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"Centro S. Biagio senza un progetto": 600 firme, con molti vip del cinema

E' partita dall'inizio di febbraio e ha raggiunto le 600 firme la petizione cittadina per il Centro Cinema Città di Cesena - San Biagio. Promossa da un Comitato di cittadini, artisti e professionisti del settore

E' partita dall'inizio di febbraio e ha raggiunto le 600 firme la petizione cittadina per il Centro Cinema Città di Cesena - San Biagio. Promossa da un Comitato di cittadini, artisti e professionisti del settore, la petizione è stata lanciata sulla piattaforma online Change.org e chiede un progetto di rilancio volto a valorizzare il Centro nella sua autonomia e integrità, quale patrimonio cittadino, insieme a Teatri e Biblioteche.
 

Scrive il Comitato Promotore "Sosteniamo Il Centro Cinema Città di Cesena – San Biagio”: "Il Centro Cinema è stato un progetto molto innovativo e coraggioso dell’Amministrazione comunale alla fine degli anni '70. Dopo oltre 30 anni di attività e una programmazione cinematografica costante, ha oggi 2 sale cinema e un prestigioso patrimonio visivo-culturale: una biblioteca tematica tra le più importanti d’Italia, 130.000 fotografie, 350 periodici, una sala studio con 5 postazioni audiovisive, una collezione di 13.000 VHS, 10.000 ore di programmi didattici, fondi speciali unici sia in VHS che in DVD, un archivio che è preziosa memoria visiva del cinema di ieri e di oggi”.
 

Quindi i dubbi: “Dopo qualche anno di programmazione ridotta e lo spostamento, nel 2014, di parte della mediateca e del suo personale, il Centro ha subito un inevitabile rallentamento affrontato dall'Amministrazione, sino ad oggi, con un generico intento di valorizzazione, senza chiarire, con i dovuti particolari, i progetti in atto per gestire al meglio una ricchezza cittadina che dovrebbe essere uno dei nostri fiori all’occhiello, sia per la vita culturale cittadina che per la promozione del territorio. Alla mancanza di un progetto definito si è sopperito negli ultimi mesi con intenti e azioni che non tracciano una rotta chiara né presentata chiaramente alla città. Negli ultimi mesi è stata deliberata la “strategica necessità” di trasferire una parte del materiale del Centro Cinema nella “vetrina culturale” della Biblioteca, rischiando di ammucchiare il rimanente in “magazzini” non ben specificati, che oltre a non essere accessibili al pubblico, rischiano di compromettere l’integrità del materiale. Si era poi deliberato di destinare gli spazi resi così disponibili ad attività di valorizzazione cinematografica e culturale ma in realtà sono stati utilizzati ad altre destinazioni che nulla hanno a che vedere con l’argomento cinema”.


 

Quindi il comitato chiede “un progetto mirato, chiaro e condiviso, che contempli un’unica sede operativa, senza separare le sale di proiezione, nucleo vitale, da tutte le altre funzioni ad essa connesse, perché il Centro Cinema possa continuare ad essere un vero “CENTRO” di tutte le attività legate al cinema (conservazione, proiezione, produzione, didattica, intrattenimento), frequentato da cittadini e turisti di tutte le età, come luogo di proiezioni, mostre, concerti, dibattiti, laboratori, incontri, visite di scolaresche, studiosi e cinefili e quindi anche luogo di intrattenimento e valorizzazione del nostro centro storico. Una progettazione chiara e verificabile necessita risorse, ma permette di attirarne, come gli importanti finanziamenti europei sulla diffusione della cultura degli audiovisivi. Il programma MEDIA 2014-2020 attinge ad un bilancio nell’ordine di grandezza di 1,8 miliardi di euro e promuove attività di sensibilizzazione del pubblico che consentiranno enorme diffusione dei progetti stessi: un Centro Cinema di storico valore dovrebbe essere cruciale in questo processo di acquisizione di risorse”.


 

“Siamo convinti che questa fase possa essere l'occasione per tanti cesenati di riscoprire, come nel caso della Malatestiana, un patrimonio della città e, per la città, di realizzare un rilancio nel territorio di una favolosa esperienza qui radicata, coinvolgendo portatori di interesse di area vasta, anche in senso culturale, sia pubblici che privati. Il San Biagio ha sempre rappresentato infatti occasione di arricchimento culturale per Cesena, che di certo ha un forte interesse verso il cinema, come dimostrano il diffuso utilizzo della mediateca e la popolarità di eventi, come piazze di cinema o gli incontri con i professionisti del settore: Luigi Lo Cascio, Davide Ferrario, Pupi Avati, Mario Monicelli, sono solo alcuni degli attori e registi che hanno conosciuto Cesena grazie al centro Cinema e se ne sono affezionati”.


 

“Non dimentichiamo poi che nel 1979, anno in cui nasceva il Centro, un gruppo di giovani appassionati, tra cui il Club Cinema ”IL Cortile/Specchio delle mie brame”, “occupava” creativamente con proiezioni e attività culturali alcuni locali ancora da restaurare del complesso conventuale. Un'esperienza che vedeva tra i protagonisti alcuni nomi che si ritrovano anche oggi tra i sottoscrittori della petizione, registi, esperti di cinema e amministratori, Cesare Ronconi, Mariangela Gualtieri, Franco Bazzocchi, Corrado Bertoni, Franco Mescolini a cui si sono aggiunti quelli di altri appassionati, cinefili e professionisti da tutto il mondo, Nicoletta Braschi, Fabio de Luigi, Marco Mueller, Franco Brogi Taviani, Luciano Manuzzi, Marina Massironi, non ultima Milena Canonero, la costumista italiana premio Oscar, che ha sottoscritto la nostra petizione, insieme a molti cittadini e associazioni romagnole e locali che hanno frequentato il Centro Cinema. Chiediamo a tutti di unirsi a noi e loro nel chiedere attenzione vero questa eccellenza della nostra città”.

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