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Oltre 6.200 dichiarazioni Isee presentate: redditi non dichiarati per 211mila euro

"L'attività di controllo della Guardia di Finanza nel 2014 sulle Isee, ad oggi, vede 30 controlli positivi con segnalazione alla Autorità giudiziaria di cui 23 di soggetti italiani e 7 stranieri"

Fra il 1 settembre e il 12 novembre a Cesena sono state presentate complessivamente oltre 6.200 dichiarazioni Isee, e più di 3300 sono già arrivate direttamente all’ufficio Tributi del Comune. Ma se ne attendono molte altre entro il 16 dicembre, giorno di scadenza per il saldo della Tasi. A segnalarlo sono il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini in una lettera inviata ai principali Caf di Cesena (Società Teorema di Cesena, Cisl Servizi, Cooperativa Servizi Cesenate, Acli Service, Federimpresa, Cna Servizi Forlì-Cesena, Società Green Service, Coldiretti,  Confesercenti, Confagricoltura, Confcommercio).

Lucchi e Battistini sottolineano l’importante collaborazione dei Caf in questa fase e li ringraziano per questo. Al la tempo stesso, ribadiscono la convinzione che l’Isee sia lo strumento più efficace per garantire una distribuzione equa delle agevolazioni sulla base delle reali situazioni economiche delle famiglie, e confermano la volontà di restituire quanto eventualmente incassato in più con la Tasi rispetto alle previsioni.

Tornano a specificare, però, che per quantificare il gettito incassato bisogna attendere la scadenza del 16 dicembre, perché solo dopo accertato l’avvenuto pagamento sarà possibile determinare l’eventuale restituzione ai cittadini. Nella comunicazione viene anche ricordato che, per una maggiore garanzia di equità, tutte le dichiarazioni in possesso del Comune continuano a essere consegnate alla Guardia di Finanza per ulteriori controlli; questa attività nel 2014 ha portato all’individuazione di una trentina di dichiarazioni infedeli,  per le quali è scattata la segnalazione alla Autorità giudiziaria.

"Oltre alle dichiarazioni abitualmente presentate per l’accesso alle prestazioni agevolate di servizi, si sono aggiunte in numero considerevole quelle relative alle detrazioni previste per la Tasi (l’imposta comunale sui servizi indivisibili, che si applica all’abitazione principale), conseguentemente alla scelta dell’Amministrazione di determinare le detrazioni in base ad un criterio di equità - evidenziano Lucchi e Battistini nella lettera -. Per consentire di avere un più ampio periodo per i cittadini per poter affrontare meglio questa novità, il Comune di Cesena ha  stabilito di non applicare sanzioni o interessi per i versamenti della prima rata della Tasi effettuati oltre i termini previsti (il 16 ottobre) lasciando così la possibilità ai contribuenti cesenati di versare entrambe le rate entro la scadenza fissata per il saldo del 16 dicembre".

Grazie alla collaborazione con la Direzione Provinciale dell’Inps abbiamo potuto anche verificare che, tra il 1 settembre ed il 12 novembre, sono state presentate complessivamente a Cesena oltre 6.200 dichiarazioni Isee e siamo consapevoli che ancora molte ne verranno prodotte entro la scadenza del 16 dicembre. Il valore medio dell’Isee è pari a circa 21mila euro - proseguono gli amministratori -. Oltre 3.300 sono quelle già pervenute direttamente all’Ufficio tributi comunale che è anche particolarmente impegnato nell’attività di informazione e di spiegazione sulle modalità di applicazione dell’imposta".

"Possiamo già affermare che la collaborazione dei Caf è quindi stata importante e che migliaia di cittadini hanno compreso le ragioni di equità alla base della scelta dell’Amministrazione - proseguono -. Abbiamo anche annunciato e confermato la volontà di restituire quanto eventualmente incassato in più rispetto alle previsioni fatte a luglio in sede di approvazione del bilancio 2014, spiegando che fino al 16 dicembre non è possibile quantificare, quindi tanto meno restituire,  il gettito incassato. Perciò, una volta che sarà accertato l’avvenuto pagamento, allora sarà possibile determinare l’eventuale restituzione ai cittadini.

"Inoltre, con la pubblicazione lunedì scorso in Gazzetta Ufficiale , si è completato il lungo iter di definizione del nuovo Isee: dal 1 gennaio 2015 chi vorrà usufruire di qualunque prestazione agevolata dovrà utilizzare il nuovo strumento che, anche se non perfetto, è quello sicuramente più idoneo a garantire l’equità maggiore - aggiungono Lucchi e Battistini -. È proprio per la volontà di perseguire l’equità, che questa Amministrazione ha scelto l’Isee quale metodo per l’accesso ai servizi a domanda individuale del Comune, dalle scuole alle mense, dagli abbonamenti scolastici alle agevolazioni dei servizi sociali e, da quest’anno, anche per determinare le detrazioni per il tributo sulla abitazione principale, la Tasi".

"Dunque, un indicatore più puntuale, più semplice, mirato alle diverse finalità, con la possibilità di adeguarlo nel corso dell’anno alle variazioni (ad esempio la perdita del posto di lavoro), che consente di tenere nella dovuta considerazione le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore bisogno rispetto ad altre - chiosano gli amministratori -. Ecco perché lo abbiamo voluto utilizzare in questi anni e perché ne amplieremo sempre più il raggio di azione: il valore dell’equità come misura delle politiche dei servizi pubblici  combinato con la attuazione di politiche di sostegno reali nei confronti delle famiglie".

Per Lucchi e Battistini, "il nuovo Isee è oggi più completo perché considera anche tipologie di redditi prima non calcolati; perché diversifica la dichiarazione a seconda delle prestazioni che interessano (l’indicatore ordinario più cinque tipologie semplificate); perché prevede che le informazioni già in possesso dell’anagrafe tributaria e dell’Inps siano acquisite direttamente dalla Pubblica amministrazione; perché avvantaggia le famiglie più numerose e con la presenza di disabili. Infine va anche sottolineato che le dichiarazioni in possesso del Comune vengono tutte consegnate per i controlli, in virtù di una convenzione sottoscritta con l’Amministrazione dal Comando Provinciale, alla Guardia di Finanza, proprio perché l’equità passa soprattutto per la certezza delle regole e dei comportamenti.

"L'attività di controllo della Guardia di Finanza nel 2014 sulle Isee, ad oggi, vede 30 controlli positivi con segnalazione alla Autorità giudiziaria di cui 23 di soggetti italiani e 7 stranieri - concludono -. A queste si aggiungono 5 segnalazioni in altri comuni del territorio. Tra le dichiarazioni infedeli, 20 sono per contributi economici, 7 sono relative al fondo locazione abitativa (con valore complessivo di 9.300 euro indebitamente percepiti), 3 per altre tipologie. Il totale di redditi non dichiarati è di 211.400 euro e il totale di indebite percezioni è di 14.180 euro. Specificato questo, ribadiamo – come abbiamo già fatto presentando la proposta di bilancio per il 2015 – che continuiamo a ritenere l’Isee lo strumento più equo per riconoscere le agevolazioni sulla base delle reali condizioni delle famiglie".

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