Cronaca

La città che non va, le risposte del sindaco: "Movida, col buon senso si risolve tutto"

Alle segnalazioni dei cesenati per la rubrica 'La città che non va', arrivano puntuali le risposte del sindaco Paolo Lucchi, che - segnalazione per segnalazione - fornisce una spiegazione o un possibile provvedimento. Ecco le risposte riguardanti la "movida" dei giovani e i servizi diretti ai bambini

Alle segnalazioni dei cesenati per la rubrica ‘La città che non va’, arrivano puntuali le risposte del sindaco Paolo Lucchi, che – segnalazione per segnalazione – fornisce una spiegazione o un possibile provvedimento. Rimarcando l’importante canale di dialogo che si è creato tra amministrazione comunale e cittadini - anche grazie all’assiduità con cui il sindaco risponde man mano che raccogliamo un certo numero di segnalazioni – invitiamo i cesenati ad inviare le loro segnalazioni a redazione@romagnaoggi.it (le segnalazioni devono essere non anonime e possibilmente dotate di materiale fotografico).

Parallelamente è sempre aperta l’iniziativa “La Cesena che funziona”, di raccolta dei tanti esempi positivi di cui pure la città è ricca e che meritano essere segnalati come esempio di vivibilità della città, anche  nel loro essere piccoli gesti o piccole azioni apparentemente insignificanti. Anche per queste segnalazione l’indirizzo è redazione@romagnaoggi.it

Ecco le risposte del sindaco Paolo Lucchi riguardanti la “movida” dei giovani e i servizi diretti ai bambini:

59. MUSICA ALL’EX MACELLO.

Scrive nella sua segnalazione Oberdan Prati: “Nell'area ex macello in alcune serate si esibiscono complessi, con la loro musica assordante disturbano gli abitanti anche a centinaia di metri di lontananza. Cominciano verso le 18 per le prove poi terminano alle 24, a volte sono andati oltre. Non ritengo giusto che per svagare un centinaio di ragazzi si faccia musica assordante in un luogo circondato da molte abitazioni e soprattutto dalla casa di riposo Don Baronio. Sicuramente gli organizzatori saranno in regola per le serate musicali, ma si potrebbe trovare un sito alternativo per questi giovani”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Il tema della “movida” nel nostro centro urbano è, nelle ultime settimane, al centro dell’attenzione di numerosi incontri con esercenti e rappresentanze di cittadini e di associazioni di categoria. L’equilibrio tra chi – giustamente – ha necessità di vivere tranquillamente a casa propria e chi – altrettanto giustamente – vuole passare alcune ore divertendosi nei locali del centro è difficile, ma sono certo che una vera comunità, come quella cesenate, saprà dar prova di buon senso e rispetto reciproco anche in questa occasione.

57. WIFI IN ZONA IPPODROMO

Matteo Targhini, invece, rileva con la sua segnalazione che “il wi-fi all’ippodromo non funziona correttamente da un po' di tempo”

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Attualmente il servizio ci risulta funzionante. Probabilmente le problematiche segnalate sono conseguenza  di alcuni atti vandalici sugli impianti che – troppo frequentemente – comportano la necessità di interventi di ripristino con interruzione temporanea del servizio.

64. ALCOLICI INTORNO AL ROCKIN’ PARK.

Scrive Mariateresa De Chiara: “Come tutti i ragazzini della sua età anche mia figlia il martedì sera vuole partecipare al Rockin’ Park. Quando vado a riprenderla, sul viale che porta alla piscina dell'ippodromo, devo fare lo slalom fra bottiglie vuote e ragazzini devastati dall'alcool che a stento si reggono in piedi o sono sdraiati per terra o peggio ancora in un angolo vomitano sorretti da coetanei in condizioni simili. So per certo che dentro il locale non vengono venduti alcolici a minorenni ma fuori ci sono i camioncini. Si potrà dire che i ragazzi comunque si portano gli alcolici da casa e bevono prima, ma un briciolo di controllo spetta anche alle forze dell'ordine. Non ho mai visto una pattuglia in zona, qualche passaggio sarebbe stato un ottimo deterrente. La stessa scena si ripete in fondo al parcheggio antistante il Carisport. In fin dei conti nel 90% dei casi si tratta di minori”.

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale sono costantemente attive sul territorio per vigilare sui comportamenti scorretti da parte di cittadini o di attività economiche. Così è stato anche per la zona dell’ippodromo durante lo svolgimento dell’iniziativa denominata “rockin’park”. Certamente ulteriori controlli saranno pianificati anche per la prossima stagione estiva.

66. SPORCIZIA AL ‘PARCO PER FABIO’

Scrive nella sua segnalazione Gianluca: “Premetto di essere padre di due figli che abitualmente si reca al parco per Fabio di Cesena per farli giocare con altri bambini. Da diversi mesi il parco è pieno di carte, bottiglie di plastica e immondizia varia sparsa su tutta la sua superficie. Inoltre alcuni giochi per bambini di piccola età sono stati sfasciati e hanno dei chiodini che fuoriescono dai legni. Volevo segnalarvi questo per la sicurezza di tutti i bambini che accedono al parco”

Risponde il sindaco Paolo Lucchi: Troppo frequentemente rispetto a quanto dovrebbe accadere in una città come Cesena, si verificano episodi di vandalismo sull’arredo urbano e sui giochi presenti nei parchi. Altrettanto frequente è, purtroppo, l’abitudine di gettare a terra piccoli rifiuti anche in presenza di numerosi cestini per l’immondizia. Questi comportamenti causano un danno concreto alla collettività, poiché comportano spese straordinarie per interventi di manutenzione e pulizia. Gli uffici preposti, anche in questo caso, si sono attivati per riportare la situazione alla normalità. E’ tuttavia auspicabile una maggiore dose di senso civico da parte di tutti.

65. PISCINA DEI BAMBINI TROPPO FREDDA

Scrive un altro lettore, sempre sul tema dei bambini: “Questa estate ho iniziato a frequentare la piscina comunale. Rispetto al mare, seppure non a prezzi popolari (10 euro circa fra ingresso e lettino, che però si riducono a 6 dopo le 16.00), la piscina ha a suo vantaggio diverse comodità. Ho rilevato tuttavia un problema d’impianto: l'acqua della piscina per bambini è fredda, ad una temperatura proibitiva nonostante le temperature esterne alte. Si vedono scene di bimbi tremanti, genitori sofferenti e il coro è unanime: in piscina si ghiaccia!”

Per la piscina esterna non è previsto un riscaldamento artificiale. Questo può comportare l’abbassamento della temperatura dell’acqua, specialmente nel caso in cui, durante la notte, la temperatura scenda di alcuni gradi in più del previsto.

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