Cosa fare per il centro di Savignano? "Mercato più compatto per far spazio a dehors ed eventi"

Sono i temi su cui hanno discusso il primo cittadino Filippo Giovannini e la rappresentanza della Confcommercio di Savignano, con il presidente Roberto Renzi e il responsabile Paolino Vangelista, nel corso di un incontro svoltosi in Municipio

Un approccio innovativo al problema annoso del centro di Savignano, lavorando su piani: favorire il reinsediamento demografico, visto che negli ultimi anni il cuore di Savignano si è spopolato, anche attraverso una maggiore flessibilità sugli interventi negli edifici storici, incentivare le imprese anche per ovviare al fatto che una cinquantina di negozi sono sfitti, e riconsiderare un assetto della circolazione che favorisca una maggiore fruibilità dell'area storica.

Sono i temi su cui hanno discusso il primo cittadino Filippo Giovannini e la rappresentanza della Confcommercio di Savignano, con il presidente Roberto Renzi e il responsabile Paolino Vangelista, nel corso di un incontro svoltosi in Municipio in cui è stato fatto un bilancio dei primi mesi di legislatura, soffermandosi in particolare sugli interventi per le piccole imprese che verranno previsti in bilancio e sulla situazione del commercio.

“Stiamo ragionando sul fatto di aprire al traffico attorno a piazza Borghesi, con il tempo e la cautela necessaria. La piazza, innanzitutto, – ha rimarcato il sindaco Giovannini – non deve essere uno spazio ostaggio del mercato, il quale va allestito in maniera più compatta proprio per consentire di installare in piazza un arredo urbano fisso con pedana per eventi e dehors per bar e esercizi pubblici. La pedonalizzazione può riguardare una parte circoscritta di centro storico, quella più vissuta. Stiamo inoltre puntando molto sulla promozione di eventi collaterali artistici, musicali e sui laboratori per bambini nel periodo natalizio e abbiamo anche allestito le luminarie a spese del Comune con i negozianti sgravati. Il commercio è fondamentale per vitalizzare la città e il Comune intende sostenerlo. L'importante, quando si ragione di centro storico, è che l'amministrazione possa confrontarsi con un fronte compatto di interlocutori per poter attuare quel gioco di squadra che noi amministratori caldeggiamo”.

I rappresentanti di Confcommercio hanno d'altro canto ribadito la proposta di aprire al traffico il lato destro di piazza Borghesi col Comune alle spalle che si immette in corso Vendemini per fare defluire i veicoli in direzione Ponte romano e via Emilia, ritenuta la più confacente per rendere accessibile l'intero centro.

“Sul versante dei provvedimenti a favore delle imprese in bilancio preventivo 2015 – ha aggiunto Giovannini - attueremo lo sgravio dei tributi locali per le neoimprese nei primi due anni e anche per il terzo, a patto che assumano dipendenti. Per quel che riguarda lo snellimento burocratico, gli strumenti già esistenti sono poco sfruttati. Puntiamo sul protocollo informatico che prevede il controllo della stato della pratica on line e l'invio della stessa in forma digitale al cittadino”.

 “C'è un problema a Savignano e nel Rubicone di sicurezza percepita e uno di sicurezza reale – ha aggiunto Giovannini toccando una questione cronicamente spinosa che affligge il territorio -. L'ipotesi di avere la tenenza è purtroppo tramontata e ora puntiamo a implementare il servizio di caserma. Da dicembre, inoltre,  verrà istituito nei quartieri il vigile di prossimità, deterrente contro la criminalità. Quanto agli stranieri ce ne sono molti perfettamente integrati, come ad esempio quelli residenti a Fiumicino, altri che subiscono anche gli effetti della crisi e possono costituire un rischio per la coesione sociale”.

“Con l'amministrazione – ha sottolineato il presidente Confcommercio Renzi – abbiamo avviato un rapporto di confronto continuativo. Il rilancio del commercio ha bisogno di interventi tempestivi anche sul traffico e per questo insistiamo sull'apertura alla circolazione attorno a piazza Borghesi. Fa benissimo il Comune a detassare le neoimprese, ma deve prendersi cura anche di quelle già esistenti e che soffrono. Plaudiamo comunque all'atteggiamento di apertura dell'amministrazione anche ad alcuni segnali importanti anche per quello che rappresentano simbolicamente, come le luminarie del centro pagate dalla giunta mentre in altri comuni sono i commercianti a dover provvedere".

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