Cronaca Bagno di Romagna

Stalla-lager, migliorano le condizioni delle mucche. Il sindaco: "Eccole oggi"

“Ciò che mi preme, in primo luogo, è rassicurare i cittadini e gli enti interessati sullo stato di salute e benessere delle mucche, che ad oggi è concretamente migliorato"

“Ciò che mi preme, in primo luogo, è rassicurare i cittadini e gli enti interessati sullo stato di salute e benessere delle mucche, che ad oggi è concretamente migliorato, tanto da definirsi buono e con esclusione definitiva di ogni rischio di maltrattamento o incuria, ciò che è ben visibile dalle ultime immagini che ho scattato personalmente nella giornata di mercoledì”: il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, dopo le infinite polemiche che hanno riguardato il degrado di una cinquantina di mucche in una stalla-lager del suo Comune, torna sul posto e scatta delle fotografie che indicano l'aggiornamento della situazione.

Il sindaco fa di nuovo il punto della situazione: “Insieme ai veterinari dell’Ausl, del Corpo Forestale e del Comando dei Carabinieri di San Piero abbiamo lavorato concretamente in questi mesi per risolvere un problema che risulta particolarmente grave e complesso a causa della situazione sociale e personale del titolare dell’azienda. Un intervento congiunto che abbiamo messo in pratica non appena ne sono stato messo a conoscenza, nonostante la problematica perduri dal lontano 2011 senza che precedentemente si sia individuata una soluzione definitiva e risolutiva”.

Quel che è importante è che “in ogni caso, oggi la situazione del bestiame è pienamente sotto controllo e gestita quotidianamente dai veterinari dell’Ausl che ne hanno la custodia e gestione giudiziaria. Al fine di una migliore gestione, che possa coinvolgere ed includere positivamente anche il titolare dell’azienda, sono state coinvolte le cooperative locali con il compito di presenziare e operare quotidianamente in loco mettendo in pratica tutte le azioni di gestione necessarie, sotto il controllo costante dell’Ausl. La modalità di gestione costruita in questo modo – continua il Sindaco di Bagno di Romagna – ha consentito di aver migliorato e messo al sicuro lo stato di salute delle mucche e di riportare a regolarità la gestione delle stesse. Nei prossimi giorni verranno portati a termine tutti i controlli sanitari sulle mucche, necessari alle successive valutazioni”.

“Il risultato che auspichiamo è che i familiari, sollecitati al riguardo, si rendano disponibili a prendere formalmente in carico la gestione dell’azienda o a coadiuvare il parente titolare della stessa, in modo da garantirne il buon andamento sia sotto il profilo della salute degli animali che del regolare esercizio dell’azienda stessa. Se questa disponibilità non verrà garantita, siamo pronti a valutare altre soluzioni, quali l’affidamento della gestione alle cooperative locali oggi in campo oppure l’affidamento delle bestie ad altri allevatori locali. Mercoledì mattina, intanto, abbiamo ricevuto la disponibilità delle Associazioni degli Allevatori a sollecitare i propri associati a fornire l’azienda di balloni di fieno e paglia in quantità sufficienti a gestire il bestiame sino a fine estate, in attesa delle successive valutazioni”.

Il sindaco difende poi l'allevatore: “Parallelamente, stiamo gestendo anche la situazione personale del titolare, che si è reso volontariamente disponibile a seguire un percorso di cure cliniche da parte del personale medico dell’Ausl, al fine di aiutarlo nella cura della sua persona e del suo impegno nella conduzione dell’azienda. La condizione personale del titolare dell’azienda rappresenta un problema tanto grave quanto quello della salute delle sue mucche, ma questo pare essere dimenticato o quantomeno di rilevanza inferiore. Dobbiamo infatti prendere atto che la presenza di un gruppo di mucche romagnole di elevata qualità è stata possibile grazie all’opera di chi ha avuto il coraggio e la capacità, fino a qualche tempo fa, di dedicarsi all’attività dell’allevamento e dell’agricoltura con impegno e sacrificio, costruendo un’azienda florida, che tuttavia ha conosciuto un momento negativo a causa di problematiche personali e sociali intervenute e che potrebbero colpire ciascuna persona. Penso che il titolare dell’azienda possa rappresentare la classe degli allevatori della montagna per spirito di sacrificio, impegno e perseveranza nello svolgere un’attività difficile, ma che costituisce un baluardo della custodia e dell’economia dell’Appennino”.

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