Cesena, Cna e Giunta insieme per 'crescere'

Quali sono e a che punto sono i "Progetti per crescere" per Cesena? Questo è l'argomento attorno al quale CNA Cesena ha costruito la propria assemblea annuale

Quali sono e a che punto sono i “Progetti per crescere” per Cesena? Questo è l’argomento attorno al quale CNA Cesena ha costruito la propria assemblea annuale. Il tema è particolarmente sentito, visto l’ampio numero d’imprenditori e personalità della città che hanno scelto di partecipare all’incontro, contribuendo attivamente al confronto, che ha visto coinvolti gli organi dirigenti di CNA, il Sindaco Lucchi e parte della Giunta di Cesena.

A fronte della difficile situazione attuale, Sanzio Bissoni e Roberto Sanulli, rispettivamente presidente e responsabile CNA Cesena, hanno proposto alcune delle strade da intraprendere per sostenere imprese e territorio. Particolare attenzione è stata riservata agli eccessivi tempi della burocrazia, giudicati un forte freno allo sviluppo. Ad esempio, secondo i dati CNA, nel 2008 i tempi medi per il rilascio di un permesso a costruire dal comune di Cesena erano di 290 giorni, ben al di sopra della media provinciale. In base ai dati forniti per l’occasione dal sindaco, tale valore è sceso a 195 giorni nel 2011, dimostrando come lo sforzo vada nella direzione proposta, pur essendoci ancora notevoli margini di miglioramento.

Il confronto ha portato alcune proposte per affrontare l’attuale crisi economica, pur nella consapevolezza della complessità del momento. In questo senso, particolare interesse ha suscitato la proposta di istituire una “task force” per valorizzare le idee e il contributo degli imprenditori che, nonostante la crisi, mostrino di riuscire ad avere le capacità di far crescere la propria attività. Ciò nella consapevolezza che ora sia necessario dare spazio a idee costruttive che possano favorire l’intera collettività.

In questo senso vanno anche tutte le idee formulate in conclusione da Franco Napolitano, Direttore generale di CNA Forlì-Cesena, che ha descritto numerose proposte a costo zero per l’Amministrazione, ma con evidenti ripercussioni positive per lo sviluppo, quali: l’accorpamento dei servizi tra comuni, il coinvolgimento dei privati nella realizzazione dei servizi in base al principio di sussidiarietà, l’aggiudicazione dei bandi attraverso il principio dell’offerta economica più vantaggiosa, il rilancio dell’economia locale attraverso la leva della riqualificazione urbana.

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