Caso "I Gessi", Pompignoli (Lega): "Lucchi ha mancato di buonsenso"

Chiede Pompignoli: “Si poteva evitare tutto ciò? Certamente. Se l’amministrazione avesse ragionato con buon senso e non si fosse posta caparbiamente contro ogni soluzione alternativa"

“Non ci sono scusanti. Non c’è difesa d’ufficio, debolissima quella accampata dal Pd, che tenga. L’amministrazione comunale è stata giudicata pienamente e inappellabilmente responsabile in tre gradi di giudizio per il disastrato caso dell’ex ristorante I Gessi e dovrà pagare il giusto e legittimo risarcimento alla società che lo gestiva”: Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord, interviene sulla vicenda al centro della cronaca da anni e che in queste settimane è rivisitata nell’ambito della commissione consigliare di Garanzia e controllo.

“E il risarcimento dovrà quindi essere congruo. Ci si aspetta, infatti, che il magistrato forlivese che dovrà a breve comunicare l’importo abbia valutato fino in fondo i consistenti danni causati alla società dall’azione dell’amministrazione cesenate (non si dimentichi che già nella sentenza di primo grado era scritto a chiare lettere che  il Comune era “venuto meno all’obbligo di comportarsi secondo buona fede”, dato evidentemente confermato fino in Cassazione), ma abbia preso in considerazione anche tutte le ricadute negative subite da un bene pubblico trasformato, grazie alla improvvide decisioni assunte in Comune, da struttura di grande pregio in rudere”.

Chiede Pompignoli: “Si poteva evitare tutto ciò? Certamente. Se l’amministrazione avesse ragionato con buon senso e non si fosse posta caparbiamente contro ogni soluzione alternativa, percorribile senza venir meno alle norme. Al contrario, ha voluto imboccare una strada senza ritorno che ha portato alla condanna. E questa è senz’altro un’aggravante di cui non si potrà non tenere conto in fase risarcitoria. Appare anche sconcertante come l’amministrazione Lucchi, pur condannata, continui a tergiversare, a mistificare, a non rispondere, ad accampare scuse, a non assumersi la responsabilità anche oggi, in sede di commissione, come riporta la cronaca. E come persista nel nascondere ai cesenati quale conto dovranno pagare per gli errori degli amministratori. Perché è evidente che saranno le casse comunali a dover risarcire i danneggiati, mentre per la rivalsa, se mai ci sarà, dovranno passare anni. E poi su chi ci si dovrebbe rivalere quando il sindaco si guarda bene dall’indicare nomi e cognomi?”.

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