“Codice Blu per salvare una vita”: defibrillazione precoce sul territorio

La morte improvvisa è una delle prime cause di morte nelle popolazione. Nella maggioranza dei casi essa è dovuta ad aritmie, che costituiscono la manifestazione di numerose malattie cardiache

Focus sul progetto “Codice Blu per salvare una vita”, attivato da dieci anni dall’Azienda Usl di Cesena. In occasione della Giornata Mondiale del Cuore venerdì 28 settembre, a partire dalle ore 16, al Palazzo del Capitano di Cesena (Piazza Almerici), è in programma un incontro pubblico, promosso da Assocuore e Ausl di Cesena con il patrocinio del Comune di Cesena, su prevenzione delle malattie cardiocircolatorie e interventi in situazione di emergenza.

Al centro dell’attenzione sarà il progetto di defibrillazione precoce partito sul territorio nell’aprile 2003 su iniziativa del 118-Cesena Soccorso e dell’Unità Operativa Cardiologia dell’Ospedale Bufalini, allo scopo di promuovere una distribuzione il più capillare possibile di defibrillatori semi-automatici (DAE) per combattere la morte cardiaca improvvisa. Questi defibrillatori, infatti, per le loro caratteristiche di semplicità ed efficacia, possono essere utilizzati da chiunque, anche da personale non sanitario, purché minimamente addestrato.
 
Dal 2003 a oggi sono stati 96 i DAE presenti sul territorio tra postazioni fisse e mobili con più di 1000 volontari  formati: numeri destinati a salire già nei prossimi mesi per la volontà di dotare di questi preziosi strumenti sempre più strutture all’interno del territorio, a partire dai principali centri sportivi oggi ancora sprovvisti e dalle aree di grande afflusso della città, come, ad esempio , i centri commerciali.
 
Compito del 118 all’interno del progetto “Codice Blu per salvare una vita” è promuovere la diffusione dei DAE sul territorio, dove possono essere utilizzati da personale non sanitario preparato attraverso appositi momenti formativi; a tal fine in questi anni sono state organizzate conferenze, convegni e incontri presso amministrazioni locali, associazioni di volontariato ed enti territoriali. Al tempo stesso l’Ausl di Cesena provvede a individuare  le postazioni DAE attraverso un’analisi del territorio condotta in collaborazione con le amministrazioni locali, per individuare una dislocazione ottimale delle postazioni DAE fisse e mobili in base alle esigenze territoriali specifiche di ciascuna area. Tra le attività previste dal progetto assumono un rilievo particolare l’addestramento e l’aggiornamento annuale dei volontari con la collaborazione del centro IRC di Cesena, il rilascio dell’autorizzazione agli abilitati e le simulazioni di attivazione del codice blu per testare la tempestività di intervento dei volontari sul posto e mettere in atto costanti azioni migliorative.
Per dare impulso al progetto, Assocuore, in partnership con l’Ausl, ha deciso di promuovere una raccolta di fondi  per l’acquisto di defibrillatori, attraverso un opera di sensibilizzazione di tutti gli interlocutori del territorio, dalle Associazioni sportive ai privati, a partire dal convegno di presentazione del progetto, previsto appunto il 28 settembre, giornata Mondiale del Cuore. In questa occasione Assocuore donerà due defibrillatori, uno al Comune di Cesena, l’altro alla Curia.
 
La morte improvvisa è una delle prime cause di morte nelle popolazione. Nella maggioranza dei casi essa è dovuta ad aritmie (principalmente la fibrillazione ventricolare), che costituiscono la manifestazione di numerose malattie cardiache: dalle forme più strettamente ‘aritmogene’ (causa spesso delle morti nel giovane sportivo), alle cardiomiopatie e all'infarto miocardico acuto, che colpiscono maggiormente la popolazione anziana. La prima e più efficace prevenzione della morte improvvisa si fa attraverso la cura adeguata della patologia sottostante; nei casi a elevato rischio è indispensabile applicare il Defibrillatore impiantabile, che, secondo recenti studi, si è dimostrato in grado di ridurre l'incidenza di morte improvvisa generale. In particolare nei casi di emergenza è indispensabile poter intervenire in brevissimo tempo con un defibrillatore: da qui l'utilità di distribuire in maniera sempre più capillare nel territorio defibrillatori automatici che possono essere utilizzati anche dai non addetti ai lavori. In caso di fibrillazione ventricolare è necessario infatti riuscire a ripristinare il ritmo entro pochissimi minuti per evitare severe e talora irreversibili lesioni cerebrali legate alla mancata distribuzione del sangue.
 

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