Cronaca

Autovelox ‘stop and go’ sull’E45, la Polizia Stradale ci mette il naso

il Comando Provinciale della Polizia Stradale ha voluto vederci chiaro, chiedendo al Comune di Sarsina gli atti su un'sanzionatoria

Gli autovelox sull’E45 nel tratto montano di Cesena torna a far gola ai Comuni della valle del Savio. Dopo la soppressione delle sei postazioni per il rilevamento in automatico della velocità lungo la superstrada, ad opere dell’ex prefetto di Forlì Angelo Trovato (e con un’indagine aperta sulla legittimità di quei controlli), le casse di quei piccoli Comuni si sono improvvisamente impoverite. A fare da apripista per il ritorno dei rilevatori in E45 è stata però Sarsina.

Il diniego del prefetto è dovuto al fatto che le multe per eccesso di velocità andrebbero contestate immediatamente e non solo rilevate elettronicamente per poi spedire le “foto” a casa, a distanza di settimane dall’infrazione. E i vigili urbani di Sarsina così hanno fatto: due pattuglie, una che a monte rileva l’infrazione e l’altra che a valle la contesta, bloccando l’automobilista in transito sulla superstrada. Con polemiche a non finire: primo per la pericolosità dell’operazione (fermare in una piazzola d’emergenza auto in transito in mezzo ad un folto traffico anche pesante di tipo autostradale), secondo perché mentre una pattuglia contesta l’infrazione, non c’è il tempo per fermare e multare un’altra auto dietro che magari procedeva a velocità ancora più sostenuta. Con questo sistema, ha spiegato il sindaco di Sarsina Luigino Mengaccini, il Comune ha incassato un milione di euro nel 2013.

Ora in questa situazione, il Comando Provinciale della Polizia Stradale ha voluto vederci chiaro, chiedendo al Comune di Sarsina gli atti su quest’attività sanzionatoria. Un avvio di una nuova indagine della Procura, l’ennesima sugli autovelox, a leggere le indiscrezioni sui quotidiani locali. No, una semplice relazione, la giustificazione del Comune di Sarsina. I vigili urbani della comunità montana dell’Appennino Cesenate, infatti, vorrebbero “estendere” il metodo Sarsina per ripristinare tutte e sei le postazioni irregolari soppresse. E prima che gli autovelox spuntino come funghi sui circa 60 km cesenati di E45, con pattuglie che fanno ‘stop and go’ ogni dieci km di superstrada, la Stradale ci ha messo un “fermino”, con una richiesta di chiarimenti.

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