Massaggi cinesi, la squillo semina il caos nel commissariato e ne esce denunciata

Il paradosso è che era la vittima, quella che doveva passare dai massaggi "normali" a quelli a sfondo più erotico - mentre i soldi li prendeva la collega - ma alla vista della polizia è quella che è andata più di tutte sulle furie

Il paradosso è che era la vittima, quella che doveva passare dai massaggi “normali” a quelli a sfondo più erotico - mentre i soldi li prendeva la collega - ma alla vista delle divise della polizia è quella che è andata più di tutte in escandescenze, inveendo contro i poliziotti, sferrando calci e pugni alla rinfusa e buttando giù dai tavoli tutto quello che trovava: e così, entrata in commissariato senza alcuna denuncia, ne è uscita con una querela per resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. E' la cinese di 43 anni che mercoledì sera ha messo a soqquadro alcuni locali del Commissariato di Cesena.

In quel momento era in corso la maxi-operazione, coordinata dal pm Santangelo, contro i centri massaggi cinesi, dove per un piccolo extra si passava dai massaggi sul corpo a palpeggiamenti nelle parti intime: dai massaggi al sesso. La cinese 43enne, che operava nel centro massaggi di via Cervese non era che parte lesa in questo giro in cui si ipotizza la tolleranza e il favoreggiamento della prostituzione. Iniziando a gridare “Non ho fatto niente di male” (ma nessuno l'accusava di niente), la donna ha iniziato a seminare scompiglio negli uffici della Polizia. A darle man forte, pochi istanti dopo, è stata la conoscente, anche lei cinese, 33 anni, ed anche lei in modo incomprensibile: la 33enne infatti, lei sì già incriminata, in quel momento riceveva la notizia che non sarebbe andata in carcere ma in una forma di detenzione più leggera come gli arresti. domiciliari.

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Entrambe, tuttavia, a quel punto hanno iniziato a ribaltare tutto urlando di non voler tornare a casa. La polizia ha dovuto usare la forza per bloccare la furia delle due donne, conoscenti nella vita ma su sponde opposte a livello giudiziario (l'ipotesi infatti è che la 33enne si approfittasse della 43enne). Una volta riportata la calma sono state spiccate le ulteriori denunce per la resistenza a pubblico ufficiale.

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