Caso "I Gessi": il conto per il Comune è di quasi 1,2 milioni. "Fu errore amministrativo"

Ammonta a 1 milione e 166.595 euro la somma, comprensiva di rivalutazioni ed interessi legali, che il Comune di Cesena dovrà versare alla società Al Monte come risarcimento per la vicenda dei Gessi

Ammonta a 1 milione e 166.595 euro la somma, comprensiva di rivalutazioni ed interessi legali, che il Comune di Cesena dovrà versare alla società Al Monte come risarcimento per la vicenda dei Gessi. Questa la decisione del Tribunale di Forlì ufficializzata venerdì mattina. Non appena ricevuta la notizia, l’Amministrazione comunale ha provveduto a informare i consiglieri comunali con una lettera firmata dal Sindaco Paolo Lucchi e dal Vicesindaco Carlo Battistini.

Nella loro comunicazione Sindaco e Vicesindaco rimarcano che il Comune ha già a disposizione la somma fissata dal giudice (ben inferiore alle richieste della controparte, che superavano i 4 milioni e mezzo di euro), avendola accantonata in un apposito fondo lo scorso anno. Contestualmente ribadiscono l’avvio da parte della Corte dei Conti dell’iter per identificare eventuali responsabilità di amministratori e dirigenti coinvolti nel procedimento, che potrebbe concludersi con una richiesta d rivalsa del Comune nei loro confronti. 

Un orientamento doveroso, sottolineano il Sindaco e il Vicesindaco, senza per questo mettere in discussione la buona fede di chi, a Palazzo Albornoz, ha avuto un ruolo nella vicenda, definita dolorosa e considerata come un caso di errore amministrativo a cui non è stato possibile porre rimedio. In dettaglio il Comune di Cesena risarcirà la società “Al Monte” per il danno quantificato dal Giudice in 936.468 euro che, con rivalutazioni ed interessi legali, configurano una cifra complessiva di 1.166.595 (considerevolmente inferiore, quindi, ai 4.565.786 euro richiesti dalla società Al Monte cui, secondo i richiedenti, si sarebbero dovuti aggiungere rivalutazioni ed interessi legali). Un'apposita delibera sarà sottoposta all’approvazione del prossimo consiglio comunale, di riconoscimento del debito fuori bilancio.

A seguito del riconoscimento del debito fuori bilancio che definisce il quantum di danno causato all’ente, sarà avviato a cura della Corte dei Conti (cui l’atto verrà trasmesso, così come accaduto per le sentenze pregresse) il procedimento teso a verificare le eventuali responsabilità per colpa grave in capo ad amministratori e dirigenti coinvolti nel procedimento in questione. Scrivono Lucchi e Battistini: “Quindi, come dovrebbe accadere sempre nel nostro Paese – e come riteniamo debba sempre accadere a Cesena - coloro i quali possano essersi resi responsabili di un ingente danno causato  alla nostra comunità, saranno chiamati ad un risarcimento. Poiché riteniamo che tutti coloro che hanno avuto voce in capitolo in questa vicenda, abbiano agito in buona fede, cercando di svolgere al meglio il compito assegnato e ritenendo di tutelare l’interesse della nostra città, non ci permettiamo certo di condannarne l’operato. La giustizia del nostro Paese, tuttavia,  in tutte le sue istanze, ha deciso in maniera contraria ed è giusto che, qualora si ravvisi una colpa grave nei comportamenti assunti da coloro che sono coinvolti nella vicenda, questi ultimi se ne assumano le responsabilità. E’ esattamente quel che ogni amministratore pro tempore della cosa pubblica ed ogni Dirigente della Pubblica amministrazione deve considerare quale elemento intrinseco della propria attività, dovendosi far carico degli onori del suo operato ma anche dei danni, pur se provocati non intenzionalmente”.

“Ne siamo tanto consapevoli, che personalmente i singoli Dirigenti, gli Assessori, il Sindaco della nostra città, da sempre si fanno carico di assicurazioni di responsabilità attivate proprio con lo scopo di essere utilizzate in caso di errori, per i quali è bene non colpevolizzare nessuno ma che vanno messi comunque nel conto, poiché gli atti amministrativi oggi hanno una sempre maggiore complessità, sia dal punto di vista tecnico che giuridico, come le vicende che riguardano molti Comuni anche di grandi dimensioni, dimostrano concretamente”, sempre la lettera.

“Quanto alla vicenda de “ I Gessi”, ci permettiamo di definirla “dolorosa” per la nostra città ed anche per noi personalmente. Come le risultanze del percorso giudiziario – che, pur se non condivise, vanno comunque rispettate – rendono evidente a tutti, il suo esito è collocabile tra gli errori amministrativi ai quali non è stato possibile porre rimedio in alcun modo, volendo evitare di ricorrere  a percorsi tortuosi e di dubbia legittimità ed anche non essendovi stato modo di trovare le condizioni per una ricomposizione, resa impossibile dalla differenza tra le aspettative risarcitorie della società “Al Monte” e le quantificazioni del danno messe a disposizione del Comune dai tecnici incaricati. D’altra parte la stessa quantificazione economica odierna da parte del Tribunale di Forlì, ben lontana dalle richieste della società “Al Monte”, evidenzia la realtà dei fatti. Da oggi andrà comunque posto rimedio alla vicenda, sia addebitando i costi che la nostra comunità dovrà sostenere, a carico di coloro che ne hanno la responsabilità (compresi noi stessi, se la Corte dei Conti dovesse individuare una responsabilità in capo all’attuale struttura amministrativa), sia accelerando il percorso che, da oggi, finalmente ci consente anche di restituire quell’immobile così importante al suo uso di locale a disposizione dei cesenati. Per questo, nei prossimi mesi sarà pubblicato un bando, con l’obiettivo di consentire a progetti imprenditoriali seri e di qualità, di riattivare quanto prima la struttura de “I Gessi”. Il tutto, naturalmente, avverrà nel totale rispetto dei principi di trasparenza che connotano da sempre il nostro operato e che abbiamo confermato anche in questo caso, inviando ogni atto relativo alla vicenda al Consiglio comunale ed evidenziandone i connotati in ripetute Commissioni consiliari”.

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