Centro storico, da Confcommercio 10 proposte. "Ma non barattiamo la nostra autonomia"

Un decalogo di interventi per rilanciare la fruibilità e l'accessibilità del centro storico. Anche Confcommercio, dopo Cna, Confesercenti e Confartigianato manda la sua “lista della spesa” in Comune. E attacca: "Non barattiamo la nostra autonomia"

Corrado Augusto Patrignani

Un decalogo di interventi per rilanciare la fruibilità e l'accessibilità del centro storico. Anche Confcommercio, dopo Cna, Confesercenti e Confartigianato manda la sua “lista della spesa” in Comune. Spiega il presidente Corrado Augusto Patrignani: “Da cinque anni a questa parte Confcommercio  ha proposto più volte interventi correttivi per migliorare la situazione del centro storico che pur avendo grandi potenzialità non le vede sfruttate pienamente. A ridosso dello shopping natalizio l'occasione è propizia per rilanciare dieci richieste che dimostrano come la nostra associazione affronta e ha sempre affrontato la questione del centro a 360 gradi”.

Ecco quindi il decalogo che verrà inviato con un documento ufficiale all'amministrazione. Si parte dalla gratuità del parcheggio il sabato nelle aree di sosta attorno e dentro il centro nel periodo natalizio, gratuità del parcheggio la prima ora di sosta e inoltre anticipata alle 17.30 rispetto alle 18.30. L'apertura di via  Battisti ai veicoli provenienti dal Ponte Nuovo “che Confcommercio ha chiesto fin dal 2009”, dice Patrignani. Ed ancora: soppressione della ztl nella parte di via Cesare Battisti verso via Chiaramonti e ridiscussione dell'intero sistema delle ztl e di Icarus prevedendo lo spegnimento delle telecamere in alcune ore. Su piazza della Libertà si chiede la sospensione o, preferibilmente, soppressione del progetto di pedonalizzazione della piazza e avvio di un contestuale percorso per procedere alla realizzazione di un parcheggio interrato “come previsto dal progetto vincitore del concorso europeo indetto in passato dall'amministrazione comunale”.

Confcommercio chiede inoltre interventi di riduzione del costo dei parcheggi in centro, rilancio di piazza del Popolo e dei principali spazi oscuri del centro storico, dal loggiato comunale all'ex Pescheria; abolizione della tassa di occupazione di suolo pubblico come segnale di sostegno a bar e pubblici esercizi soggetti protagonisti del sistema della ospitalità cittadina. Ed ancora: semplificazione nei regolamenti comunali delle insegne e delle fioriere per favorire un miglioramento del look del centro storico; varo di un progetto di rilancio turistico imperniato sulla Biblioteca Malatestiana come volano di sviluppo economico per intercettare più turisti inclusi quelli della gite scolastiche e nuovo piano dell'arredo urbano per abbellire il centro.

Conclude Patrignani: “ Quanto all'incontro promosso dall'amministrazione comunale invitando solo Cna e Confesercenti si rileva che ciò costituisce di fatto uno svuotamento  della cabina di regia, ambito per statuto deputato a concertare insieme governance, politiche per il centro storico e iniziative. Cabina di regia in cui Confcommercio intende portare il proprio contributo. Quello che emerge è che l'amministrazione adotta purtroppo un sistema di rapporti all'insegna non della imparzialità, al contrario di quello che dovrebbe essere il suo compito istituzionale. Per poter essere invitati all'incontro pare emergere che bisognasse premettere che il mantenimento del parcheggio di piazza della Libertà non  è indispensabile e che i parcheggi non sono un problema del centro di Cesena. Gli altri facciano quello che credono, ma Confcommercio non è disposta a barattare la sua libertà e autonomia”.

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Ed infine: “Il parcheggio di piazza della Libertà non è certo l'unico problema del centro, come il nostro decalogo mette in luce, ma la sua chiusura - lo ribadiamo - è un intervento a nostro avviso sbagliato. Questa posizione non è barattabile, e non la possiamo edulcorare o modificare in cambio di concessioni che possiamo sì condividere nel merito, ma che ci apparirebbero umilianti se venissero date solo a certe condizioni. In altre parole: ben venga l'apertura di via Battisti al traffico verso il centro (che chiediamo da quando venne 'aperto il viale dopo la fine dei lavori), grande conquista per le imprese, ma non pagando il prezzo di non dover disturbare il manovratore su piazza della Libertà. A  questo baratto Confcommercio non può piegarsi”, conclude Patrignani.

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