Processo Carisp, novità sulla tutela degli azionisti. Nuova azione della Codacons

Mercoledì si è svolta l'assemblea "Cassa di Risparmio di Cesena. Le prospettive per gli azionisti", indetta da Federconsumatori, Adoc e Adiconsum

Il Codacons in vista della prossima udienza del processo agli ex dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena, ha indetto un'assemblea per raccogliere le firme di tutti i propri assosciati "su - spiega l'associazione - una nuova procura per estendere la costituzione anche per il reato di ostracolo all’attivita’di controllo degli organi di vigilanza nonche’ dara’ la possibilita a chi ancora non si e’ cotituito per nulla di farlo e per indirizzare una raccomandata risarcitoria alla cassa di risparmio di cesena e alla societa’ di revisione dei conti".

Il Codacons, spiega il presidente dell'associazione in Emilia Romagna Bruno Barbieri, ha deciso di convocare lunedì alle 20 al Palazzo Del Capitano - Sala Del Ridotto "tutti coloro che avevano incaricato i legali di costituirli parte civile per il reato di falso in bilancio per la sottoscrizione di una nuova procura per il secondo reato imputato agli ex dirigenti. Tale ulteriore incarico non comporterà alcun ulteriore pagamento di fondo spese ai legali. Con l’occasione potranno firmare la procura integrale relativa ad entrambi i capi di imputazione coloro che in occasione dell’udienza precedente non si erano ancora costituiti parte civile e coloro che avevano sottoscritto la procura in ritardo".

"La riunione - conclude Barbieri - è altresì importante, ed importate la presenza di tutti gli azionisti della Cassa di Risparmio di Cesena, perché verrà fatta firmare loro anche una lettera di richiesta di risarcimento danni interruttiva dei termini prescrizionali indirizzata sia alla Cassa di Risparmio di Cesena che alla società che certificava i bilanci della Cassa di Risparmio di Cesena".

L'ASSEMBLEA DI FEDERCONSUMATORI - Mercoledì si è invece svolta l’assemblea "Cassa di Risparmio di Cesena. Le prospettive per gli azionisti", indetta da Federconsumatori, Adoc e Adiconsum. I circa 100 partecipanti alla riunione sono stati aggiornati sulle attività di tutela intraprese dalle tre associazioni. A prendere per primo la parola è stato l’avvocato Paolo Zoli,che collabora con Adiconsum  Romagna,  rappresentante di diversi azionisti costituitisi parte civile nel procedimento penale a carico degli ex amministratori dell’istituto di credito. Nel proprio intervento, l’avvocato ha relazionato sull’andamento del processo che ha visto il rinvio a giudizio di tutti gli indagati ad eccezione dell’ex vice direttore generale Dino Collinucci. Zoli ha inoltre informato gli intervenuti che costituirsi parte civile al processo sarà ancora possibile per gli azionisti della Cassa fino alla data della prima udienza dibattimentale fissata per il 22 gennaio.

I rappresentanti delle associazioni dei consumatori hanno colto l’occasione per rimarcare ancora una volta "che soltanto gli azionisti che non avevano possibilità di vedere riconosciute le proprie ragioni in sede civile o stragiudiziale sono stati consigliati a intraprendere la costituzione di parte civile". Secondo il parere delle stesse Associazioni e degli studi legali che con loro collaborano, "il processo penale è ricco di insidie e sullo stesso incombe concretamente il rischio della prescrizione per le due ipotesi di reato". 

"Le associazioni - viene ricordato da Federconsumatori - hanno in questi mesi incontrato centinaia di risparmiatori, hanno inviato altrettante lettere di richiesta documentazione e di messa in mora e ad ogni azionista hanno cercato di consigliare la strada migliore al fine di tutelare i propri investimenti. Consapevoli delle difficoltà provocate in tante famiglie dall’azzeramento del valore delle azioni della Carisp, le tre associazioni ritengono "sia necessario non aggravare le perdite già patite dai risparmiatori con spese inutili. I partecipanti hanno potuto inoltre avere ragguagli circa i due incontri che i rappresentanti di Federconsumatori, Adoc e Adiconsum hanno avuto con i dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena; in quelle occasioni sono state presentate alcune proposte alla banca per mettere in campo azioni concrete a tutela dei “risparmiatori traditi”, ma ogni richiesta è rimasta inascoltata. Le associazioni, durante l’assemblea, hanno quindi ribadito l’invito alla banca ad un confronto per addivenire all’istituzione di un vero e proprio Tavolo di Conciliazione nel quale portare le istanze dei singoli risparmiatori e poter trovare una valida soluzione".

Le associazioni "promettono battaglia" e hanno annunciato che "non rimarranno con le “mani in mano” in attesa di un segnale da parte dell’Istituto di credito anzi, continueranno la loro battaglia a tutela dei risparmiatori probabilmente ricorrendo, già entro la fine dell’estate, all’Acf; al giudizio dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie, attivo presso la Consob dal gennaio 2017, è possibile sottoporre esclusivamente le controversie tra un investitore “retail” ed un intermediario". "Le controversie su cui l’arbitrato si esprime sono relative alla violazione  da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza; i legali che collaborano con le associazioni e che seguono la drammatica vicenda della Cassa di Risparmio sin dalle prime battute, dopo aver visto molte posizioni di singoli investitori ritengono che  l’istituto non abbia sempre operato con diligenza, correttezza e trasparenza nel momento in cui vendeva ai clienti i propri titoli - viene chiarito in una nota -. Ovviamente l’assemblea è stata l’occasione per rinnovare l’invito a coloro che ancora non hanno  intrapreso alcuna azione a tutela dei propri risparmi, a recarsi negli sportelli delle tre associazioni e ad inviare una comunicazione alla banca richiedendo copia integrale della documentazione inerente l’acquisto delle azioni. Questa operazione è necessaria a valutare la posizione di ogni singolo investitore- risparmiatore".

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