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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Bagno di Romagna / via Garibaldi

Il centro di San Piero un "salotto" chiuso al traffico, il sindaco avvia la Ztl sperimentale per sei mesi

Il sindaco Baccini: "Ho cercato di valutare con serietà tutte le posizioni di tanti cittadini, delle attività commerciali e delle associazioni di categoria, che avevano espresso una posizione contraria"

Una Ztl sperimentale per 6 mesi in via Garibaldi a San Piero, è la decisione adottata dall’amministrazione comunale di Bagno di Romagna in vista della fine del cantiere che ha cambiato il volto della via del centro storico di San Piero in Bagno. L’amministrazione ha realizzato un progetto di riqualificazione della via centrale del paese per un valore di quasi 1 milione d’euro, che ha riguardato il rifacimento di tutti i sottoservizi, una nuova pavimentazione in pietra su tutta la via, nuovi impianti di illuminazione e nuovi arredi.

Dopo vari confronti e discussioni il sindaco Marco Baccini ha comunicato con una nota ai residenti e cittadini di aver maturato la decisione di avviare un periodo di sperimentazione di una Zona a Traffico Limitato fino al 30 giugno prossimo, dopo il quale potrà tenersi un confronto pubblico.

"Non nego che è una decisione frutto di una lunga meditazione – spiega il sindaco – nel corso della quale ho cercato di valutare con grande serietà e ponderazione tutte le posizioni dei tanti cittadini con i quali ci siamo confrontati ed anche delle attività commerciali e delle associazioni di categoria, che avevano espresso una posizione fortemente contraria. Ne è emerso un ventaglio di posizioni molto variegate ed anche contrastanti, ognuna legittima, rispettabile e con un fondo di ragionevolezza, ma che mi ha portato a convincermi ad adottare una soluzione che – da una parte – possa portare ognuno a valutare nei fatti una nuova modalità di fruire via Garibaldi e – dall’altra – consenta di maturare una nuova cultura dell’approccio al centro storico di San Piero".
 
Si tratta di una decisione di maggior ponderazione possibile tra i diversi interessi esistenti e manifestati, che ha come obiettivo primario quello di introdurre un’identità inclusiva ed accogliente del centro storico di San Piero, ove la persona e la famiglia, le loro interazioni sociali ed economiche siano al centro e prioritarie, accompagnata da un nuovo modo di utilizzo dell’auto, non superfluo e meno impattante.

"Questa sperimentazione si inserisce nell’ambito del progetto di rifunzionalizzazione del centro storico che abbiamo avviato nel 2015 con il più ampio percorso partecipativo “Ripensare il centro Storico” - prosegue il primo cittadino -, a seguito del quale abbiamo avviato il più grande cantiere di rinnovamento di San Piero, che ha visto realizzarsi i cantieri di riqualificazione delle vie centrali di San Piero (Via Marconi e Via Garibaldi), la progettazione dei nuovi giardini di Piazza Martiri che parteciperemo con la Comunità a febbraio, la costruzione del nuovo ponte in sostituzione del Bailey, la nuova Scuola Media, la nuova Palestra, la sede comunale, il prossimo interventi sul Ponte dei Frati, l’ampliamento del parcheggio di Via Coltelli e che mira a proseguire con altri importanti progetti".

"Un grande progetto che ad oggi ci ha coinvolto per una serie di cantieri paralleli che però nei prossimi mesi, uno dopo l’altro, arriveranno al termine e che porteranno al superamento dei disagi connessi alla viabilità ed alla vivibilità del centro storico, ma soprattutto ci restituiranno un nuovo volto del centro storico, che vogliamo accompagnare con un nuovo modo di vivere il paese, più sostenibile ed inclusivo".

Parallelamente alla chiusura dei vari cantieri la sperimentazione sarà accompagnata da una revisione progressiva della viabilità interna al centro storico, con l’obiettivo di mantenere l’accesso viabile a Piazza Allende ed al contempo di creare una zona inclusiva e maggiormente protetta a favore delle persone e dei fruitori delle attività commerciali.

Anche in base agli approfondimenti svolti in questi mesi, peraltro, emerge che anche il tessuto economico, al netto del cambiamento epocale che sta vivendo, trovi nella creazione delle Ztl un volano ed un’occasione per incrementare il commercio cittadino e non un danno, rappresentato invece dalle interferenze del transito delle auto e dal minor senso di tranquillità e sicurezza che questo ingenera, considerato piuttosto come un motivo di disincentivo ad interagire con le attività.

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