Cassa di espansione del Rio Marano: "Servono fondi da Regione e Ministero"

E' quanto ha chiarito l'assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi, rispondendo ad un'interpellanza del consigliere Vittorio Valletta di "Cesena Siamo Noi"

Per le casse di espansione del Rio Marano è necessario un finanziamento regionale-ministeriale. "Né il Comune né il Consorzio possono sopperire con fondi propri, ma continueranno a mettere in campo le azioni tecniche e politiche necessarie, promuovendo nuovi incontri ed intese con gli assessori regionali". E' quanto ha chiarito l'assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi, rispondendo ad un'interpellanza del consigliere Vittorio Valletta di "Cesena Siamo Noi".

LAVORI - Miserocchi ha ricordato che "prosegue l'attività di manutenzione ordinaria del Rio Marano, con sfalci, frequenti espurghi e interventi di rinforzo arginale" e che "nell'estate 2015 sono stati per esempio ricostruiti gli argini in destra idraulica che erano stati danneggiati da tane di nutrie e che hanno causato l'esondazione del febbraio 2015". Ha quindi garantito "la prosecuzione della proficua intesa tra il Consorzio di Bonifica ed il Comune di Cesena, che sul tema del dissesto è costantemente attiva. Sull'argomento infatti si sono tenuti numerosi incontri tra i due enti, nei quali si è discusso, oltre che del Rio Marano, anche della risoluzione delle numerose altre problematiche di esondazione della rete di bonifica nel territorio, quali ad esempio quelle del Rio Granarolo nella frazione di San Giorgio, dello scolo Saraceta nella frazione di Pievesestina".

CRITICITA' E SOLUZIONI - "Laddove le criticità potevano essere risolte con la sola sinergia Comune-Consorzio, grossi passi in avanti sono stati fatti - ha aggiunto Miserocchi -. Per quel che riguarda il Rio Granarolo, il Consorzio dopo l'alluvione del febbraio del 2015 ha effettuato le verifiche idrauliche su tutti i ponti insufficienti ed ha garantito il proprio finanziamento (seppur a stralci) per la ripresa dei numerosissimi movimenti franosi lungo il Rio. A studio ultimato, Il Comune ha immediatamente progettato e finanziato il nuovo ponte di via Montaletto sul Rio Granarolo, risultato il più critico tra i tanti manufatti stradali inofficiosi".

LAVORI - L'assessore ha spiegato che "è attualmente in corso la richiesta delle autorizzazioni necessarie al rifacimento dell'opera. Sul fronte dello scolo Saraceta, invece, è in itinere un accordo a tre (Consorzio, Comune e privati) per la demolizione ed adeguamento di due ponti che ad oggi causano allagamenti. Purtroppo, per la cassa di espansione del Rio Marano è necessario un finanziamento regionale/ministeriale, sia per la natura dell'opera (nuova opera di bonifica, da annettere al demanio pubblico dello stato) che per l'importo consistente della stessa e per questo né il Comune né il Consorzio possono sopperire con fondi propri, ma continueranno a mettere in campo le azioni tecniche e politiche necessarie, promuovendo nuovi incontri ed intese con gli assessori regionali. Crediamo, quindi, senza la necessità di verbali o lunghe relazioni di avere dimostrato non solo un’azione di sostegno e di sollecito alla Regione, ma anche di fattiva collaborazione con il Consorzio di Bonifica affinchè possano essere reperite le necessarie risorse".

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