Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Caso Dionigi, il Pd: "Denigrato per una leggerezza forse inopportuna"

"Siamo amareggiati perché la campagna delle opposizioni è sfociata in una forma di protesta ridicola quale quella del "silenzio istituzionale" e dei consigli ombra"

Sulle dimissioni dell’assessore Tommaso Dionigi arriva il commento del Gruppo Consiliare PD che esprime solidarietà all’assessore uscente. “Siamo dispiaciuti, amareggiati, agguerriti e grati: sono i principali sentimenti che il Gruppo Consiliare PD ha condiviso alla notizia della dimissioni dell'assessore Dionigi”.

“Dispiaciuti, perché Cesena perde un assessore competente, appassionato, disponibile e aperto al dialogo, che in questi due anni e mezzo ha posto le basi per tanti progetti di sviluppo: il cablaggio del territorio comunale e la videosorveglianza; il Campus universitario in corso di realizzazione; Cesena Lab, che sta dando un’opportunità di lavoro e di speranza nel futuro a tanti giovani; i bandi per l’assunzione di personale e la no-tax area per le imprese, l’impegno per l’attrattività del centro storico, solo per citarne alcuni”.

Per il Pd, invece, le accuse nei confronti di Dionigi avrebbero superato “il legittimo dibattito politico e hanno raggiunto picchi di cattiveria, scorrettezza e accanimento inaccettabili, causando una sofferenza professionale e personale a Tommaso che lo hanno portato alle dimissioni”. Ed ancora: “E ci auguriamo che, con questa scelta, possa finalmente riacquistare un po' di serenità dopo mesi di fango, insieme alla sua famiglia. Come gruppo abbiamo tanto discusso sull'opportunità politica delle sue dimissioni: avevamo valutato che alcune sue scelte, anche se rispettose delle regole e certamente mai fatte a proprio vantaggio ma in buona fede per il bene della città, fossero state una leggerezza, magari inopportuna, ma poi presa a pretesto per creare un problema politico, e comunque certo non tale da legittimare una campagna denigratoria completamente smisurata rispetto al suo operato”.

Ed ancora la nota: “Per questo siamo amareggiati. Amareggiati perché la campagna delle opposizioni è sfociata in una forma di protesta ridicola quale quella del “silenzio istituzionale” e dei “consigli ombra”. Un comportamento che, oltre a costituire una mancanza di rispetto verso l’istituzione comunale e i cittadini (che con il loro voto democratico hanno deciso il “peso” delle singole forze), ha rivelato un’opposizione in piena crisi di rappresentanza nei confronti della città e in piena crisi di idee. Un “aventino della parola” per mascherare un “aventino delle idee” ben più profondo. Ci auguriamo che ora il dibattito politico possa finalmente tornare all’interno delle sedi istituzionali in cui siamo stati chiamati a svolgere il nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini, tornando a concentrarci sui contenuti che ci stanno a cuore”.

“Ma siamo anche agguerriti. Agguerriti perché c’è ancora tanto lavoro da fare e, come diceva lo slogan del candidato sindaco Lucchi, “Cesena non si ferma”. Il gruppo del Partito Democratico, insieme alla Giunta, alle forze di maggioranza e tutta quella parte di città che sostiene l’operato di questa Amministrazione, continuerà a fare di tutto perché i progetti avviati da Tommaso non si fermino, qualsiasi sarà la persona chiamata ad assumere il gravoso compito di sostituire l’assessore Dionigi.

LA CONSULTA UNIVERSITARIA E CNA ==> continua

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