Retata contro la prostituzione cinese: arrestata una "tenutaria" e sequestrati due centri massaggi

Nuova operazione della Polizia di Stato contro i centri massaggi cinesi, realtà che spesso camuffano centri in cui si pratica la prostituzione. Già nello scorso febbraio la Polizia era intervenuta per chiudere 15 centri massaggi orientali su tutta la provincia di Forlì-Cesena.

Nuova operazione della Polizia di Stato contro i centri massaggi cinesi, realtà che spesso camuffano centri in cui si pratica la prostituzione. Già nello scorso febbraio la Polizia era intervenuta per chiudere 15 centri massaggi orientali su tutta la provincia di Forlì-Cesena. Ora con il seguito dell’operazione è scattato un altro arresto e la chiusura di altri due centri massaggi.

Nella giornata di martedì scorso, a Cesena e Cesenatico si è svolta un’operazione di polizia giudiziaria, che ha visto impiegati oltre 20 uomini della Polizia di Stato (Squadra Mobile della Questura di Forlì Cesena e del Commissariato di Cesena), al fine di eseguire alcune perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Forlì (Filippo Santangelo), in due centri massaggi orientali e nelle abitazioni delle sei persone indagate, che lavorano o gestiscono i centri cinesi, indagati a vario titolo,  per tolleranza abituale di persone che esercitano la prostituzione all’interno di un luogo aperto al pubblico, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e false dichiarazioni rese a Pubblici Ufficiali all’atto del rilascio delle autorizzazioni amministrative.

Nel corso dell’operazione è stata arrestata una cinese 38enne, residente a Cesena, ritenuta responsabile del Centro Massaggi Cinese in  via Oberdan 77,  che per la Polizia è intestato solo fittiziamente ad altro cittadino cinese irreperibile con funzioni di prestanome. Inoltre sono stati posti sotto sequestro preventivo i locali relativi ai due centri massaggi, l’uno a Cesenatico via Saffi 107, e l’altro in  Cesena via Oberdan 77, sequestrando anche la somma di 8.000 euro, probabile provento degli incassi dei centri.

L’ operazione, svolta nell’ambito di una più ampia attività investigativa coordinata dal Servizio Centrale Operativo, “Progetto Dragone”, di contrasto alla criminalità di matrice cinese, si è concentrata in particolare sui fenomeni criminali dello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina nelle varie forme di manifestazione (esercizio all’interno di abitazioni private e prestazioni sessuali mascherate dall’insegna di centri massaggi orientali).

Contro questo fenomeno lo scorso 21 dicembre 2013 era stata eseguito l’arresto domiciliare a carico di due  cittadini cinesi titolari di unità immobiliari e centri massaggi a Forlì, Gallarate e Perugia, con il sequestro di 2 appartamenti ed un centro massaggi. Quindi l’operazione maggiore: il 26-27 febbraio scorso erano stati chiusi  15 centri massaggi orientali attraverso il sequestro penale dei locali, con l’arresto in flagranza di 5 persone di nazionalità cinese e la denuncia di altre  14 persone (tra i quali un italiano).

Peraltro, gli ulteriori approfondimenti investigativi svolti in questi ultimi mesi, anche attraverso adeguati controlli amministrativi finalizzati a verificare il possesso dei titoli necessari per l’esercizio legale dell’attività, hanno permesso di appurare l’elusione generalizzata della normativa vigente per l’esercizio dell’attività di estetista attraverso la produzione di false dichiarazioni agli enti, con la contestazione dei reati di falso e l’accertamento di 24 violazioni amministrative con sanzioni per un ammontare complessivo di euro 24.640. Inoltre, per la continuazione delle condotte illecite in materia di prostituzione sono stati denunciati negli scorsi mesi altri 6  soggetti (5 cinesi ed 1 italiano). L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Forlì, Luisa del Bianco, la quale ha anche disposto la custodia cautelare in carcere dell’arrestata.

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