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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Centro sportivo in vendita, la querelle tra parrocchia e società sportiva. La proposta: "Basta litigi, serve un mediatore"

Una delegazione della lista civica Cambiamo ha partecipato lunedì sera all’incontro dedicato allo spinoso contenzioso tra parrocchia dell’Osservanza e polisportiva cesenate Nuova Virtus

Lunedì sera una delegazione della lista civica Cambiamo ha partecipato allo spazio Cesuola di Ponte Abbadesse all’incontro dedicato alla spinosa questione legata al contenzioso tra parrocchia dell’Osservanza e polisportiva cesenate Nuova Virtus sul futuro del campo sportivo: “Per la comunità di Ponte Abbadesse - spiega Andrea Rossi - quel campo da calcio non ha solo una valenza sportiva. Rappresenta, infatti, un luogo d’incontro molto prezioso per i giovani della frazione e, come spesso capita, quel terreno è diventato negli anni per tanti di loro un’opportunità di crescita e di socializzazione. Non c’è alcun dubbio che, in questi anni, la Polisportiva Virtus abbia lavorato con grande impegno e dedizione per consolidare un progetto sociale che, nella comunità di Ponte Abbadesse, ha sicuramente garantito risultati eccellenti. Pertanto, come lista civica Cambiamo, ci uniamo al coro di quanti sostengono che questa utilissima esperienza sociale non possa essere dispersa”. 

“La logica del ‘muro contro muro’, tuttavia, non può essere la strada per risolvere il problema e dunque - prosegue Rossi - il nostro appello è quello di accantonare frizioni e pregiudizi e far sì che le parti tornino al più presto a dialogare. La Curia, al di là delle sue legittime ragioni, non è un ente con fini di lucro e dunque siamo assolutamente convinti che non manchi la sensibilità per comprendere fino in fondo l’importanza di questo importante progetto. A prescindere dalle distanze che si sono originate, a nostro giudizio esistono i presupposti per risolvere la questione e dunque l’appello che abbiamo fatto anche durante l’incontro di ieri sera è che le parti si siedano attorno ad un tavolo e tornino a dialogare con serenità”.

“Non dobbiamo dimenticare - conclude Rossi - che, trattandosi di soggetti privati, certi atti, per quanto impopolari, sarebbero comunque legalmente legittimi. Pertanto, più delle pressioni mediatiche o degli indici puntati, se l’obiettivo è davvero quello di arrivare ad una soluzione, la via maestra è sempre quella del confronto. Per sbrogliare questa intricata matassa abbiamo anche proposto la figura di un mediatore che, nel rispetto dei reciproci interessi, provi ad accorciare le distanze, smussare le divergenze ed arrivare ad una soluzione consensuale. In questo senso il ruolo del Comune può diventare decisivo ma, come lista civica Cambiamo, siamo comunque a disposizione con tutte le nostre competenze per contribuire a risolvere nell’interesse di tutti questa delicata vicenda”. 

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