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Cronaca

Bambina di un mese e mezzo colpita da pertosse a Cesena: petizione online

E' la petizione online lanciata una mamma cesenate, Alice Pignatti, che chiede al ministro Beatrice Lorenzin dei provvedimenti normativi per imporre la vaccinazione obbligatoria ai bambini che si trovano nelle comunità scolastiche

E' arrivata alla soglia delle 15mila firme che si è posta come obiettivo, nel giro di pochi giorni: è la petizione online lanciata una mamma cesenate, Alice Pignatti, che chiede al ministro Beatrice Lorenzin dei provvedimenti normativi per imporre la vaccinazione obbligatoria ai bambini che si trovano nelle comunità scolastiche, a partire dagli asili nido. Questa mamma si muove, purtroppo, da un caso personale: si è vista la sua piccola ammalarsi di pertosse ad appena un mese e mezzo di vita.

La bimba ha dovuto attraversare il calvario di un lungo ricovero ospedaliero, settimane di cure, difficoltà di alimentazione in un'età critica, ed ora i postumi, con ogni malanno di stagione che per la bimba rappresenta una sofferenza fatta di bronchiti e forti attacchi di tosse. La pertosse è molto infettiva, può essere mortale e dovrebbe essere una di quelle “malattie debellate”, ma che “debellate” lo sono solo nella misura in cui sono tenute sotto controllo grazie alla vaccinazione di massa. L'allarme è recente: a Cesena cresce l' “obiezione di coscienza”, anche per l'azione di gruppi di genitori contrari alle vaccinazioni, che spesso influenzano attraverso internet e i social media senza dare una panoramica completa degli “effetti collaterali”. Recenti dati indicano che anche a Cesena per alcune malattie infettive si è scesi pericolosamente sotto la soglia del 95% di copertura con le vaccinazioni.

Protesta Alice Pignatti: “Il ragionamento tanto diffuso per cui “tu fai le tue scelte che io faccio le mie” (o anche “tu vaccina e stai tranquillo, che ti cambia se il mio non è vaccinato?”) perde completamente ogni fondamento logico e responsabile: perché la tua scelta si riversa soprattutto su quei soggetti che non possono essere vaccinati (neonati, bambini immunodepressi, adulti che per svariate ragioni non possono essere vaccinati, anziani ecc.). Una scelta personale diventa quindi anche una scelta collettiva. Non credete quando vi dicono che queste sono malattie impossibili da prendere; non credete che i vostri figli siano al sicuro perché queste cose accadono sempre agli altri; non lasciatevi trascinare in questo buio neo Medioevo in cui dilagano teorie del complotto e terrorismi. I vaccini possono salvare la vita dei vostri bambini”.

Nel suo appello, la mamma cesenate specifica “Queste richieste non sono a favore della discriminazione dei bambini non vaccinati, al contrario!”. Quello che si richiede al ministro della Salute è che, nella tutela degli altri bambini, non vengano ammessi nella comunità scolastica bambini non vaccinati, prima di tutto per una questione di salute pubblica. Nel testo di presentazione della petizione online si dice anche che si stanno diffondendo informazioni smentite dall'OMS e da diverse ricerche scientifiche, si stanno defraudando i genitori instillando la paura del complotto e stanno generando effetti a catena catastrofici nelle comunità scolastiche. È ora di intervenire. Perché la loro libertà finisce dove inizia la nostra. La nostra libertà di crescere figli sani e di inserirli in comunità scolastiche sicure”. La petizione nella serata di lunedì è già arrivata a 14mila firme.


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