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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Cassa di Risparmio, le Fondazioni hanno scelto Catia Tomasetti presidente

Le Fondazioni di origine bancaria di Cesena, Lugo e Faenza sono azioniste di controllo della Cassa di Risparmio di Cesena con una partecipazione complessiva del 66%

Le Fondazioni di origine bancaria di Cesena, Lugo e Faenza, azioniste di controllo della Cassa di Risparmio di Cesena con una partecipazione complessiva del 66% circa del capitale sociale, hanno individuato come possibile presidente l’avvocato Catia Tomasetti, 51 anni, di Roma, originaria del Riminese, impegnata professionalmente da diversi anni presso primari studi legali in Italia e all’estero focalizzati su tematiche societarie e bancarie.

Attualmente Tomasetti è anche presidente di Acea spa, una delle principali multiutility italiane con oltre 7.000 dipendenti, attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente.  “Tomasetti presenta tutti i necessari requisiti di professionalità richiesti dalla legge e, soprattutto, ha espresso la disponibilità ad accettare l’impegno personale e professionale di guidare la Cassa di Risparmio verso un prossimo futuro che ne salvaguardi la solidità, i valori e la funzione economica a beneficio del territorio ma in ottica di visione ampia circa le evoluzioni del mercato”: è quanto sostengono in una nota le fondazioni Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza.

Il primo appuntamento per la Cassa di Risparmio di Cesena sarà il rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale nell’assemblea che si terrà il 1° febbraio. Le Fondazioni proporranno la riduzione del numero dei consiglieri dagli attuali undici a nove, indicando di questi sette consiglieri e due componenti il collegio, e lasciando quindi agli azionisti privati l’indicazione degli altri amministratori e del presidente del collegio.

Il nuovo Presidente unitamente al nuovo Consiglio di Amministrazione, i cui componenti sono in via di definizione, avranno in agenda, con il supporto degli azionisti, un aumento di capitale e tutte quelle eventuali operazioni straordinarie, tra cui possibili aggregazioni, che il mercato e l’opportunità renderà importante perseguire. Conclude la nota: “Le Fondazioni pur nella distinzione di ruoli che la legge impone tra banche e fondazioni, e a cui la nuova normativa impone la progressiva cessione delle quote di controllo di Carisp, non faranno venire meno la propria vicinanza a nuovi organi di governo della banca anche e soprattutto per rafforzare un clima di fiducia tra correntisti, azionisti, obbligazionisti a beneficio, soprattutto, delle nostre comunità”.

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