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FOTO DI REPERTORIO

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Posta a singhiozzo nelle buchette: "Un giorno sì e l'altro no"

Da alcuni giorni a Cesena come in alcuni piccoli centri (a Bologna ad esempio a Calderara e San Lazzaro) la posta ordinaria arriva un giorno si' e uno no.

Posta ordinaria in buchetta un giorno si'' e uno no: in Emilia-Romagna, da otto giorni, funziona cosi''. Assieme alla Sicilia, la regione sta facendo da apripista alla riorganizzazione del recapito delle Poste che a lungo ha spaventato sindacati e Comuni (specie i piu'' piccoli), ma che alla fine e' passata con l''ok dell''Autorita'  delle comunicazioni (e un impegno dell''azienda a evitare esuberi). Sta di fatto che da alcuni giorni a Cesena come in alcuni piccoli centri (a Bologna ad esempio a Calderara e San Lazzaro) la posta ordinaria arriva un giorno si' e uno no; raccomandate e pacchi veloci giungono invece a destinazione il giorno successivo alla spedizione.

E dall'inizio della prossima settimana sara' cosi' anche a Forli'', Parma, Piacenza, e Ravenna; Bologna, Rimini, Reggio Emilia e Ferrara inizieranno piu' avanti. In pratica potra'' anche succedere che una corrispondenza spedita di lunedi'' arrivi a destinazione anche tre o quattro giorni dopo a seconda di come si alternano le zone di consegna. Intanto sono emerse le prime "molteplici criticità". Le ha messe in fila la sigla dei portalettere della Cisl (Slp) che, "pur avendo condiviso l''accordo sul recapito, alla luce delle diverse difficolta'' riscontrate, ed alla vigilia della partenza dei centri piu'' importanti, esprime forte preoccupazione per la tenuta e la fattibilita'' del progetto", scrive in un volantino il segretario regionale Valerio Grillini. Cosa sta succedendo? Ad esempio, che ai postini la corrispondenza non arriva gia'' suddivisa (cosa va consegnato oggi e cosa domani) e per ordinarla si perde tempo e non si riesce ad iniziare il giro delle consegne "entro l''ora prevista"; mancano perfino le "alette divisorie nei casellari" per suddividere la posta e anche questo aumenta i tempi di ''uscita''. 

Poi ci sono alcuni centri di recapito di Poste che sono gia'' oberati: la Cisl parla di un "intasamento" per "giacenze consistenti" di corrispondenza e di zone di consegna non equilibrate. In alcune cioe'' la dimensione del territorio a cui far arrivare le consegne e'' talmente vasto da comportare "l''impossibilita'' di azzeramento del corriere quotidiano" con "conseguente accumulo di giacenze". Tutti problemi segnalati dai posti alla Cisl che quindi ha chiesto all''azienda incontri per "ricercare ogni possibile soluzione delle criticita''". In poche parole, l''avvio del nuovo sistema, "ha creato qualche ingolfamento", specifica Grillini alla ''Dire''. La Slp-Cisl "pur rendendosi conto dei problemi economici del settore posta-comunicazione-logistica e della conseguente necessita'' di una riorganizzazione", invita inoltre l''azienda a "monitorare costantemente i centri di distribuzione".

(fonte Dire)

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