Carabinieri, nascerà una nuova caserma. Si cerca sede per la Polizia

E mentre per la nuova caserma dei Carabinieri si avvia il percorso, l’Amministrazione si sta muovendo per dare una collocazione più adeguata anche al Commissariato di Cesena

E' stato pubblicato venerdì l’avviso pubblico del Comune di Cesena per selezionare i soggetti privati in grado di offrire all’Amministrazione un’adeguata soluzione al problema della sicurezza, attraverso la costruzione di una nuova sede per i Carabinieri. Il provvedimento è diretta conseguenza della delibera sugli indirizzi in materia di sicurezza del territorio, approvata dal Consiglio Comunale nell’ottobre scorso, e proprio ai capigruppo in consiglio comunale il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti hanno trasmesso subito l’informazione.

“Uno dei punti più rilevanti contenuti nella delibera – ricordano Lucchi e Moretti – è l’indicazione di garantire alle Forze dell’ordine sedi più adeguate e collocate in posizioni più funzionali per il presidio del territorio. Su queste basi si è deciso di avviare un censimento sugli immobili di proprietà comunale, per verificare se qualcuno avesse le caratteristiche adatte a questo scopo; in caso di esito negativo, l’alternativa considerata era quella di prevedere la costruzione di nuove sedi ad hoc, mediante accordi con privati".

"Dalla verifica sugli immobili di proprietà comunale, già completata, è emerso che non ci sono edifici idonei che rispondano ai requisiti richiesti - continuano sindaco ed assessore -. D’altro canto, sia il Prefetto, che la stessa Arma dei Carabinieri hanno già da tempo segnalato le difficoltà operative a svolgere l’attività in una sede provvisoria. Essendo la situazione nota, anche per questo, probabilmente, fin dal giugno scorso la Società Commercianti Indipendenti Associati ha manifestato la disponibilità a realizzare una nuova caserma e cederla al Comune".

"La proposta della Società è di realizzare un edificio di 2.180 metri quadrati da destinare al Comando dei Carabinieri, all’interno del comparto Montefiore, al momento attuato solo in parte, richiedendo corrispondentemente la trasformazione delle superfici residenziali già previste, in superfici commerciali - puntualizzano -. Ma a questo punto, l’Amministrazione Comunale, dopo aver esperito vanamente la ricerca sugli immobili pubblici, anziché aderire direttamente alla proposta ricevuta - come avrebbe potuto - ha valutato, in uno spirito di piena trasparenza, opportuno mettere a confronto detta proposta con eventuali alternative formulate da altri soggetti privati".

"In questa direzione va la delibera di Giunta approvata il 5 novembre, con la quale abbiamo stabilito di procedere mediante la pubblicazione di un avviso pubblico, indicando gli indirizzi idonei per la localizzazione, e le caratteristiche della nuova caserma, con l’obiettivo di individuare la soluzione più idonea mediante un percorso partecipato e trasparente. D’altro canto, la stessa proposta della  Commercianti Indipendenti Associati, dovrà essere rivista, perché le dimensioni ipotizzate non rispondono alle esigenze indicate nel bando stesso”, concludono.

L’avviso, per 30 giorni, prevede che le proposte vengano presentate entro il 27 dicembre 2013, in apposito plico, presso lo Sportello del Cittadino. A valutare le proposte sarà una apposita Commissione, composta da tre membri, di cui due scelti fra i funzionari del Comune o di altro Ente, e uno appartenente alle Forze dell’Ordine. Naturalmente, i tempi di selezione dipenderanno dal numero di proposte pervenute, ma si può presumere che il lavoro della Commissione possa concludersi entro il prossimo febbraio. A quel punto , il Comune sottoscriverà col soggetto selezionato un Accordo di Programma, per stabilire i reciproci impegni, (ai sensi della L. 241/1990 e della L. R. 20/2000) nel caso di variazioni urbanistiche.

Le proposte avanzate dovranno rispondere a requisiti precisi, coerenti con i criteri individuati nelle delibere di Consiglio Comunale e di Giunta e i parametri dimensionali richiesti per infrastrutture di questo tipo. In particolare, l’area su cui costruire la nuova caserma dovrà essere in prossimità del centro urbano, connessa direttamente alla rete della mobilità pubblica urbana, e ai sistemi di mobilità extraurbani e ferroviari, e accessibile direttamente dalla rete stradale di rango comunale e intercomunale. L’edificio dovrà avere una superficie calpestabile di almeno 2700 metri quadrati per un volume complessivo di almeno 9000 metri cubi.

Le proposte potranno comportare variante al Piano Regolatore vigente, ma solo limitatamente agli ambiti della cosiddetta ‘città consolidata’, quindi con l’evidente esclusione delle zone agricole. Potranno essere previste mutazioni delle attuali destinazioni d’uso, purché compatibili con il tessuto urbano circostante, e incrementi dell’indice edificatorio nel caso di interventi nelle Aree di Trasformazione, nei PUA, e nel Pregresso ’85. La Commissione esaminerà le proposte valutando i benefici in termini di opere pubbliche, i benefici di riqualificazione urbanistica e il beneficio economico e sulla base di questi criteri selezionerà l’offerta migliore. Il Comune, comunque si riserva la possibilità di non procedere alla sottoscrizione dell’accordo con alcuno dei partecipanti nel caso che nessuna proposta risulti pienamente convincente.

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E mentre per la nuova caserma dei Carabinieri si avvia il percorso, l’Amministrazione si sta muovendo per dare una collocazione più adeguata anche al Commissariato di Cesena (come indicato nella stessa delibera, con l’ipotesi di un suo trasferimento all’interno del Caps). Per verificare la percorribilità di questa strada sono stati già avviati contatti con il Ministero e, in particolare, l’onorevole Lattuca ha interessato della questione il Viceministro Filippo Bubbico.

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