Meteo, a Cesena sei interventi su 53 allerte di Protezione Civile

Lucchi ha chiarito come si è comportata l'Amministrazione nei restanti 47 casi nei quali l’Allerta meteo non ha prodotto disagi effettivi: "Ci siamo tenuti pronti anche in questi casi"

In 53 casi di allerta di Protezione Civile, ci sono stati interventi solamente in sei casi. E' quanto chiarisce il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, rispondendo a coloro che hanno chiesto come si faccia a giudicare l'effetto sul territorio comunale. "L’Agenzia regionale di Protezione Civile - esordisce il primo cittadino su Facebook - dirama “allerte di protezione civile” (che riguardano principalmente situazioni meteo avverse ed effetti da esse provocati come criticità idrogeologiche ed idrauliche), come previsto dal protocollo d’intesa sulle linee guida regionali per la pianificazione di emergenza provinciale e comunale del 15 ottobre 2004".

"La fonte delle previsioni è il Centro Funzionale ARPA SIM della Regione Emilia Romagna - chiosa Lucchi -. La Provincia di Forlì-Cesena è suddivisa in due zone di allertamento: Zona A: montana a sud-ovest della Provincia; Zona B: pianura a nord-est della Provincia. Cesena ricade nella zona B. I livelli di allerta, secondo la gravità ipotizzata, si suddividono in: fase di Attenzione (che può comportare l’attivazione di servizi di reperibilità anche “H24” da parte dei servizi di protezione civile ed altri enti preposti al monitoraggio ed alla vigilanza); fase di Preallarme (che comporta l’attivazione anche in forma ridotta degli organi di coordinamento ai fini dell’adozione di misure preparatorie ad una possibile situazione di emergenza); fase di Allarme (che comporta l’attivazione completa degli organi di coordinamento, dei soccorsi e di tutti gli interventi tesi alla messa in sicurezza e all’assistenza della popolazione)".

Continua Lucchi: "A ciascun livello può essere assegnato un diverso grado di severità: Livello 1 (con la previsione di eventi di intensità tale da costituire possibilità di pericolo per la popolazione e tali da provocare possibilità di danno in aree già individuate a rischio o in porzioni limitate della zona di allertamento); Livello 2 (con la previsione di eventi di notevole entità e/o estensione tali da costituire possibilità di elevato pericolo per la popolazione e tali da poter provocare danni gravi sulla zona di allertamento o su parte di essa)".

Il sindaco ha fatto il punto della situazione a Cesena: "Al Comune (all'Ufficio Protezione Civile ed a me, in qualità di Autorità locale di Protezione Civile), sono giunti 53 allertamenti di cui tre Preallarmi (2 per piene del Savio ed 1 per rischio di incendi boschivi); uno di Livello 2 (per mareggiate, che evidentemente non coinvolge direttamente il nostro comunale); e due Eventi che hanno comportato effettivi disagi alla popolazione e problematiche/danni sul territorio, con l’Attivazione della Protezione civile (la neve di febbraio e le forti piogge del 7 ottobre). Insomma, solo in poco più del 10% dei casi (6 su 53) un’Allerta ha prodotto effettivi problemi ai quali il nostro sistema di Protezione civile ha dovuto reagire (bene, per fortuna, mi permetto di aggiungere…)".

Lucchi ha chiarito come si è comportata l'Amministrazione nei restanti 47 casi nei quali l’Allerta meteo non ha prodotto disagi effettivi: "Ci siamo tenuti pronti anche in questi casi, naturalmente, ma ogni volta valutando gli effetti potenziali che si sarebbero potuti produrre.
Quando vedo accusare i Sindaci di sottovalutazione di un’Allerta meteo (è accaduto anche recentemente), spesso penso a quanto queste considerazioni non siano sempre giuste".

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Lucchi ringrazia la struttura di Protezione civile di Cesena "(formata da alcuni professionisti veri in servizio presso il nostro Comune e che sta anche crescendo per importanza ed impegno, grazie ad un significativo numero di volontari, impegnati in un percorso di formazione continua). E mi rendo conto di come il nostro sistema di monitoraggio costante del territorio (ottenuto anche grazie alle segnalazioni continue giunte da tanti cesenati grazie ai social network ed ai tanti momenti di incontro), sia in realtà migliorabile, certamente, ma rappresenti comunque un valore vero ed unico".

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