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Cronaca Fiorenzuola / Via del Monte

Caso verande, riparte il processo per quantificare il risarcimento a carico del Comune

Il Comune di Cesena partecipa alla procedura di mediazione promossa dalla società Al Monte - titolare della concessione del ristorante "I Gessi" - davanti all'Organismo di Conciliazione del Tribunale di Forlì per la ricerca di un accordo stragiudiziale

Il Comune di Cesena partecipa alla procedura di mediazione promossa dalla società Al Monte – titolare della concessione del ristorante “I Gessi” - davanti all’Organismo di Conciliazione del Tribunale di Forlì per la ricerca di un accordo stragiudiziale sulla richiesta di risarcimento da parte della società per inadempimento contrattuale.

Nell’ultima seduta la Giunta comunale ha approvato la delibera che autorizza l’avvio della procedura per il Comune. Dal 2013 la mediazione è diventata procedura preliminare obbligatoria prima di un’eventuale azione giudiziale per alcune materie, come condominio, successioni ereditarie, affitto di aziende, locazione (come in questo caso). Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, infatti, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ed è prevista anche una sanzione economica.

La vicenda è nota e ha già visto soccombere il Comune lo scorso anno. Con una sentenza dello scorso anno il Tribunale Civile ha accolto parzialmente il ricorso chiedeva la nullità o la risoluzione del rapporto di concessione relativo all'immobile che ospitava il ristorante I Gessi, e il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, con il riconoscimento già in questa fase di una provvisionale di 650mila euro a titolo di anticipo dell'indennizzo, da stabilirsi in altra sede. Il giudice aveva accolto il ricorso e aveva dichiarato nulla la convenzione stipulata fra la Società al Monte e il Comune di Cesena nell'agosto del 2002, con la quale si stabiliva che il Comune concedesse in uso alla Società al Monte l'edificio, di sua proprietà, ubicato in via del Monte 1534, affinchè fosse adibito a ristorazione, ottenendo in cambio un canone e la ristrutturazione del fabbricato stesso.

Alla base del provvedimento c'era la valutazione da parte del giudice che la presenza della veranda a servizio dell'immobile costituisse un elemento essenziale per la stipula del contratto, e che l'autorizzazione amministrativa temporanea - sulla base della quale la stessa veranda era stata realizzata - fosse stata rilasciata illegittimamente. Il giudice, però, pur condannando il Comune di Cesena a risarcire i danni - in una misura che dovrà essere stabilita in separato giudizio - ha respinto la richiesta di provvisionale, ritenendo insufficienti gli elementi addotti per la quantificazione.

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