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Cesena calcio, la fatidica pec con l'integrazione all'Agenzia delle Entrate è partita

Il Cesena ha una massa di debiti di oltre 73 milioni di euro, di cui più di 40 con l'Agenzia delle Entrate, sono le cifre "aggiornate" dei conti del Cesena

E' partita, come promesso, nel primo pomeriggio la mail PEC, indirizzata all'Agenzia delle Entrate, in cui il Cesena Calcio ha messo nero su bianco un'integrazione al piano di ristrutturazione del debito, nella speranza che questa venga accettata dall'agenzia fiscale e che il tutto avvenga in tempi rapidi per l'iscrizione al campionato di serie B. E' come camminare su un filo, va detto. Ma nella sede di corso Sozzi non hanno spento la speranza e hanno lavorato ad un "Piano B" che ora è partito. Gli esiti sono del tutto imprevedibili. A presiedere questo lavoro è stato il responsabile finanziario della società Christian Dionigi. 

Il Cesena ha una massa di debiti di oltre 73 milioni di euro, di cui più di 40 con l'Agenzia delle Entrate, sono le cifre "aggiornate" uscite con indiscrezioni di stampa e non smentite dalla società calcistica romagnola. Questo rende ancora più grave il quadro finanziario indicato precendentemente, che indicava in 50 milioni circa i debiti. Tuttavia il Cesena continua a indicare in circa 50 milioni l'indebitamento effettivo, al netto di partite di giro.   Se i creditori privati hanno già accettato il piano di ristrutturazione del debito, la stessa cosa non l'ha fatta l'Erario a cui è stato proposta una riduzione del debito a 20 milioni, vale a dire il dimezzamento, da pagare in modo dilazionato per 20 anni. Il Fisco, però, ha chiesto più garanzie e fidejussioni aggiuntive, bisognerà capire ora quale sarà la sua risposta.

Chi avrebbe fornito le ulteriori garanzie finora mancanti al Cesena? A divulgare un'indiscrezione che fosse l'ex CRC è Davide Fabbri, blogger e attivista del Comitato piccoli azionisti dell'ex CRC. Ma la banca ha smentito questo impegno per una fidejussione a favore del Cesena calcio. Scriveva  Fabbri: "Le informazioni in mio possesso sono queste: Crédit Agricole Cariparma sta per offrire al Cesena Calcio una fideiussione da 5 milioni di euro, in cambio di quote societarie di Cesena Calcio. Tutto questo al fine di consentire l'iscrizione del Cesena Calcio al prossimo campionato di serie B. L'Agenzia delle Entrate - fra le varie obiezioni nel bocciare il piano di ristrutturazione del debito che supera i 73 milioni di euro - ha sottolineato come manchino soprattutto garanzie sulle prime 5 rate annuali da 1 milione di euro cadauna da restituire. Pertanto questa offerta di Crédit Agricole potrebbe aiutare ad ottenere un preliminare ma non definitivo parere favorevole dell'Agenzia delle Entrate. Ovviamente la fideiussione bancaria da 5 milioni di euro potrebbe non essere sufficiente per salvare il Cesena Calcio dal baratro del fallimento". Fabbri dal suo punto di vista, non manca di censurare l'impegno della banca: "Una mossa molto intelligente e astuta. Sarebbe un'operazione indispensabile per la banca francese - che ha acquisito per soli 56 milioni di euro Cassa Risparmio Cesena, una banca che ne valeva almeno 320 milioni di euro - nella direzione della riacquisizione di una bella immagine, almeno fra i tanti tifosi della Romagna, nel tentativo di ricucire uno strappo di fiducia da parte dei risparmiatori nei confronti dell'istituto bancario". 
 

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