Cronaca

Centro storico, si valuta un Patto di riduzione delle tasse per i negozianti

Dopo un'ampia discussione e l'intervento degli assessori e dei dirigenti Confesercenti, il sindaco si è detto disponibile a venire incontro alle richieste formulate dalla Confesercenti di Cesena realizzando un Patto

Il Consiglio Direttivo della Confesercenti di Cesena ha incontrato venerdì il sindaco di Cesena e gli assessori Simona Benedetti, Tommaso Dionigi e Maura Miserocchi sulle “Politiche del centro storico in un confronto di idee tra Confesercenti e Amministrazione comunale”. Ne è scaturito un dibattito franco e costruttivo che è partito dalle considerazioni formulate dal direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi e dal presidente della sede di Cesena, Vanni Zanfini.

“La discussione sul centro storico di Cesena – ha asserito Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate - ed in particolare su Piazza della Libertà si è sviluppata in una logica di contrapposizione rigida. Così facendo si corre il rischio di vedere il nemico in chi ha un opinione diversa dalla propria e ci si muove in una logica distruttiva e non costruttiva. Come Confesercenti ci impegniamo a ricercare la via del dialogo e del confronto come strada da seguire, non nascondendo le criticità che riscontriamo, sottolineando ciò che reputiamo positivo e continuando ad avanzare idee e proposte per il bene delle imprese. All’Amministrazione comunale chiediamo una maggiore disponibilità al confronto vero, che non nasce da scelte inamovibili ma da progetti su cui discutere, intervenire, lavorare insieme”.

“Ugualmente, chiediamo di abbassare i toni a chi da qualche tempo ha assunto un atteggiamento preventivamente contrario a tutto - continua Gozi –  poiché dovrebbe avere verificato che in questo modo non ottiene mai niente di utile per le imprese. Come Confesercenti, a Cesena e in tutto il comprensorio, abbiamo scelto un atteggiamento più riflessivo e costruttivo, teso a raggiungere risultati vantaggiosi per tutte le aziende privilegiando dialogo e confronto. È una modalità più difficile, perchè “fa meno notizia” e meno impatto sui giornali ma produce un riscontro positivo”.

“Nelle scorse settimane – ha aggiunto il direttore della Confesercenti Cesenate - abbiamo presentato una ricerca sulla tassa di soggiorno, esponendo alcune considerazioni che intendono coniugare turismo e centro storico. Riteniamo che il turismo possa diventare un sempre più importante segmento della nostra economia e partendo da qui abbiamo avanzato proposte costruttive. Dopo una positiva esperienza avviata con le iniziative adottate nel periodo natalizio, per noi devono proseguire tutte le azioni per incentivare la frequentazione del centro pertanto alcune misure dovrebbero proseguire. Ci fa piacere che l’amministrazione abbia accolto la nostra richiesta per proseguire con il doppio senso di circolazione in Via Cesare Battisti. Chiediamo di proseguire anche con la fine della sosta a pagamento alle 17,30 e/o con misure legate al tema della sosta come la riduzione delle tariffe o la gratuità della prima ora. Importante, inoltre, lavorare per migliorare l’arredo urbano, che rappresenta un elemento importante per la città turistica. E ancora, dopo aver dimezzato l’importo dell’occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi che non posseggono slot machine (sempre grazie ad una proposta di Confesercenti), chiediamo un ulteriore passo avanti, dimezzandolo nuovamente, perché tavoli e sedie all’aperto sono simbolicamente apertura e socialità della città e delle città turistiche in particolare”.

“Fondamentale – prosegue Gozi - l’impegno sugli eventi, che per noi sono uno straordinario veicolo di valorizzazione della città. Come Confesercenti organizziamo il Festival del Cibo di strada ed a Cesena ci sono altre manifestazioni belle ed importanti. Per noi la città con eventi vive e cresce; la città senza richiami si spegne. Chiediamo quindi all’amministrazione di partecipare e sostenere l’organizzazione degli eventi e di sostenere le botteghe storiche, che possono essere “un pezzo” del percorso turistico, con incentivi e specifiche targhe di riconoscimento. Sempre valida una riflessione sul City manager, per avere un coordinamento di tutte le iniziative, per avere continuità, per avere professionalità”.

“Le proposte avanzate dall’amministrazione comunale lo scorso 30 gennaio – ha detto Graziano Gozi - sono interessanti. L’ipotesi di nuovo parcheggio pubblico al Sacro Cuore è apprezzabile ed in particolare risponde alla necessità di un’area di sosta nella zona della “movida”. Non è sostitutivo di Piazza della Libertà per vicinanza ad attività commerciali ma certamente è una risposta utile alla città. L’idea di costituzione di società pubblico/privata va approfondita. È vero – ha concluso Gozi - che occorrerebbe riflettere maggiormente nella logica del grande centro commerciale, che significa contribuire concretamente alle attività che si svolgono in centro e che significa partecipare alle iniziative: oggi non c’è coordinamento per le aperture domenicali, per le aperture per i venerdì sera di luglio e per tutte le manifestazioni che si svolgono in centro. La crisi è profonda e cercare tutte le risposte alle proprie ansie scaricandole su problemi imputabili ad altri o solo sui parcheggi è il modo più semplice per non affrontare la complessità delle difficoltà”.

Dopo un’ampia discussione e l’intervento degli assessori e dei dirigenti Confesercenti, il sindaco si è detto disponibile a venire incontro alle richieste formulate dalla Confesercenti di Cesena realizzando un Patto che preveda "la costituzione di una società per la gestione del centro storico, con l’avvio di una campagna di comunicazione per attrarre attenzione verso il centro storico stesso; l’avvio di innovative modalità di comunicazione per agevolare e spiegare la facilità di accesso al centro storico attraverso segnaletiche adeguate e moderne tecnologie informatiche". Infine, prendendo spunto da una iniziativa messa in campo alcuni anni fa dalla stessa Confesercenti e dall’Ufficio Turistico del Comune, "realizzare appositi corsi di formazione turistica per pubblici esercizi e commercianti per fare in modo che le attività possano diventare veri e propri punti di informazione turistica (con tanto di apposita vetrofania e rilascio di attestati). Per tutte le imprese che aderissero a questa iniziativa ci sarebbero riduzioni di tasse e imposte, a partire da un ulteriore abbassamento della tassa di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti ed altre modalità da approfondire per le attività commerciali".

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