Centro di raccolta rifiuti, archiviato il progetto: "Si punta sulle isole itineranti"

Il sito di Pompogna è chiuso dal 2012. Da quel momento, anche a causa dei danni provocati dal nevone del 2012, non è mai stato avviato o riconvertito

Il progetto Centro di Raccolta Rifiuti di “Pompogna – Fosso Botteto” è stato definitivamente archiviato, dopo che per anni se ne è discusso, ma senza che mai abbia visto la luce. La decisione che era stata assunta dall’Amministrazione del Comune di Bagno di Romagna a primavera, ha trovato ragion d’essere a fronte del quadro economico annuale di esercizio del Centro, che avrebbe comportato un aumento di 80.000 euro per il montante della TARI comunale, con conseguenti ripercussioni sulla tariffa di cittadini ed aziende.

Per un inquadramento della annosa questione, occorre ricordare che il sito di Pompogna si trova chiuso e non funzionante dal lontano 2012. Da quel momento, anche a causa dei danni provocati dal nevone del 2012, non è mai stato avviato o riconvertito ad altra funzione.
 L’Amministrazione comunale di Bagno di Romagna, dopo aver effettuato varie valutazioni per una riattivazione del sito da destinare a  centro di raccolta rifiuti speciali, ha deciso di fermare definitivamente il progetto, alla luce del costo economico che la messa in esercizio dello stesso avrebbe per la comunità di Bagno.

“Dopo aver approfondito tutte le ipotesi di avvio del centro di Pompogna – dichiarano il Sindaco Marco Baccini e l’Assessore Enrico Spighi – abbiamo maturato la decisione di desistere dal perseguire l’obiettivo della riapertura e messa in esercizio del sito anche quale centro di raccolta rifiuti speciali. Questo perché la gestione del servizio costerebbe alla nostra Comunità circa 80.000 euro all’anno ed andrebbe a caricare eccessivamente il montante della TARI annuale, con una ripercussione non giustificabile per i nostri cittadini e le nostre aziende”.

“Ora – continuano Sindaco e Assessore – intendiamo perseguire quanto abbiamo dichiarato in occasione della campagna elettorale e che abbiamo poi inserito tra gli obiettivi del nostro programma di mandato, ovvero di avviare presso i centri abitati maggiori di San Piero e Bagno un sistema di isole di raccolta itineranti, che verranno posizionate a giornate stabilite e con un calendario periodico, in modo da permetterai cittadini di smaltire i rifiuti ingombranti e speciali in modo più veloce e facile, con un risparmio di costi per la Comunità”.

“Se la gestione del centro di Pompogna sarebbe costata circa  80.000 euro, il sistema delle isole itineranti ha un costo stimato da Hera di circa 25.000 euro, a fronte, peraltro di un servizio più comodo e vicino per i cittadini, per molti dei quali l’area di Pompogna sarebbe comunque stata difficile da raggiungere. Il servizio delle stazioni mobili andrà ad aggiungere un nuovo importante tassello nel miglioramento della raccolta dei rifiuti: infatti, negli ultimi 5 anni, con la riorganizzazione dei cassonetti e l’inserimento della raccolta del rifiuto umido e degli oli alimentari esausti, la percentuale della raccolta differenziata ha registrato una forte impennata (sino a sfiorare ora il 50%), risultato di cui siamo orgogliosi e per il quale ringraziamo i cittadini per la precisa e puntuale risposta”.

“Purtroppo, il rammarico è quello per cui su quel sito furono investiti soldi pubblici in passato, che non hanno trovato un vero riscontro. Tuttavia, a nostro avviso questo non giustifica il dover continuare a investire ulteriori risorse per riconvertirne la funzione, quando la sua eventuale gestione, per di più, graverebbe eccessivamente sulle tasche dei nostri cittadini”.

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“Pertanto, così come dichiarato nel nostro programma elettorale – spiegano Baccini e Spighi – abbiamo definitivamente deciso di accantonare quel progetto già nato male, per avviare un sistema più comodo e meno dispendioso, che secondo i programmi condivisi con Hera potrebbe partire già dai primi mesi del prossimo anno”.

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