qui la decisione del Comune di far scattare immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività per tre mesi a partire da oggi mercoledì.

Contestualmente il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha inviato una lettera al Questore di Forlì-Cesena Cacciaguerra (trasmessa anche al Prefetto Trovato) per chiedere la sua collaborazione nell’assicurare la vigilanza sull’esecuzione dell’ordinanza, paventando la possibilità che la violazione dei precetti in essa contenuti possa mettere a rischio non solo la tranquillità dei residenti, ma anche l’integrità fisica e giuridica delle persone.
“Dispiace di dover essere stati costretti ad assumere un provvedimento così drastico – afferma il Sindaco – ma di fronte alla situazione che si è venuta a creare non abbiamo avuto scelta. In questa vicenda si fronteggiano le esigenze dei residenti e quelle di un locale, e fin dall’inizio l’Amministrazione Comunale ha chiarito di considerare prioritaria la tutela dei cittadini. Ma, proprio perché ci rendiamo conto del ruolo che svolgono gli esercizi pubblici, abbiamo dato la possibilità ai gestori di cambiare le condizioni del locale, in modo da poter convivere con le necessità dei residenti. Siamo rimasti inascoltati. A dimostrarlo, la modalità con cui si è organizzata e svolta la festa di ieri sera, volutamente protratta ben oltre l’orario consentito. Ma Cesena non è disposta a tollerare chi consapevolmente non rispetta le regole: chi lo fa deve sapere che va incontro a una dura opposizione da parte dell’Amministrazione”.

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E' un record, il locale ha tenuto aperto solo per una sera. Ad ogni modo il gestore dell'esecizio più chiacchierato da quattro anni a questa parte ha detto che sono in corso delle trattative per spostare l'attività in un altro luogo non così centrale e problematico. Se le transazioni andranno a buon fine, il trasloco è previsto tra circa trenta giorni.
 

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