Cava Ca' Bianchi, incontro tra il Comune, il Wwf e la ditta: "Nessun pericolo per il laghetto"

“Abbiamo verificato – spiega l'assessore all'ambiente Francesca Lucchi – come i lavori in corso non impatteranno nella zona del laghetto che rimane esterna all’area di cava"

Nel pomeriggio di giovedì, nell’area Ca’ Bianchi si è tenuto un incontro tra il Comune di Cesena, rappresentato dall’assessore alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi, il WwF Forlì-Cesena e il progettista della ditta Impianti Cave Romagna Srl, teso a escludere ogni danneggiamento al laghetto limitrofo all’area interessata da un intervento finalizzato alla realizzazione di una cassa di espansione per la difesa idrogeologica del territorio.

 “Abbiamo verificato – commenta Francesca Lucchi – come i lavori in corso non impatteranno nella zona del laghetto che rimane esterna all’area di cava. Ringraziamo la ditta per la disponibilità manifestata a seguito dell’incontro nel corso del quale, pur precisando che la zona umida è collocata all’esterno dell’area di cava, è stato assicurato che il confine sarà spostato di qualche altro metro così da tutelare ulteriormente la biodiversità dell’area”. Come precisato sin dall’inizio dei lavori l’intervento in corso non danneggerà minimamente la zona del laghetto, habitat di alcune specie protette.

Nei giorni scorsi il Wwf Forlì-Cesena aveva indirizzato all’Amministrazione comunale una richiesta di salvaguardia della zona. In quell’occasione l’Amministrazione comunale ha spiegato che si tratta di un intervento rispettoso dell’ambiente che mira a tutelare l’intera area e che consentirà, a fine lavori, di creare un habitat più adatto per  la nidificazione e la sosta di varie specie ornitiche. Inoltre, si evidenzia come la ditta sia pienamente titolata dalle valutazioni ambientali previste.

Il progetto in fase di realizzazione è volto alla riduzione del rischio di esondazione nei territori a valle, da un lato, e alla rinaturalizzazione dell’area, dall’altro lato. Entrambi gli aspetti hanno come prioritaria finalità la tutela ambientale. La creazione di una cassa di laminazione riduce infatti la possibilità di esondazioni del fiume Savio nel tratto urbano, tutelando persone e luoghi. Tale funzione si rivela ancor più strategica alla luce dei cambiamenti climatici e quindi del rischio di eventi atmosferici sempre più intensi. Inoltre, il successivo ripristino dei luoghi e della vegetazione porterà alla creazione di una vera e propria area naturalistica per Cesena, con una copertura vegetale stabile, attuata con specie autoctone rustiche, idonea a una rapida integrazione con quella esistente nelle aree circostanti.

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