Piazza della Libertà, Confesercenti: "Manca un progetto condiviso. Le vocazioni di Cesena sono il libro ed il cinema"

"Su Piazza della Libertà esprimiamo preoccupazione per il fatto che in vista della sua auspicata apertura non è ancora chiaro e condiviso il progetto di come si vuole far vivere quello spazio", affermano Soldati e Gozi

Idee per il rilancio del centro storico di Cesena. Dopo la proposta di un "Wellness Park" di Confcommercio e l'invito del consigliere comunale, Marco Casali ad "un ventaglio di idee per evitare la desertificazione", si inserisce nel dibattito anche Confesercenti. "Pensiamo si debba puntare sulle vocazioni di Cesena e su quelle lavorare sistematicamente - affermano Cesare Soldati e Graziano Gozi, rispettivamente presidente e direttori di Confesercenti Cesenate -. Le peculiarità della città, a nostro avviso, sono il libro e il cinema e su questi segmenti si deve puntare con manifestazioni di qualità che devono affermarsi e consolidarsi. Già esistono eventi di buon livello, che riscuotono successo: significa che il terreno è fertile e c’è spazio per caratterizzare l’identità della città".

"Accanto a questo si affiancano diversi momenti di grande interesse, sia sul piano enogastronomico che su quello sportivo: si tratta di eventi che vanno benissimo per completare l’offerta della città - proseguono Soldati e Gozi -. Ma la particolarità ed il richiamo che deve portare ad identificare Cesena agli occhi del visitatore e consolidarsi nel cuore dei nostri cittadini, a nostro avviso, sono il libro ed il cinema. La spinta per seguire l’obiettivo della città turistica andrebbe ulteriormente sostenuta con un miglioramento dell’arredo urbano e della manutenzione più puntuale di giardini, piazze e strade. Non siamo una città sporca e degradata, ma si può fare più e meglio".

"Su Piazza della Libertà, e mentre lo affermiamo ci assumiamo il nostro pezzo di responsabilità, esprimiamo preoccupazione per il fatto che in vista della sua auspicata apertura non è ancora chiaro e condiviso il progetto di come si vuole far vivere quello spazio - concludono -. Si pone, inoltre, con estrema urgenza l’esigenza di creare le condizioni per il ripopolamento commerciale di Piazza della Libertà e delle zone limitrofe come Galleria OIR poiché diversamente si rischia di avere un contenitore nuovo e scintillante circondato da vetrine sfitte: sarebbe un luogo senza anima". 

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