Dal 2005 sono estranei al Fisco: denunciati 5 imprenditori edili

Gli agenti della Guardia di Finanza di Cesena hanno proceduto ad una verifica fiscale in un'azienda cesenate facente capo ad un piccolo artigiano esperto in rivestimenti edili

Gli agenti della Guardia di Finanza di Cesena hanno proceduto ad una verifica fiscale in un'azienda cesenate facente capo ad un piccolo artigiano esperto in rivestimenti edili con a disposizione valide attrezzature per la propria attività. La società, in regola con il fisco fino a tutto il 2004,  dal 2005 non ha più presentato dichiarazioni Iva e dei redditi tanto da essere classificata come “societa’ inattiva”. Per questo motivo le Fiamme Gialle hanno fatto uno zoom sull'attività.

Le indagini hanno permesso di scoprire che il piccolo artigiano edile, nel periodo dal 2005 al 2008, ha continuato a esercitare il suo lavoro con un giro di affari, ricostruito dai finanzieri, di oltre 1,7 milioni di euro senza versare l’Iva per circa 300.000 euro. Per non lasciare alcuna traccia, l’imprenditore, dopo aver incassato il proprio corrispettivo, consegnava copia della fattura emessa al cliente e poi distruggeva la propria copia del documento, che avrebbe dovuto annotare in contabilità.

Inoltre, per depistare  le indagini, aveva dichiarato di aver presentato ai carabinieri una denuncia di smarrimento dei documenti contabili, effettivamente mai avvenuta. Per risalire alle innumerevoli fatture emesse ed ai relativi clienti, sono stati effettuati approfonditi e mirati accertamenti bancari. La condotta dell’evasore non si e’ fermata qui. Infatti, lo stesso ha “generosamente” aiutato altri 4 colleghi imprenditori a frodare il fisco prestandosi ad emettere, nei loro confronti, fatture false per oltre un milione di euro, evadendo Iva per oltre 200.000 euro.

Infine, con ulteriori accertamenti si e’ scoperto che nell’ottobre del 2008, l’evasore aveva costituito una società cooperativa a responsabilità limitata che, come per l’altra sua società, ha operato sino a tutto il 2011 senza mai presentare dichiarazioni dei redditi ed Iva. Anche in questo caso delle fatture emesse per un importo di 180.000 euro non vi era alcuna traccia in contabilità.

 Le indagini si sono concluse con la contestazione al piccolo artigiano ed agli altri 4 imprenditori, rispettivamente operanti nel forlivese, nel cesenate, nel modenese e nel ravennate, di evasioni complessive alle imposte sui redditi per un imponibile di circa 2 milioni di euro e l’omessa dichiarazione di Iva per circa 300.000 euro, con denuncia alla procura della repubblica per i reati di frode fiscale ed occultamento di documenti contabili.

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