Facevano la spesa con la merce del camion: 2 denunce

L'attività di controllo del territorio posta in essere dagli uomini del Commissariato di Cesena ha portato alla denuncia in stato di libertà di due cittadini bulgari

L’attività di controllo del territorio posta in essere dagli uomini del Commissariato di Cesena con particolare scrupolo ed attenzione in questi giorni estivi e festivi, ha portato alla denuncia in stato di libertà di due cittadini bulgari, uno per appropriazione indebita e l’altro per ricettazione. Sfruttando il suo ruolo di autista, di fatto, faceva la spesa, assieme al fratello, con la merce che in teoria doveva consegnare ai supermercati.

Nei giorni scorsi si è presentato al Commissariato il titolare di un’azienda cesenate che si occupa di consegna di  merci destinate ai supermercati ed ipermercati COOP e CONAD di tutta l’Emilia Romagna, denunciando che da qualche tempo riceveva segnalazioni da pare dei destinatari delle merci circa ammanchi di articoli dagli imballi ricevuti.  Il titolare ha fornito alcune indicazioni relative ai vettori utilizzati dai dipendenti,  agli orari di partenza ed arrivo dei medesimi ed agli autisti dell’azienda, notizie rivelatesi poi utili al fine dell’individuazione di uno dei responsabili delle sottrazioni.

E' stato così rintracciato un autista straniero dipendente della stessa azienda il quale veniva sorpreso in flagranza dai poliziotti mentre “consegnava” due sacchetti di plastica, che aveva appena scaricato da un mezzo dell’azienda, ad un complice, il quale , a sua volta, li depositava  nel baule della propria auto. Gli agenti intervenivano immediatamente chiedendo al proprietario dell’auto di aprire il portellone e mostrare il contenuto del baule.

All’interno dello stesso venivano rintracciati i due sacchetti che contenevano alcune confezioni di carne marcate “COOP”, per un valore totale di circa 50 euro,  merce che in nottata doveva essere consegna ad un supermercato. L’autista e il complice, entrambi stranieri di nazionalità bulgara, il primo da tempo residente a Cesena, il secondo, suo fratello, appena giunto dalla Bulgaria, in visita con la famiglia, cercavano invano di convincere i poliziotti di aver acquistato le confezioni in un supermercato limitrofo, ma la merce veniva riconosciuta senza ombra di dubbio come propria dal titolare dell’azienda. Sulla base dei fatti emersi ed in relazione alle informazioni assunte, gli operatori del Commissariato procedevano ad indagare in stato di libertà l’autista dell’azienda per appropriazione indebita, e suo fratello per ricettazione.

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