Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Cesena Fiera, il Comune al lavoro per aprire la compagine sociale ai privati

Ad indicarlo il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini in una lettera appena inviata a tutti i consiglieri comunali.

La Giunta intende portare al più presto all’esame del Consiglio comunale stesso la proposta di aprire la compagine sociale di Cesena Fiera ai privati, guardando in particolare ai rappresentanti della filiera ortofrutticola e gli stakeholders del territorio. L’obiettivo di fondo dell’operazione è duplice: da un alto rinsaldare i legami fra l’ente fiera cesenate e il tessuto imprenditoriale locale, dall’altro allargare la progettualità attraverso il coinvolgimento dei player locali. Ad indicarlo il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini in una lettera appena inviata a tutti i consiglieri comunali.

La lettera arriva all’indomani dell’inaugurazione del nuovo quartiere fieristico di Pievesestina e del contestuale avvio della collaborazione con Gambero Rosso (grazie alla quale qui nascerà la Città del Gusto della Romagna) e quella con Summertrade per la gestione del servizio di ristorazione della struttura fieristica. Proprio prendendo le mosse da questo traguardo e nella convinzione che oggi Cesena Fiera possa giocare un ruolo di primo piano per lo sviluppo dell’economica del territorio, sindaco e vicesindaco auspicano che dal confronto in Consiglio comunale possano arrivare contributi per migliorare l’operatività della società. Senza dimenticare che da questa operazione arriveranno risorse economiche e che lo stesso Consiglio avrà voce in capitolo per scegliere come utilizzarle.

La riqualificazione del quartiere fieristico, che ha comportato un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro, ha avuto un percorso particolarmente rapido, con i cantieri che hanno avuto una durata di circa un anno e mezzo. Si è partiti con la sistemazione del Padiglione centrale, la sala convegni (sala dei Tre Papi) e la Hall degli artisti, proseguendo poi con la parte più sostanziosa dell’intervento: la sostituzione di tutti i pannelli di tamponamento; il rinnovamento totale dei padiglioni con controsoffitto, nuova illuminazione al led e resinatura dei pavimenti; rinnovamento totale degli uffici e dell’appartamento del custode; nuove sale riunioni; realizzazione della Città del Gusto; realizzazione della Sala Polifunzionale; nuova cucina industriale; nuovo impianto di riscaldamento; nuovo impianto fotovoltaico; ritinteggiatura totale del complesso; nuova illuminazione e arredo esterno e asfaltatura dei piazzali.

"Questa parte di “hardware” particolarmente rilevante ben si abbina con importanti novità in termini di “software”: sono da registrarsi infatti le due importanti collaborazioni con il Gambero Rosso e con Summertrade - ricordano gli amministratori -. Per quanto riguarda la prima, nascerà a Cesena la Citta del Gusto della Romagna: non solo una qualificata scuola di cucina (sia professionale che amatoriale, rivolta al territorio romagnolo ed alla sue eccellenze), ma una vera sinergia con un prestigioso partner dell’Italian Style Food, da cui possono scaturire numerose iniziative a vantaggio della Romagna e delle sue imprese. Corsi, degustazioni, iniziative didattiche e tanto altro del variegato universo wine&food verranno ospitate in questo spazio, facendo di Cesena il baricentro dell’enogastronomia della Romagna. La collaborazione con Summertrade, invece, riguarda la gestione del servizio di ristorazione del quartiere fieristico, che può ora contare su di una nuova cucina di 125 metri quadr. Summertrade, player nazionale del settore, avrà la gestione dei punti ristoro nonché delle proposte gastronomiche di eccellenza, light lunch e aperitivi in abbinamento all’uso delle sale convegni o della struttura polifunzionale".

"Alla luce del percorso fatto negli ultimi due anni – grazie al quale, è bene ricordarlo, Macfrut è tornata ad essere la fiera nazionale di riferimento per la filiera ortofrutticola, con un evidente beneficio per le imprese cesenati impegnate in questo settore – il quartiere fieristico di Pievesestina oggi si configura come un moderno centro polifunzionale, in grado di ospitare sia eventi fieristici quanto convegni ed iniziative di altra natura. Allo stesso tempo, la nuova qualità della struttura permetterà di qualificare le manifestazioni che già Cesena Fiera organizza o ospita nei padiglioni di Pievesestina - aggiungono -. Giunti a questo punto, crediamo che su Cesena Fiera sia necessario superare le contrapposizioni che hanno visto protagonista la politica negli ultimi anni; oggi la nostra fiera è per tutti un “bene di comunità”, in grado di divenire un volàno di sviluppo per l’economia del territorio. Per dar forza a questo processo virtuoso, riteniamo opportuno intervenire sulla compagine sociale, aprendo il capitale di Cesena Fiera ai privati, ed in particolare ai rappresentanti della filiera ortofrutticola ed agli stakeholder del territorio".

"In questo modo sarà possibile raggiungere un duplice scopo: da un lato la creazione di un legame ancor più forte fra Cesena Fiera ed il tessuto imprenditoriale e della rappresentanza del nostro territorio; dall’altro lo sviluppo di tutte le potenzialità connesse con un importante serbatoio di idee, contributi e progettualità, attraverso il coinvolgimento diretto dei player territoriali - proseguono -. Si tratta di una operazione che, ci convince molto, anche alla luce delle numerosi manifestazioni di interesse raccolte da Cesena Fiera, che coinvolgono l’associazionismo imprenditoriale nel campo agroalimentare ed il sistema del credito. Per questo motivo, la Giunta sta già lavorando alla predisposizione della documentazione e degli atti amministrativi necessari a portare quanto prima la discussione nelle sedi competenti, vale a dire la Commissione consigliare ed il Consiglio comunale".

"Auspichiamo che, alla luce dei risultati importanti che Cesena Fiera sta riscuotendo, il dibattito consigliare contribuisca a migliorare le condizioni di operatività della società, nella consapevolezza di come un impegno diretto del mondo economico e della rappresentanza andrebbe senz’altro nella direzione di consolidamento del legame fra ente fieristico e territorio, più volte invocato - concludono -. Inoltre, il Consiglio comunale dovrà aver naturalmente ruolo nell’individuazione dell’utilizzo per investimenti, delle risorse derivanti dalla vendita delle azioni. Siamo convinti che i tempi siano maturi per l’accelerazione di questo percorso".

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