Centro, i commercianti: "La Giunta deve fare una cura dimagrante"

Icarus o Sirio sarà attivo dal prossimo anno, ma il cambiamento preoccupa e non poco i commercianti del centro che hanno inviato una lettera al sindaco in cui manifestano il proprio malcontento

Icarus o Sirio sarà attivo dal prossimo anno, ma il cambiamento preoccupa e non poco i commercianti del centro che hanno inviato nei giorni scorsi una lettera al sindaco in cui manifestano il proprio malcontento. "La maggior parte di noi - si legge - è stanca di sentire le solite prediche che intendono giustificare scelte calate dall’alto, assolutamente non partecipate, che non favoriscono né l’economia cittadina, né il rilancio del centro storico, né le varie attività, non solo commerciali, che operano in questa area, tantomeno i residenti, che vedono perdere di giorno in giorno la redditività delle loro proprietà e hanno difficoltà a non finire di transito e parcheggio".

"Presto il centro di Cesena sarà sempre più deserto. Non guardiamo ai sabati o alle sagre, per altro non funzionali a un rilancio di qualità e appetibilità del centro storico, ma consideriamo tutti gli altri giorni, quando spesso le vie centrali e le piazze sono vuote, o le sere, con frequentazioni che stimolano di più, nei cittadini, l’insicurezza che la voglia di passeggiare. Abbiamo provato in tutti i modi a ragionare con lei, a spiegarle perché l’ulteriore chiusura del centro storico, la nuova Piazza della Libertà, Icarus, i vari progetti per le tre piazze nei pressi della Malatestiana (assurdi per i costi, probabilmente irrealizzabili, ma anche completamente inadeguati e non funzionali alle esigenze di residenti e lavoratori del centro), avrebbero determinato, se realizzati, la progressiva morte del Centro di Cesena".

"Abbiamo partecipato a incontri dove lei, - prosegue la nota - che è il sindaco di tutti, ci ha sbeffeggiato, siamo stati costretti, dall’atteggiamento suo e della sua maggioranza, a manifestare pacificamente e democraticamente con cartelli sulle vetrine e siamo scesi in piazza, cosa mai vista a Cesena, per sensibilizzare su ciò che stavate portando avanti sulla pelle dei lavoratori.
Perché dietro di noi, signor Sindaco, ci sono famiglie, ci sono investimenti, ci sono vite interamente dedicate a un lavoro, a attività, che oggi, per le ragioni di congiuntura economica che tutti conosciamo, ci vedono in parte soccombenti, in parte impossibilitati a proseguire, se non a fronte di pesanti sacrifici".

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"Se il centro storico di Cesena - si legge - è ancora rinomato per il suo modo di accogliere il visitatore, non è grazie all’attività delle ultime Amministrazioni comunali, tanto meno della sua amministrazione, ma è grazie all’attività di commercianti e gestori che si sono impegnati e non hanno lasciato perdere. Ma ora tutto è cambiato: l’uscita dal tunnel della crisi economica è lontanissima e, ad aggravare in modo irreversibile la situazione, ci sono i suoi progetti sia urbanistici e architettonici, che di viabilità e sosta, che daranno il colpo di grazia. Signor Sindaco, fin che può, si fermi a riflettere. Non prenda di petto le motivate recriminazioni di chi le suggerisce soluzioni diverse da quelle intraprese. Non passi sopra alle esigenze di famiglie e lavoratori, al bene vero della città, per favorire politiche di vecchio retaggio ideologico, che puntano a centri storici vuoti, congelati, per spostare in periferia le attività, magari in quei centri commerciali, che sono spazi spersonalizzati, del tutto privi di storia e di relazioni umane, dove è tanto facile parcheggiare gratuitamente e di conseguenza acquistare".

"Domenica 2 settembre è stato pubblicato un virgolettato del Sindaco su un quotidiano locale, un virgolettato non smentito.
Egli ha detto ai cesenati “siate pronti a nuovi sacrifici”. Eh no, caro Sindaco, i sacrifici li faccia Lei, che noi ce ne sobbarchiamo anche troppi per pagare la mania di grandezza delle varie Giunte cesenati. Ora è il momento per la Giunta di fare una cura dimagrante e di smettere di far pagare le proprie visioni, i progetti inutili, ai cittadini, attraverso miriadi di balzelli, comprese le mille strade pensate per fare cassa con multe facili".
 

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