Come agiscono i ladri a Cesena: colpiscono di mattina, fanno rumore e non temono persone in casa

I ladri? Di certo non hanno la mascherina nera sugli occhi e non agiscono come Lupin. Spesso sono maldestri e non badano molto ad evitare i rumori. Per prevenire i furti bisogna anche conoscere come agiscono i ladri e "sfatare" alcuni luoghi comuni. Ecco quindi le tipologie più diffuse

I ladri? Di certo non hanno la mascherina nera sugli occhi e non agiscono come Lupin. Spesso sono maldestri e non badano molto ad evitare i rumori. Per prevenire i furti bisogna anche conoscere come agiscono i ladri e “sfatare” alcuni luoghi comuni. Ecco quindi le tipologie più diffuse di furti in appartamento a Cesena, grazie alle informazioni di chi i furti li vede tutti i giorni, vale a dire la dirigente del Commissariato di Cesena Maria Rosaria Traino.

GLI ORARI. Spesso si ritiene di doversi difendere principalmente  la notte. E’ sicuramente giusto, ma va tenuto conto che la fascia oraria in cui avvengono più frequentemente i furti è dalle 10 alle 12, vale a dire quando la gente esce per commissioni, svago o la spesa (in inverno è prevalente invece la fascia del primo pomeriggio fino alle 17). Si esce per poche ore di giorno e si ritiene per questo di non dover chiudere la porta a doppia mandata, comportamento assolutamente da evitare. I ladri non si fanno remore a suonare insistentemente al campanello per verificare che non vi sia nessuno dentro o aggirarsi per i giardini. Quindi i buoni rapporti di vicinato possono essere molto efficaci per allontanare i malintenzionati. Una volta dentro i ladri non badano molto a non fare rumore e questa può essere un’altra spia per bloccarli e allertare le forze dell’ordine.

DOVE. I malviventi preferiscono le case isolate, ma non si fanno problemi ad entrare negli appartamenti in condominio, arrampicandosi dalle grondaie o semplicemente passando dalle scale comuni. In generale, ad essere più colpita è la zona di pianura rispetto a quella di collina, più la campagna che la città. Case e attività economiche sono colpite dai raid dei ladri specialmente lungo i grandi assi di scorrimento in direzione dei caselli dell’autostrada o dell’E45, in quanto così i criminali hanno maggiori vie di fuga. Molto tartassato dai topi di appartamento è, però, anche il centro: in questo caso per la possibilità di scappare nel dedalo di vicoli e stradine. Essendo in generale bande di ladri poco “professionali”, anche elementari sistemi di antifurto o strumenti di difesa passiva come le inferriate possono facilmente disincentivarli. A volte basta un semplice chiavistello con catena, se si desidera lasciare una porta aperta per far circolare l’aria.

COME SONO VESTITI. I ladri spesso, ma non sempre, mettono i guanti per limitare le impronte lasciate in giro. Molto spesso usano un cappellino con visiera in quanto così rendono più difficile il riconoscimento del volto rispetto alle sempre più frequenti telecamere di videosorveglianza, presenti anche in aree private.

LA PRESENZA DI PERSONE IN CASA. I ladri si fanno pochi scrupoli se trovano o meno persone in casa. Mentre il luogo comune vuole che il ladro non colpisca se vede luci accese o sente rumori di vita domestica, oggi i ladri entrano se trovano una porta o una finestra aperta facilmente raggiungibile. Quindi l’invito del Commissariato è di difendersi anche quando si è dentro. In che modo? Chiuse le porte, e per le finestre adottare le inferriate almeno fino al primo piano. “E’ una difesa per sé e per i propri cari, per non ritrovarsi i ladri in casa mentre magari ci sono i bambini o si lasciano soli i ragazzi”, spiega la dottoressa Traino. Se da una parte questo dato è allarmante, bisogna considerare che nella grandissima maggioranza i ladri non sono mai armati e preferiscono sempre la fuga rispetto al confronto fisico, in quanto sanno che un eventuale ferimento aggraverebbe di molto il loro reato. Se la casa è vuota, invece, i ladri spesso penetrano forzando le portefinestre. In questo caso un buon deterrente è la tapparella, a patto che sia completamente chiusa, in quanto è facile sollevarla se lasciata alzata anche di pochi centimetri, sufficienti per inserire le mani e sollevare. Una volta dentro impiegano solo pochi minuti e arraffano quel che possono.

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L’EFFETTO SUL DERUBATO. Conclude la dottoressa Traino: “I furti spesso non hanno un valore di refurtiva elevato, ci è capitato anche di persone che si sono viste sparire solo le scarpe di marca. Tuttavia l’effetto più grosso sul derubato è il dolore di sentirsi violati negli oggetti degli affetti e negli spazi più intimi. Il furto è particolarmente odioso perché colpisce l’intimità della casa. Abbiamo avuto derubati che, per questo senso di “sporcizia”, hanno deciso di buttare via tutto, per esempio le lenzuola, nel timore che fossero state toccate dai ladri. Il consiglio generale è quindi di prevenire e chiamare il 113 per ogni sospetto”.

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