Bagno di Romagna, il sindaco sulla centrale a cippato: "Ora lavoriamo per eliminare la nube bianca"

Al vaglio "la possibilità tecnica di abbattimento visivo della colonna di vapore acqueo che esce dai camini della caldaia quando la temperatura esterna scende sotto determinati valori"

Con una lettera inviata a tutti i cittadini l’amministrazione comunale di Bagno di Romagna ha condiviso i risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria che ha commissionato in relazione al progetto di realizzazione e messa in funzione della caldaia a cippato di Bagno. Il sindaco Marco Baccini rende noto di aver ricevuto da Arpae (Agenzia prevenzione ambiente energia Emilia-Romagna) la relazione conclusiva delle 3 campagne di monitoraggio della qualità dell’aria svolte con il Laboratorio Mobile, che aveva richiesto e commissionato per verificare i livelli di inquinanti prima e dopo la installazione della centrale a biomassa sita in adiacenza alla piscina comunale.

"Avevamo proceduto con tale richiesta al fine di verificare in modo quanto più scientifico possibile l’impatto che la messa in funzione della caldaia avrebbe avuto sulla qualità dell’aria del nostro territorio - spiega il sindaco - che evidenzia, a completezza dell’informazione, che la caldaia in questione è dotata di due caldaie a cippato di legno vergine, ciascuna di potenzialità pari a 490 kW, che sono state progettate per integrare e ammodernare con fonti rinnovabili l’energia geotermica prodotta dall’impianto di teleriscaldamento esistente.Sono state pertanto pianificate tre campagne di monitoraggio in prossimità dell’impianto: una invernale ante-operam 2015 e due post-operam, rispettivamente nella stagione estiva 2016 ed invernale 2017 e gli esiti dei monitoraggi sono stati confrontati sia tra di loro che con la stazione di fondo remoto di “Savignano di Rigo”, situata nella zona “Appennino” del tutto omogenea con quella del territorio del comune di Bagno. Al riguardo i dati che sono emersi dalle campagne di monitoraggio sono rassicuranti e rasserenanti, in quanto ci confermano che l’attivazione della caldaia a cippato non ha impattato sul livello della qualità dell’aria del nostro territorio".

“Oltre a mostrare che i livelli di concentrazione degli inquinanti monitorati sono sempre stati molto contenuti, il dato maggiormente rilevante è quello che attesta l’assenza di variazioni dei livelli di qualità dell’aria a seguito dell’attivazione della caldaia a cippato. Per rendere maggiormente l’idea dell’impatto - continua il sindaco Baccini – Arpae segnala che in molti casi si è reso necessario utilizzare anche dati al di sotto dei livelli inferiori dei limiti per poter individuare l’andamento tipo nel corso del giorno e della settimana. Dalle misurazioni orarie giornaliere, invece, emerge che un fattore impattante sulla qualità dell’aria – senza determinare comunque mai alcun fattore di rischio – è rappresentato dal traffico veicolare lungo la Strada Statale 71".

Arpae nelle sue conclusioni evidenzia che “si evidenzia come, sia per quanto riguarda le concentrazioni rilevate per ciascun composto riscontrate in occasione dei vari campionamenti, non si notano differenze sostanziali attribuibili all'attivazione della centrale a cippato”. In ogni caso, per maggior opportunità di verifica e conoscenza di ogni interessato, abbiamo pubblicato il testo integrale della Relazione sul sito internet del Comune (www.comune.bagnodiromagna.fc.it). “Possiamo quindi avere la certezza -  ribadisce il primo cittadino - che l’aria della nostra Comunità e del nostro territorio è preservata e garantita nella sua qualità, ciò che rappresenta il primo dato importante che attendevamo di ricevere. Questo ci rasserena ai fini della tutela della nostra comunità e ci rende particolarmente soddisfatti per il lavoro di controllo che abbiamo esercitato sul progetto della caldaia a cippato fin dai primissimi giorni della nostra Amministrazione, che abbiamo voluto trattare fin dal giugno 2014 con estrema serietà e massima attenzione”. 

“Altro aspetto, invece, è quello che stiamo verificando in modo collaborativo e altrettanto attento con il gestore dell’impianto di teleriscaldamento ed il Comitato Aria Pulita di Bagno di Romagna, ovvero la possibilità tecnica di abbattimento visivo della colonna di vapore acqueo che esce dai camini della caldaia quando la temperatura esterna scende sotto determinati valori e la miscela con il calore delle emissioni forma una nube di colore bianco - conclude -. Su questo aspetto stiamo lavorando ormai da mesi per cercare di individuare una soluzione sostenibile e sulla quale contiamo di presentarvi un’ipotesi progettuale entro l’inverno”. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • Positivo al tampone e in attesa dell'esito, trovato cadavere in casa

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Bonaccini: "La regione resta 'arancione' ma negozi riaperti già da domenica"

  • Coronavirus, tornano a salire i contagi nel Cesenate. E si piangono altre vittime

Torna su
CesenaToday è in caricamento