La città che non va, il sindaco risponde: "Più vigili nei punti critici delle strade segnalati dai lettori"

Alle segnalazioni dei cesenati per la rubrica 'La città che non va', arrivano puntuali le risposte del sindaco Paolo Lucchi, che - segnalazione per segnalazione - fornisce una spiegazione o un possibile provvedimento. Ecco le risposte del sindaco Paolo Lucchi riguardanti la viabilità

Proteste per i cartelli stradali sulla Cervese

Alle segnalazioni dei cesenati per la rubrica ‘La città che non va’, arrivano puntuali le risposte del sindaco Paolo Lucchi, che – segnalazione per segnalazione – fornisce una spiegazione o un possibile provvedimento. Rimarcando l’importante canale di dialogo che si è creato tra amministrazione comunale e cittadini - anche grazie all’assiduità con cui il sindaco risponde man mano che raccogliamo un certo numero di segnalazioni – invitiamo i cesenati ad inviare le loro segnalazioni a redazione@romagnaoggi.it (le segnalazioni devono essere non anonime e possibilmente dotate di materiale fotografico).

Parallelamente è sempre aperta l’iniziativa “La Cesena che funziona”, di raccolta dei tanti esempi positivi di cui pure la città è ricca e che meritano essere segnalati come esempio di vivibilità della città, anche  nel loro essere piccoli gesti o piccole azioni apparentemente insignificanti. Anche per queste segnalazione l’indirizzo è redazione@romagnaoggi.it

Ecco le risposte del sindaco Paolo Lucchi riguardanti la viabilità:

54. ROTONDA A SAN VITTORE

Nella segnalazione di Matteo Rasponi si protesta per il mancato rispetto delle precedenze: “A San Vittore ormai da qualche anno abbiamo una nuova rotonda. La strada proveniente da Settecrociari e da San Carlo in origine avevano diritto di precedenza, mentre con la non c’è più questo diritto ma moltissime volte gli automobilisti non rispettano la precedenza perché abituati ad averla. Quindi mi permetto di suggerire un piccolo dosso artificiale al fine di far rallentare le vetture provenienti da quelle località al fine di far transitare gli aventi diritto di precedenza senza aver alcun timore soprattutto per quelle biciclette che si trovano all'interno della rotonda”. Ed infine: “Ultima osservazione: ma perché così alte che ostruiscono la visuale? La rotonda è una grande invenzione ma tale deve restare per la funzionalità del traffico non per abbellire la città o il paese come un grande vaso portafiori. Se le progettassero meno costose ma più numerose il traffico e gli incidenti calerebbero ancora del 50%”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: “L’installazione di un dosso artificiale è purtroppo impensabile in un tratto percorso frequentemente anche da mezzi pesanti. Certamente, col passare del tempo, anche le abitudini degli automobilisti meno attenti alla segnaletica varieranno nel rispetto della nuova modalità di circolazione. La visibilità laterale, necessaria e importantissima in presenza di rotatorie, è assolutamente garantita dall’installazione centrale, che ostruisce una parte di visione non necessaria per percorrere il tratto stradale.

55. VIA GARIBALDI, QUEI 20 METRI DI STRADA CHIUSA

Stefania Amaduzzi, nella sua segnalazione si rivolge direttamente al sindaco Lucchi: “Buongiorno Sindaco, siamo un gruppo di cittadini residenti in centro storico e vorremo sapere per quale motivo è stato vietato anche ai paganti del permesso ztl il transito nel tratto di strada di via Garibaldi che va dalla Chiesa dei Servi al Teatro Bonci. Sono 20 metri di strada in tutto che ci obbligano tutte le volte che torniamo a casa ad allungare il giro di diversi chilometri. E' possibile un disagio simile? Possiamo sperare nella riapertura almeno a noi residenti del suddetto tratto? Ringraziamo anticipatamente dell'attenzione”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Il problema segnalato è in via di soluzione “sperimentale” proprio in questi giorni. Al compimento del primo semestre dall’installazione del sistema Icarus, si è riunita la commissione di valutazione delle diverse proposte di modifica, tra cui quella citata nella segnalazione. A breve il transito sarà consentito anche nel breve tratto citato.

56. FERMATA DEL BUS IN VIA ASSANO

Massimo Sanniti manda una segnalazione che riguarda Ponte Pietra, in particolare Via Assano, in prossimità del Cinema Aladdin: “Manca una fermata del bus che, a quanto mi dicono, passa comunque nella via Assano, ma non si ferma. Non è possibile ed auspicabile prevedere una fermata, vista la presenza di diverse abitazioni e della sala cinematografica?”. Ma non finiscono qui i problemi di via Assano: “Essendoci un lungo tratto rettilineo vi sono moto ed auto che transitano a velocità pazzesche (limite 50 km/ora). Odio le cunette che, se rallentano il traffico, costituiscono però un problema per la sicurezza (..e le vertebre degli automobilisti); non si potrebbe prevedere un rilevatore di velocità come quelli lungo la via per Cesenatico?”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi:Al momento in via Assano non è presente un servizio di trasporto pubblico. L’unica linea che transita in quella zona è la 94bis, riservata al trasporto scolastico dei ragazzi del primo e secondo anno della media Plauto. Relativamente alla velocità dei veicoli, oltre a sottolineare la necessità di un maggiore rispetto delle norme del codice della strada da parte di tutti, chiederemo alla Polizia Municipale di pianificare una presenza dissuasiva in zona.

58. ZONA 30 SOLO SULLA CARTA

Andrea Monachesi scrive nella sua segnalazione: “Vorrei segnalare che la limitazione dei 30 Km/h posta dopo che sono stati tolti i dissuasori stradali nella zona Carisport, via Coppi e relative strade laterali, viene sistematicamente ignorata da tutti, con tutti i pericoli che ne seguono”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: La Polizia Municipale effettuerà nuovi controlli in zona per verificare quanto segnalato ed intervenire in presenza di violazioni al codice della strada.

61. SICUREZZA E CARTELLI IN VIA CERVESE

Claudio Cantalupo protesta per via Cervese: “Su questo è già stata fatta una raccolta firme per il tratto di Cervese indicato (dove abito anche io); tale raccolta è stata consegnata all'ufficio di competenza e, purtroppo, ignorata. Nella raccolta veniva esplicitamente richiesta l'installazione di un autovelox perché le velocità raggiunte da auto e moto, per non parlare dei sorpassi VIETATI, sono a dir poco folli. La risposta del Sindaco è semplicemente inconcludente poiché la sicurezza non è una tematica da "riunione di quartiere" e non è necessario che questa fantomatica figura, chiamata in causa per temporeggiar”. Aggiunge una seconda protesta il lettore: “Inoltre sono stati messi due mega-cartelli pubblicitari, piazzati in una proprietà privata e proprio in corrispondenza di uno dei punti più a rischio della Cervese (giusto per distrarre meglio i già spericolati piloti improvvisati). I cartelli non sono abusivi, rispettano il "Piano generale degli impianti pubblicitari" ma ci sono due cose che a mio parere non sono state adeguatamente valutate nel concedere l'autorizzazione: il decoro pubblico e la sicurezza, già estremamente precaria come abbondantemente spiegato sopra”

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: L’incontro con il quartiere non è certamente un modo per “perdere o prendere tempo”. Questa Amministrazione ha scelto un rapporto di condivisione costante con i quartieri, primo presidio della qualità della vita nelle diverse zone del nostro territorio. E’ con i quartieri che concordiamo ogni intervento di manutenzione o riqualificazione ed è giusto che un primo confronto venga effettuato in questa sede.

69. CICLABILE IN VIA CAPANNAGUZZO

Elisa nella sua segnalazione lamenta che “via Capannaguzzo, nel tratto che va da Capannaguzzo a Macerone, è diventata negli ultimi anni una strada molto trafficata e anche pericolosa. Non capisco perché è stata creata solo la pista ciclabile dalla rotonda di Via Balitrona alla via Cesenatico. Siccome ormai Macerone e Bagnarola sono diventati i nostri paesi di riferimento, chiedo un collegamento con una pista ciclabile, da Capannaguzzo alla via Balitrona, cosìcché possano essere raggiunti tranquillamente anche in bicicletta , visto che la strada è molto stretta e pericolosa”

Risponde il sindaco Paolo Lucchi:  La segnalazione, certamente pertinente, è giunta più volte alla nostra attenzione anche in occasione dell’iniziativa pubblica “Carta bianca”. Purtroppo, la difficile situazione economico – finanziaria dovuta ai tagli ai trasferimenti da parte del Governo Centrale e, ancor di più, ai vincoli imposti dal Patto di Stabilità (che sostanzialmente impedisce di spendere anche le risorse che abbiamo a disposizione) rende particolarmente difficile la pianificazione di questo tipo di interventi. Mi auguro che il quadro generale possa presto consentirci di attivare la procedura di progettazione, anche se, in questo momento, non ci è possibile fornire indicazioni temporali precise.

70. ASFALTO IN VIA CASTELLO DI CARPINETA

Giorgio Paganelli rileva “lo stato di dissesto in cui versa il manto stradale di Via Castello di Carpineta (soprattutto nella parte iniziale, verso Calisese), che potrebbe rivelarsi pericoloso anche per gli ignari ciclisti e motociclisti. Pochi giorni fa è stato fatto un intervento di ripristino del tutto insufficiente, semplicemente versando dell’asfalto in modo manuale ove c’erano le buche più vistose”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Gli interventi effettuati hanno interessato i punti più critici. Nei prossimi mesi, condizioni atmosferiche permettendo, sono previsti ulteriori azioni di ricostruzione del manto stradale. Va precisato, però, che a causa dell’esiguità delle risorse disponibili non è possibile, purtroppo, effettuare la riasfaltatura dell’intera estensione del tratto stradale.

71. TRAFFICO IN VIALE CATTANEO

Giorgia nella sua segnalazione rileva che “nella zona di Torre del Moro, esattamente in viale Carlo Cattaneo all’incrocio con viale della Resistenza, il traffico e la gestione dell'immissione in viale Cattaneo è pericolosissimo. Anche pochi giorni fa ho assistito all'ennesimo incidente. Le macchine vanno ad alta velocità e servirebbero le cunette per rallentare il traffico. Inoltre non c’è una zona per i pedoni delimitata e sicura, sopratutto sul lato destro, dove si trovano una gelateria ed una cartoleria. Poco più avanti c'è l'ingresso alle scuole medie, ma nemmeno lì il traffico viene rallentato. PS: mi unisco alla segnalazione del disagio relativo all’acqua gelata alla piscina comunale”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: In questa tipologia di tratto stradale, purtroppo, è proibito installare dossi artificiali di rallentamento. Ricordo però che in questa zona è previsto un intervento di riqualificazione come indicato nel progetto vincitore del concorso di idee concluso lo scorso anno. Siamo in attesa di conoscere l’esito di un bando regionale che, in caso positivo, ci consentirà di attuare una prima parte di interventi.

72. PARCHEGGIO SELVAGGIO IN CORSO CAVOUR

Scrive nella sua segnalazione Mirko Moriero: “Ho un negozio in corso Cavour e vorrei farvi notare la scarsa presenza dei vigili urbani in corso Cavour , quando tutti i giorni dopo la clinica Malatesta Novello in corso Cavour sopratutto alla mattina le macchine posteggiano in doppia fila fino a meta corso da anni e anni. Ogni mattina si rischia un incidente a causa della maleducazione dei automobilisti. Inoltre in Corso Cavour c'e' solo un parcheggio carico scarico, sempre occupato tutti i giorni da automobili private non destinate al carico scarico , e la cosa piu' vergognosa che da quando esiste sto parcheggio 2 automobili non destinate al carico scarico sono lì dalla mattina alla sera parcheggiate .Ho fatto diverse segnalazioni hai vigili in questi anni, ma non e stato risolto nulla.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Un’ulteriore dimostrazione che con una maggiore dose di senso civico da parte di tutti, si potrebbe risolvere una problematica senza l’impiego di energie e risorse che potrebbero essere profuse in modo certamente più utile alla nostra città. La Polizia Municipale è costantemente attiva sul territorio pianificando controlli a campione in diverse zone della città. Mi auguro che la costante azione dissuasiva possa, ben presto, modificare le abitudine poco corrette di alcuni automobilisti.

74. ATTRAVERSAMENTO VIA CERVESE

Scrive nella sua segnalazione Paola: “Segnalo la pericolosità dell'attraversamento pedonale situato davanti alla chiesa di Villa Chiaviche e alla Farmacia Comunale. In questo tratto di Cervese le macchine non rispettano assolutamente il limite di velocità, né tantomeno gli attraversamenti pedonali. Su queste strisce, durante il periodo scolastico, attraversano ogni settimana un centinaio di bambini e ragazzi che frequentano, soprattutto il sabato pomeriggio, il catechismo. Perché non viene installato un semaforo pedonale come a Sant'Egidio? Molti bambini continuano ad essere accompagnati dai genitori, anche se sono in grado di andare soli, solo per farli attraversare! Solo qualche settimana fa, proprio su queste strisce, è stata investita una signora che attraversava la strada”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Gli uffici preposti segnalano di ritenere l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata controproducente e forse più pericolosa dell’attraversamento pedonale attuale già segnalato con portale e lampeggiante. La presenza del semaforo, infatti, può si generare maggiore rispetto da parte della maggioranza degli automobilisti, ma laddove per una disattenzione o qualche altro problema l’automobilista non rispettasse lo stop, creando nel pedone una falsa sensazione di maggiore sicurezza, ne indurrebbe una minore attenzione e quindi maggiori danni fisici in caso di incidente.

75. STRADE INADEGUATE A CAPANNAGUZZO

Scrive nella sua segnalazione Gabriele: “Come già scritto da altri lettori mi unisco alle lamentele riguardo l’impraticabilità e l’estrema pericolosità delle strade principali di Capannaguzzo che dopo essere state “sventrate” questa estate causa lavori per la posa delle tubazioni, sono state lasciate con enormi fessure tra vecchio e nuovo asfalto che rischiano di far cadere ogni giorno ciclisti e motociclisti oltreché causare incidenti nella già stretta carreggiata. Altro problema urgente sarebbe quello della mancanza di pista ciclabile e di allargamento delle strade principali di Capannaguzzo che sono rimaste ai tempi delle carrozze trainate dai cavalli mentre oggi sono attraversate da Tir e auto a tutta velocità con evidenti problematiche”.

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Risponde il sindaco Paolo Lucchi:  Purtroppo, i lavori che comportano scavi di una certa profondità sia longitudinale che trasversale della sede stradale, si sviluppano in una prima fase di cantiere con grossi disagi alla viabilità e ripristini temporanei non sempre ottimali che, normalmente, vengono fatti lasciando la segnaletica di cantiere in corso. Per quanto a nostra conoscenza diretta una prima fase di sistemazione sempre provvisoria, ma comunque tale da eliminare le situazioni critiche segnalate è stata fatta. A circa un anno di distanza da questi interventi, per fare sì che gli ineliminabili assestamenti minori si siano manifestati e si possano ritenere conclusi, seguiranno le fasi di riasfaltatura con tappeto d’usura a tutta sezione e rifacimento della segnaletica che concluderanno definitivamente i lavori.

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